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OMICIDIO KENNEDY, ecco dove scaricare i documenti segreti recentemente rilasciati dal governo


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Di Salvatore Santoru

In questi giorni si sta parlando molto del rilascio di diversi documenti top secret sull'omicidio Kennedy.
A causa delle pressioni dei servizi segreti, il governo Trump non ha potuto desecretare tutti i documenti segreti ma sino ad ora ne è stata rilasciata una consistente mole.

Chi avesse intenzione di scaricare e leggere tali documenti può andare sulla pagina dedicata dell'archivio nazionale degli USA(1), come riportato da un articolo del sito "La Legge Per Tutti"(2).

Per leggere e/o scaricare gli stessi file basterà cliccare sulla dicitura "Pdf".

NOTE:

(1)https://www.archives.gov/research/jfk/2017-release

(2)https://www.laleggepertutti.it/180911_kennedy-come-scaricare-i-documenti-segreti-sulla-morte

OMICIDIO JFK, LA RIVELAZIONE DAI DOCUMENTI DESECRETATI: 'Un quotidiano inglese ricevette una telefonata anonima 25 minuti prima dell'assassinio'

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Di Salvatore Santoru
Sta facendo discutere una rivelazione che arriva da documenti desecretati sull'omicidio di Kennedy.
Secondo questa rivelazione, un quotidiano inglese(Cambridge News) ricevette una telefonata anonima prima che avvenisse l'omicidio e precisamente 25 minuti prima(1).
Come riporta "Swiss Info"(2) tale rivelazione è contenuta in un memo che fu pubblicato dai National Archives negli Usa già a luglio 2017 ma che sarebbe passato inosservato.
NOTE:

Cosa c’è nei documenti sull’uccisione di Kennedy diffusi da Trump

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Ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trumpha reso pubblici oltre 2.800 documenti legati all’uccisione di John Fiztgerald Kennedy, un assassinio che da oltre 50 anni interessa l’opinione pubblica statunitense e che è stato alla base di innumerevoli teorie su complotti e cospirazioni. Trump ha però accolto la richiesta di FBI e CIA di non rendere pubbliche altre migliaia di documenti legate al caso Kennedy, lasciando alle agenzie di intelligence sei mesi per rivederli e determinare se la loro pubblicazione possa influire sulla sicurezza nazionale. Nelle ultime ore giornalisti, storici, politici e appassionati del complotto hanno iniziato a consultare la documentazione, ma saranno probabilmente necessarie settimane prima di avere un quadro completo del contenuto, che comunque non dovrebbe portare a nessuna novità significativa o rivoluzionaria.
Kennedy fu ucciso il 22 novembre del 1963 a Dallas, in Texas, mentre si stava spostando su un’automobile scoperta insieme con la moglie Jacqueline. Fu colpito a distanza da Lee Harvey Oswald, che sparò con un fucile dal sesto piano del Texas School Book Depository. Oswald fu arrestato e accusato formalmente dell’omicidio, ma la rapidità con cui furono condotte le indagini e il fatto che lo stesso Oswald fu in seguito ucciso contribuirono a far nascere molti sospetti intorno alla morte di Kennedy. Da allora innumerevoli libri, film, documentari e articoli hanno messo in dubbio la versione ufficiale dell’intelligence statunitense, sostenendo che l’allora presidente fu ucciso in seguito a un complotto che – a seconda dei casi e delle teorie – coinvolse la Russia, Cuba, la criminalità organizzata e perfino Lyndon B. Johnson, il vicepresidente di Kennedy che alla sua morte divenne presidente degli Stati Uniti.
Lo stesso Trump ha sollevato in più occasioni pubbliche i propri dubbi su come andarono le cose nel 1963. Lo scorso anno, durante la campagna elettorale, Trump disse che il padre di Ted Cruz, senatore del Texas contro il quale era in gara alle primarie repubblicane, fu in qualche modo coinvolto nell’uccisione di Kennedy.
Ieri Trump ha inviato un messaggio alle agenzie di intelligence interessate dalla pubblicazione dei documenti nel quale scrive: “Oggi dispongo che sia infine sollevato il velo”, aggiungendo poi di avere accettato il loro consiglio sull’opportunità di rivedere alcuni documenti e ometterne delle parti, processo che dovrà essere completato entro il prossimo aprile.
Cosa c’è nei documenti
Nella documentazione c’è un memorandum scritto da John Edgar Hoover, all’epoca potente e temuto direttore dell’FBI, nel quale si ricorda che l’ufficio di Dallas aveva ricevuto una telefonata anonima da una persona che diceva di far parte di un gruppo organizzato per uccidere Oswald: “Abbiamo mandato notifica al capo della polizia e ci ha assicurato che Oswald sarebbe stato protetto a sufficienza. Questa mattina abbiamo chiamato nuovamente il capo della polizia avvisandolo della possibilità di qualche iniziativa contro Oswald, e nuovamente siamo stati rassicurati circa l’adeguata protezione. Tuttavia, ciò non è stato fatto”. Il memorandum è datato 24 novembre 1963, lo stesso giorno in cui Oswald fu ucciso nella centrale della polizia di Dallas, mentre stava per essere trasferito nella prigione della contea. Hoover scrisse inoltre di temere che nascessero teorie del complotto dopo l’uccisione di Oswald.

USA,TRUMP: 'Divulgherò i documenti segreti su Kennedy'

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Di Salvatore Santoru

Donald Trump ha annunciato che rivelerà i documenti segreti su John Fitzgerald Kennedy(Jfk).
Come riporta Rai News(1), il presidente statunitense ha twittato che "Pur essendo soggetto a ricevere ulteriori informazioni, consentirò, come presidente, la divulgazione dei documenti su Jfk a lungo bloccati e classificati".

NOTA:

(1) http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Usa-Trump-divulghero-i-documenti-segreti-su-Jfk-a84d972d-3909-4c2a-acc7-7fb77f32b68a.html

Quelle strane morti intorno a Kennedy

Di Federico Ferrero
La letteratura complottista narra di un numero spropositato di persone, in qualche modo connesse al caso Kennedy, che sarebbero morte in circostanze sospette dopo l’assassinio del presidente. Nel corso del tempo, l’argomentazione dei testimoni o possibili ostacoli alla copertura del complotto eliminati è diventata un dogma: ormai si dà per scontato che una delle prove più convincenti dell’esistenza di un complotto ai danni del presidente Kennedy sia proprio l’incredibile numero di individui che avevano a che fare con l’assassinio e che sono poi deceduti in circostanze misteriose.





Molte di queste informazioni offerte in pasto al pubblico, però, sono fasulle. Lo statunitense Jim Marrs, un professionista delle teorie cospirative (alieni, 11 settembre, telepatia: non se ne è fatta sfuggire una) ha il merito, diciamo così, di aver canonizzato la tesi degli omicidi “a cascata”, orditi per coprire il complotto. La teoria è esposta nel suo lavoro, ormai piuttosto datato (è del 1989, sebbene recentemente aggiornato, ma ignoro come) dal titolo Crossfire: The plot that killed Kennedy.
Un libro che Oliver Stone utilizzò ampiamente per il successivo film dedicato a Kennedy. Marrs ha consegnato alle stampe un elenco di decessi che ha ritenuto imputabili a omicidi camuffati da incidenti, suicidi o morti naturali. Un professore universitario americano, John McAdams, ha allestito da tempo un sito che smonta le più clamorose bufale complottiste (venendo ovviamente accusato di ogni nefandezza, compreso di essere al soldo del governo assassino). 

Uno dei dati più eclatanti è che, secondo Marrs, anche una persona deceduta 15 anni dopo i fatti si può comprendere nel novero dei testimoni scomodi, assassinati perché non parlassero. Per tutto il resto, giudicate voi.

Il mistero della morte di Marilyn Monroe e la teoria del complotto su di essa


... La morte di Marylin Monroe è considerata da diversi ricercatori avente punti oscuri, e c'è chi sostiene anche che sia stata vittima di un complotto, presumibilmente della CIA.
Di seguito, un'interessante tesi 'alternativa' e 'cospirazionista' su tale mistero *.


Di Percy Francisco Godoy

Marilyn Monroe, il cui vero nome era Norma Jean, fu vittima di un complotto che culminò nel suo assassinio la notte del 4 agosto 1962 in uno dei villini per gli ospiti di un Hotel situato al 12305 Fifth Helena Drive di Los Angeles. Il corpo dell’attrice fu trovato da Eunice Murray, che fungeva da sua assistente e cameriera e che si incaricò di chiamare la polizia alle 04:25 dell’alba del giorno 5, cioè 8 ore dopo la sua morte.
Sospettosamente la Murray riordinò la stanza, quella che poi fu nuovamente messa soqquadro, senza trovare tracce di barbiturici vicino al cadavere e notando Marilyn con ancora il telefono nella mano destra. Ma lei era mancina.
Il delitto Marilyn fu, apparentemente, architettato dalle alte sfere del potere negli Stati Uniti, a causa dei molti segreti che può aver sentito nei momenti intimi che ha avuto con Robert Kennedy e suo fratello, il presidente John Fitzgerald Kennedy e con Frank Sinatra e i suoi amici nella mafia.


Sono molte le versioni sui reali colpevoli, anche se la sua morte è stata classificata come un suicidio da parte delle autorità, che hanno venduto alla stampa l’idea del suicidio ingerendo 40 pillole di Nembutal, un forte barbiturico ad azione rapida.
Nella lunga lista dei sospetti sono stati presi in considerazione i fratelli Kennedy, l’FBI, Cosa Nostra e la stessa CIA. Diventato un problema di sicurezza nazionale, la CIA è stata spiata in modo permanente dal Burò su ordine diretto del suo capo, J. Edgar Hoover, così come la Central Intelligence Agency.
La sua risaputa ignoranza riguardo i dettagli delle scene tra le quali si muoveva la collocò al centro dei sospetti e contro le forze progressiste del paese e del mondo. Come il caso del suo incontro in Messico con Frederick Vanderbilt Field, che poi riferì tutto a Hoover il quale andò su tutte le furie per il sospetto che Marilyn rivelasse segreti a lei conosciuti a persona sospettata di attività comuniste. In quella visita poi ha anche incontrato lo scrittore messicano Jose Bolanos, anch’egli bollato come comunista dall’FBI.


Oggi è evidente che Marilyn Monroe era venuta a conoscenza tanto dei piani d’invasione della Baia dei Porci come dei diversi piani di assassinio contro il presidente cubano Fidel Castro. Una delle persone che possono essere state consapevoli dei piani per invadere Cuba e uccidere Castro era Marilyn Monroe, fatti scritti nel suo diario, che non aveva paura di mostrare a quelli che considerava suoi amici, così come fece col giornalista Robert Slatzer, nel luglio del 1962.
L’esistenza di questo diario è sempre stata la preoccupazione di James Jesus Angleton, capo del controspionaggio della CIA, che forse poi fece scomparire.
Il diario di Marilyn la portò alla morte e, soprattutto, la sua stupida minaccia di utilizzarne tutte le informazioni in esso contenute. Pensare che era considerata solo “un pezzo di carne”….


Sospetti attorno alla sua morte

L’autopsia sul corpo di Marilyn, identificata con il numero ID 81828, eseguita dall’assistente patologo Thomas Noguchi, con poca esperienza nel settore, fu uno dei fatti sospetti. Un’altro era che il corpo è stato inizialmente lasciato in un obitorio privato dove lo stavano già preparando. Le analisi iniziali fatte al corpo di Marilyn Monroe, tuttavia, escludono gli
elementi fondamentali per l’ipotesi del suicidio. Il corpo presentava diverse ecchimosi indicative di violenza su polsi e schiena e mancavano tracce di barbiturici nello stomaco della vittima, questo scartò l’idea dell’avvelenamento.

http://2.bp.blogspot.com/-U73ZXVUKBKg/Tj5FWG4RB_I/AAAAAAAAJi4/8a0UEoK54e0/s1600/marilynrip.jpg

Grazie al lavoro dei complottisti le analisi dell’autopsia sparirono dall’ufficio della corte. Lo stesso successe coi suoi organi vitali, estratti per essere analizzati, scomparvero dall’obitorio senza motivo.
Anche le ricerche investigative sono state alquanto insolite: fu interrogato solo lo psichiatra dell’attrice, Ralph Greenson, e nemmeno sotto giuramento. Il medico ha testimoniato che Marilyn in precedenza aveva fatto già altri quattro tentativi di suicidio, anche se Greenson riconosce che la vittima non si è suicidata. La conclusione, come previsto, è stata che la morte di Norma Jean è stata causata da suicidio.
La presenza di Robert Kennedy nella scena, testimoniata da diverse persone, è stata ignorata, così come un rapporto di polizia dell’agente Lynn Franklin, che fermò nelle vicinanze una Mercedes scura, che viaggiava ad alta velocità per Beverly Hills, al cui interno si trovavano l’attore Peter Lawford, cognato di Kennedy in compagnia del dottor Greenson e dello stesso Robert Kennedy.

Il detective che si è occupato del caso, Jack Clemmons, sempre sicuro di trovarsi di fronte ad un omicidio, è stato sollevato dall’investigazione e trasferito in un’altra stazione di polizia.


Spionaggio e agguato

In realtà, nella morte di Marilyn, è stata coinvolta la mano della CIA, la stessa che si trovava dietro l’assassinio dei suoi amanti John F. Kennedy e di suo fratello Robert. Anche l’esecutore dell’omicidio dell’attrice, il mafioso Sam Giancana, fu assassinato la notte del 19 luglio 1975, quando aveva 67 anni ed era impegnato a friggere salsicce in una padella e a fumarsi un sigaro. Un proiettile calibro 22 nella nuca e un altro in bocca misero fine alla sua vita. Altri cinque colpi in faccia sono stati il macabro regalo del killer assoldato per ucciderlo.


Giancana aveva studiato il piano per uccidere Marilyn su ordine della CIA, usando due dei suoi scagnozzi, Needles e Mugsy, in una sinistra cospirazione che l’odio e la diffidenza di Cosa Nostra e dell’Agenzia sono stati diretti per incolpare Bobby Kennedy e vendicarsi di suo fratello.
Marilyn Monroe ha avuto accesso a informazioni relative alla CIA, tanto sulla disgraziata invasione della Baia dei Porci nel 1961, così come ad un altro piano simile che si pensava di attuare nel giugno del ’62, codificato dalla CIA in un file con la sigla 6246, ma non effettivamente realizzato. Non si nega che l’attrice venne a sapere dell’esistenza di missili nucleari a Cuba derivati da un accordo tra l’isola e l’Unione Sovietica, un evento che portò alla cosiddetta crisi di ottobre.
Non mancava poi chi assegnò alla Monroe un ruolo nell’attività di spionaggio nel contesto della Guerra Fredda, come ha fatto la rivista Weekly World News il 29 aprile 1997. La quale affermò che l’attrice era un agente sovietico fin dal 1953. Secondo questa rivista sensazionalista, la ragazza d’oro aveva incontrato Nikita Sergeevic Krusciov, leader sovietico, in ben undici occasioni.


Inoltre l’FBI sospettava che Marilyn passasse informazioni a persone con presunti legami con l’URSS, soprattutto nella sua famosa visita in Messico tra il 20 febbraio e il 3 marzo del 1962, in cui ha intervistato José Bolaños, sospettato di lavorare allo stesso tempo per l’FBI e il KGB, e Frederick Vanderbilt Field, conosciuto in quel paese come un comunista.
Molte domande rimangono sul tavolo, senza dubbio. Marilyn Monroe non sarà stata per caso utilizzata dall’FBI per spiare Kennedy, i suoi amici e i suoi mariti: James Dougherty (1942-1946), Joe Di Maggio (1954) e Arthur Miller (1956-1961)?? Non sarà stata lei stessa un agente della CIA diventata successivamente una minaccia che doveva essere rimossa??
La bella bionda, sex simbol della sua epoca, è stata senza dubbio uccisa. E’ stata il frutto del piacere mondano per molti uomini potenti e il centro di intrighi e complotti. E’ stata utilizzata da tutti ed  eliminata quando divenne un fastidioso problema.



Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIANLUCA MARTIN

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13798

http://www.losai.eu/bel-problema-per-cia-marilyn-monroe/

* Nota del blog

Omicidio Kennedy e Nuovo Ordine Mondiale: siamo sicuri che siano solo "teorie della cospirazione" ?



Di Giada Lo Porto

Qualcuno una volta ha detto: «Il massimo della stupidità si raggiunge non tanto ingannando gli altri ma se stessi, sapendolo. Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, mai tutti per sempre». Quel qualcuno era John Fitzgerald Kennedy, trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America, l’uomo “buono”, il presidente “giusto” che – proprio per questo, dicono alcuni – “durò poco”.

JFK venne assassinato a Dallas, in Texas il 22 novembre 1963 – appena due anni dopo la presa della carica – alle 12:30, ora locale, mentre era in visita ufficiale alla città con la moglie Jacqueline. Dopo la morte di suo marito Jacqueline rifiutò di rimuovere le macchie di sangue dal suo abbigliamento e protestò perché le avevano lavato il sangue dal volto e dalle mani. «Voglio che vedano ciò che hanno fatto a John», ripeteva.



Già, cosa hanno fatto a John e chi lo ha fatto? Secondo le conclusioni ufficiali dell’indagine governativa Kennedy fu colpito da un unico cecchino (lone gunman theory). Ma, sono molti coloro che inseriscono quell’attentato nel quadro di un progetto più grande, premeditato da tempo, che coinvolge più persone.

È qui che entrano in gioco gli Illuminati. Beh capisco, molti di voi si staranno chiedendo chi sono questi tizi, se hanno a che fare col tanto famoso movimento dei lumi sviluppatisi in Europa nel diciottesimo secolo. Mettetevi comodi e leggete, ma lasciatemi prima fare una premessa: non fermatevi qui, cercate su internet – avete la fortuna di essere nati nel secolo della tecnologia, nel secolo dove basta un clic per smettere in panni quotidiani e divenire, almeno per qualche ora, “investigatori”.



Gli illuminati tornando a noi – così si rinviene dalle varie fonti online – appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che muovono i propri “burattini” da dietro le quinte, nascosti agli occhi del grande pubblico che – di contro – continua a svolgere normalmente la propria vita senza farsi domande. Il loro “potere” risiede nell’occulto e nell’economia, uno dei loro motti è: «il denaro crea potere». Possiedono tutte le banche internazionali, il settore petrolifero e tutti i più potenti settori industriali e commerciali ma – soprattutto – sono infiltrati nella politica e comandano la maggior parte dei governi e degli organi sovranazionali primi fra tutti l’Onu e il Fondo Monetario Internazionale.



Ecco, cari i miei lettori, quando si parla di “illuminati” o di “nuovo ordine mondiale” (NWO – new world order) molte persone credono che si tratti di una favoletta, «roba da complottisti – dicono i più -, niente a che vedere con la realtà». Questo è dovuto al fatto che i mass media tradizionali – le grandi testate giornalistiche e televisive – non proferiscono parola sull’argomento, e quando lo fanno affrontano la questione in modo fuorviante, esagerato e irrealistico, facendo perdere così inevitabilmente credibilità a un argomento che invece è reale, e chi valuta attentamente la realtà che ci circonda, lo può comprendere facilmente con delle valutazioni davvero elementari.



Noi, oggi, vogliamo farlo.

Ma tornando a Kennedy, per farvi riflettere, vi proponiamo di seguito il discorso che secondo chi si informa e quindi secondo i “complottisti” (ironia) gli è costato la vita. La sua colpa? Quella di essersi macchiato dell’approvazione dell’ordine esecutivo 11110 (navigate, cercate) che ripristinava al governo Usa il potere di emettere moneta, togliendo così potere alla Fed, la banca centrale americana. Da notare come tale legge fu prontamente ritirata dal suo successore.



Il discorso

"Signore e signori, la parola “segretezza” è ripugnante, in una società aperta e libera. E noi come popolo, ci siamo opposti, intrinsecamente e storicamente, alle società segrete, ai giuramenti segreti e alle riunioni segrete. Siamo di fronte, in tutto il mondo, ad una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti, per espandere la sua sfera d’influenza, sull’infiltrazione anzichè sull’invasione, sulla sovversione anzichè sulle elezioni, sull’intimidazione anzichè sulla libera scelta. È un sistema che ha reclutato ampie risorse umane e materiali nella costruzione di una macchina affiatata, altamente efficiente, che combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, operazioni economiche, scientifiche e politiche. Le sue azioni non sono diffuse, ma tenute segrete. I suoi errori non vengono messi in evidenza, ma nascosti, i suoi dissidenti non sono elogiati, ma ridotti al silenzio. Nessuna spesa viene contestata, nessun segreto viene rivelato. Ecco perché il legislatore ateniese Solone decretò che evitare le controversie fosse un crimine per ogni cittadino. Sto chiedendo il vostro aiuto, nel difficilissimo compito di informare e allertare il popolo americano."

 John F. Kennedy



Kennedy parlò di «associazioni segrete che minacciano la democrazia». Lo sapeva, voleva ribellarsi, voleva informare il suo popolo, diffondere il verbo, aprire gli occhi. Ma gli è stata tappata la bocca per sempre.

Ora, per concludere vorrei riprendere senza azzardare alcun paragone ma utilizzando solo la dolcezza della parola una dichiarazione di un altro martire, un “eroe” siciliano, Giovanni Falcone che, come abbiamo sentito dire tutti almeno una volta, amava dire: «Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulla gambe di altri uomini». E allora che aspettate? Iniziate a digitare sulla tastiera, diffondete, informate gli altri.



Alzate gli occhi al cielo.

Fonte:http://www.cronopolitica.it/2014/06/30/illuminati-e-new-world-order-basta-favolette/

Chi uccise veramente Kennedy ?


Di Salvatore Santoru

L'assassinio di John Fitzgerald Kennedy è considerato come uno degli eventi più tragici della storia statunitense nonchè un'argomento tutt'ora molto dibattuto.
Difatti la versione ufficiale dell'evento non ha mai convinto più di tanto, e tutt'ora più della metà della popolazione statunitense non ci crede .
Le ipotesi e le versioni indipendenti, spesso etichettate dai mass media come " cospirazioniste ", sostengono che l'omicidio dell'allora presidente non era frutto del caso ma pianificato da determinati poteri a cui Kennedy dava fastidio.
Approfondendo un pò la questione, questa teoria appare più che plausibile.




Il celebre discorso del 1961

Il 27 aprile 1961, presso l'hotel Waldorf-Astoria di New York, Kennedy fece un discorso molto interessante in cui denunciava l'esistenza di un vero e proprio " governo ombra " che tramite un'occulta  " cospirazione monolitica " stava destabilizzando l'equilibrio democratico del paese.



Ecco un'estratto del discorso:
 " Signore e signori, la parola "segretezza" è ripugnante in una società libera e aperta e noi, come popolo, ci siamo opposti, intrinsecamente e storicamente, alle società segrete, ai giuramenti segreti e alle riunioni segrete. Siamo di fronte, in tutto il mondo, ad una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti per espandere la sua sfera d'influenza, sull'infiltrazione anziché sull'invasione, sulla sovversione anziché sulle elezioni, sull'intimidazione anziché sulla libera scelta. È un sistema che ha reclutato ampie risorse umane e materiali nella costruzione di una macchina affiatata, altamente efficiente, che combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, operazioni economiche, scientifiche e politiche. Le sue azioni non vengono diffuse, ma tenute segrete. I suoi errori non vengono messi in evidenza, ma vengono nascosti. II suoi dissidenti non sono elogiati, ma ridotti al silenzio. Nessuna spesa viene contestata. Nessun segreto viene rivelato ".



La ribellione di Kennedy ai diktat dei poteri forti

Oltre al discorso appena citato, nell'informazione alternativa un'altro fatto molto citato è senz'altro la ribellione di Kennedy ai diktat dei poteri forti, a cominciare dall'alta finanza.

Difatti con la firma, il 4 giugno 1963,  dell'ordine esecutivo 1110 J.F.K. autorizzava il Tesoro a stampare moneta senza delegare alla Federal Reserve, la famigerata banca centrale statunitense legata e creata dal cartello dei banchieri internazionali .



Prima di lui solo Lincoln si era ribellato dalle pressioni dell' alta finanza facendo stampare le greenbacks, ovvero delle monete prive di interessi.

Oltre a questi fatti, è da citare anche il ripensamento avuto da Kennedy sulla guerra del Vietnam, che su pressione del complesso militar-industriale aveva contribuito ad innescare nel 1961.

Contando la fortissima influenza che la finanza internazionale ( tramite la FED ) e il complesso militar-industriale hanno negli USA, questi fatti sono da prendere sicuramente in considerazione.



Bohemian Club, società segrete e intrecci della famiglia Kennedy

Nel discorso del 1961 Kennedy fa un'esplicito riferimento al potere delle società segrete e del governo ombra da esse formato, che scardina gli equilibri democratici.
Bisogna dire che su ciò l'allora presidente non era certo uno sprovveduto: Kennedy conosceva molto bene quel mondo, ma se ne era allontanato pochi mesi prima di morire e aveva deciso di cambiare direzione all' America.



J.F.K era stato un partecipante dei meeting del Bohemian Club, una sorta di circolo elitario/società segreta che riunisce alcune tra le più influenti e importanti personalità dell'alta finanza,della grande industria e della politica statunitense ( tra gli altri vi hanno partecipato personaggi dal calibro di David Rockefeller e Henry Kissinger), e nei cui incontri i partecipanti partecipano a riti adorando la gigantesca statua di Moloch, la divinità del "sacrificio sacro" ( o " olocausto " ) presso i cananei.



Da non dimenticare inoltre che, come ricordato anche dall'ex giudice Ferdinando Imposimato nel libro "La repubblica delle stragi impunite", nella limousine presidenziale il giorno dell'omicidio di Kennedy c'era anche  John Connally, personaggio legato alla massoneria deviata e alla mafia e che fu coinvolto anche in vicende che riguardarono la famigerata loggia P2.
Inoltre c'è da segnalare che lo stesso padre di J.F.K,Joseph Kennedy, era membro di una potente società segreta, la Pilgrims Society, il cui obiettivo era ed è la costruzione di un unico governo mondiale tramite l'utilizzo dell'imperialismo ( militare e culturale ) anglostatunitense.
Difatti Kennedy proveniva da una famiglia ben inserita nei circoli dell'elitè dominante, elitè ai cui piani diabolici Kennedy aveva deciso di ribellarsi negli ultimi mesi della sua vita, e che a quanto pare gli costò caro, così come al fratello Robert, anch'egli ucciso.
Ci sarebbe da notare che nel 1964 un misterioso incidente aereo colpì anche l'altro fratello di Kennedy,Ted, che però al contrario del pilota e dell'assistente,riuscì a sopravvivere.

Il celebre discorso di John Fitzgerald Kennedy del 1961


Di Salvatore Santoru

Il 27 aprile 1961 il presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy fece un discorso molto interessante e fortemente , si direbbe oggi ,  " complottista " .



In esso descrive l'esistenza di un " governo ombra " che minerebbe il normale equilibrio democratico , un sistema fondato sul potere di potenti società segrete e con ampie risorse finanziarie e non , che tramite una " cospirazione monolitica " tenterebbe di imporsi .







Questa la trascrizione completa del discorso :

" Signore e signori, la parola "segretezza" è ripugnante in una società libera e aperta e noi, come popolo, ci siamo opposti, intrinsecamente e storicamente, alle società segrete, ai giuramenti segreti e alle riunioni segrete. Siamo di fronte, in tutto il mondo, ad una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti per espandere la sua sfera d'influenza, sull'infiltrazione anziché sull'invasione, sulla sovversione anziché sulle elezioni, sull'intimidazione anziché sulla libera scelta. È un sistema che ha reclutato ampie risorse umane e materiali nella costruzione di una macchina affiatata, altamente efficiente, che combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, operazioni economiche, scientifiche e politiche.
 Le sue azioni non vengono diffuse, ma tenute segrete. I suoi errori non vengono messi in evidenza, ma vengono nascosti. II suoi dissidenti non sono elogiati, ma ridotti al silenzio. Nessuna spesa viene contestata. Nessun segreto viene rivelato
Ecco perché il legislatore ateniese Solone decretò che evitare le controversie fosse un crimine per ogni cittadino. Sto chiedendo il vostro aiuto nel difficilissimo compito di informare e allertare il popolo americano. Convinto che con il vostro aiuto l'uomo diventerà ciò che per cui è nato: un essere libero e indipendente " .

Ciò a cui Kennedy fa riferimento sono i poteri forti e occulti che guiderebbero la politica degli USA e tramite l'utilizzo di essa mirerebbero all'instaurazione del " Nuovo Ordine Mondiale " .


Secondo i teorici della cospirazione, questi gruppi formano l'elitè finanziaria , " spirituale ",  industriale e militare del paese e secondo molti ricercatori fanno parte della rete dei cosiddetti " Illuminati " .

Come guida economica di essi ci sono le dinastie di banchieri come i Rothschild , industriali come i Rockefeller , come guida " spirituale " i vertici della massoneria e certe società segrete elitarie , come guida militare il famigerato " complesso militare-industriale " di cui parlò anche  Dwight Eisenhower  .

Kennedy stesso derivava da un'importante famiglia ben inserita nei " circoli che contano " . 
 JFK aveva anche partecipato ai meeting del Bohemian Club , una sorta di " circolo elitario " che riunisce le più influenti personalità ( vi hanno partecipato tra gli altri David Rockefeller e Henry Kissinger )  del mondo economico e politico statunitense , e che consiste in incontri organizzati nella località californiana nota come " Bohemian Grove " , in cui praticamente i membri si riuniscono per adorare la gigantesca statua di Moloch , la divinità del sacrificio adorato dai cananei .



Poi però Kennedy si era distaccato da questo mondo preferendo impegnarsi per la costruzione di una società libera e democratica , invece che perseguire la costruzione di un mondo basato sul dominio di pochi oligarchi .

Molto probabilmente il discorso del 1961 è il punto di arrivo di seri ripensamenti e riflessioni da parte del presidente , ripensamenti che gli fecero cambiare opinione anche sulla guerra del Vietnam , che su pressione del complesso militare-industriale aveva contribuito ad innescare .

Inoltre Kennedy firmò anche l'ordine esecutivo 1110 , con cui autorizzavo il Tesoro a stampare moneta senza delegare alla Federal Reserve , la famigerata banca centrale gestita praticamente dal cartello dei banchieri internazionali ( Rothschild , Lazard , Morgan ecc ) .

Prima di Kennedy solo Lincoln ( anch'egli finito assassinato ) propose e messe in pratica ciò , facendo stampare delle monete prive di interessi bancari , le greenbacks .

Come affermano anche molti ricercatori e opinionisti , l'opposizione di Kennedy al sistema bancario , al complesso militare-industriale e anche il famoso discorso del 1961 sono da mettersi in qualche modo in relazione con il suo omicidio .

Impero USA: guerre all'estero e violenza interna



Di Marzio Castagnedi

In un precedente articolo avevamo riassunto la quantità di guerre fatte dagli Stati Uniti da quella in Corea del 1950-53 in  poi. Una caterva, tra guerre pluriennali  vere e proprie, invasioni, bombardamenti. Del resto gli Usa, nei loro 230 anni di esistenza, sono la nazione che ha fatto largamente piu guerre di qualunque altra al mondo. Negli ultimi vent'anni gli Usa sono stati in guerra sempre. Prima guerra del golfo contro l'Irak, massici bombardamenti su Serbia e Kossovo, poi seconda guerra e invasione dell'Irak, dal 2001 undici anni di guerra in Afganistan.Il risultato raccolto? Conquista di territori sia pure con molta instabilità, nuove basi militari, controllo di petrolio. Ma anche Ferro e fuoco,piogge di bombe e missili, stragi e distruzioni in un mare di sangue versato da centinaia di migliaia di vittime moltissime civili, e inoltre non pochi caduti  tra i militari propri (almeno  6500 marines tra Irak e Afganistan ) e oltre 1500 nella coalizione occidentale compresi, come ben sappiamo, un'ottantina di militari italiani. La domanda che poniamo ora è se a questa grande violenza "da esportazione", gli Usa ne accoppiano anche una interna e intestina politica o "civile" che sia. La risposta è si, e che andiamo a supportare con dati e fatti. L'omicidio John Kennedy è il primo e più clamoroso fatto. JFK venne assassinato a Dallas a metà novembre del 1963 da un complotto politico-mafioso contro un presidente che, per esempio, non voleva la guerra in Vietnam e quindi odiato dai circoli che avevano interessi nel sistema industrial-militare. L'uccisione di Kennedy è proprio "la madre di tutti gli 
omicidi politici" avvenuti nel mondo dopo la seconda guerra mondiale. Tuttavia ll rapporto ufficiale tuttora vigente è quello della commissione Warren. Una cosa ridicola, smentita da decine di inchieste, documentari e film a partire proprio dal JFK girato da Oliver Stone.La storia ufficiale vede ancora come 
colpevole un uomo solo (Lee Oswald) che avrebbe sparato con un fucile a colpo singolo(!), cioè da ricaricare ogni volta, 3 proiettili alla testa di Kennedy che si allontanava a 40 km/ora sull'auto scoperta. I colpi mortali invece vennero sparati dal muretto che stava di fronte al procedere dell'auto, cioè da 
postazione ben piu favorevole e i tiratori segreti erano due. 



La sceneggiata ufficiale poi prosegue con la cattura poco dopo di Oswald nacosto dentro un cinema, e l'ex marine con moglie russa e simpatie cubane ( un killer più "perfetto" di così non potevano inventarlo) viene poi ucciso da Jack Ruby il giorno dopo mentre viene tradotto da due sceriffi.E' sufficiente vedere quello storico filmato e vedere che Ruby esita tre secondi prima di far fuoco, e guardare la faccia stravolta dello sceriffo che trattiene Lee Oswald ammanettato. Sembra che dica: Dai Ruby, che fai, non spari?. "Protetto" dalla Cia, poi Jack Ruby morì, guarda caso, di malattia nel 1967 poco piu che cinquantenne .(A proposito, piu di 30 testimoni di quei fatti morirono in incidenti vari nei mesi seguenti all'omicidio di John Kennedy). Altro che rapporto   Warren!  In  pochi anni successivi,tra il 65 e il 68, vengono assassinati negli Stati Uniti i leader neri Malcom X, a New York, e il reverendo Martin Luther King, a Memphis, e Robert Kennedy a Los Angeles. Bob, il minore dei Kennedy, gia ministro della giustizia, era anche candidato favorito alle presidenziali. E' per questa forsennata serie di omicidi politici (comprese anche le morti in conflitti a fuoco con la polizia di decine di attivisti delle Blak Panthers per i diritti civili dei neri americani) che alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 due atleti americani neri, medaglie d'oro e d'argento nei 200 m, che si chiamano John Carlos e Tommy Smith, alla premiazione "salutano" la bandiera a stelle e strisce a testa bassa e alzando invece il pugno guantato di nero in segno di lutto e di lotta. Fu polemica, ma          

anche quella è una sequenza storica in tv.Gli anni 1960 furono durissimi negli Stati Uniti perchè avvennero anche diverse rivolte durate giorni in varie città americane, sempre per motivazioni di discriminazioni e violenze razziali contro la minoranza povera dei cittadini neri e di colore in genere. Vi furono 34 morti a Watts, 26 a Newark,43 a Detroit,46 nei disordini dopo l'assassinio di Luther King. Ma anche negli anni 80 non macarono battaglie nelle città americane. Come a Miami con 18 uccisi in una notte: tutta gente di colore che si ribellò all' assoluzione di due poliziotti (bianchi) della stradale che 
uccisero un automobilista (nero). Nel 91 ci fu il caso  Rodney King bastonato quasi a morte da una torma di poliziotti di Los Angeles, ma una videocamera di un residente filmò il pestaggio e il tutto arrivò in tv. Ancora a Los Angeles poco tempo dopo altra rivolta nei quartieri popolari: 52 uccisi, centinaia di incendi, assalti centri commerciali.Tutte queste cronache fanno parte della "più grande democrazia del mondo", come si usa dire. Ma c'è ancora dell'altro: le stragi non politiche, quelle per motivi piu futili o per follia pura. Nel 1978 tale Jim Jones (uno delle migliaia di "reverendi"di sedicenti chiese o sette) convogliò 900 suoi "fedeli" in viaggio fino in Guyana e li convinse a suicidarsi tutti. Nel 71 avvenne una cruenta rivolta nel carcere di Attica (N.Y:) Intervento armato e duro di polizia  e45 morti tra cui 1o secondini. Nell'aprile '93 avviene un'altra tragedia, a Waco (Texas) in una delle 





tantissime comunità para-religiose che trovano posto negli States. Sono i Davidiani, vivono isolati e sono armati. L'FBI li assedia per due settimane, sparatorie per ore e incendio finale:bilancio 80 morti  e centinaia di ustionati. Negli anni 2000 prendono corpo negli Stati Uniti le" stragi di follia", apparentemente senza motivazioni di alcun tipo. E' violenza pura, come quella dei ragazzi che entrano armati nelle scuole e  si mettono a sparare.Tra i fatti piu gravi, il famoso "boowling" del liceo di Columbine, in Colorado, Due ventenni taciturni e vestiti di nero ammazzano 12 studenti e un  prof.  
All'università della Virginia, cinque anni fa, altro studente fuori di testa entra con due pistole e 4 caricatori e ammazza 33 persone lui compreso. Insomma, queste sono, nella loro quantità, ampletezza e rapida frequenza, purtroppo sorie tutte americane. Ormai il tizio  che fa sei morti in mezz'ora non fa quasi  nemmeno piu notizia, a meno, come accaduto lo scorso anno in Arizona, che non vi sia coinvolta persona nota, come fu  per una congressista democratica. Accorse anche il pres. Obama di persona. Insomma una lunga e cruda lista di dati e di fatti violenti e nessuno si diverte a elencarli. E' semplicemente cronaca. E realtà di cronache di storie americane. Secondo noi c'è relazione tra la violenza "d'esportazione" degli Usa (le guerre continue, contro nemici veri o presunti, ma tante guerre contemporanee e molto sanguinose) e la guerra "interna" di un paese di 320 milioni di persone. E' vero, dati statistici alla mano, che in anni più recenti la criminalità mafiosa e gangsteristica specifica in metropoli come Ney York o Los Angeles è calata e ci sono meno morti ammazzati dei decenni scorsi. Ma il grande paese rimane tuttavia piuttosto violento, se è vero che in molte scuole ,licei sopratutto, 
all'ingresso si deve passare sotto il metal-detector e ci sono almeno un  paio di poliziotti di servizio che hanno in dotazione le pistole che sparano i dardi elettrici. Non sono mortali, ma qualcuno un po' agitato ha assaggiato anche queste. Forse il paese piu ricco e potente del mondo, ancora per adesso,ha un po troppi angoli scuri nella mente: è il maggior consumatore di droghe del mondo e il violento far West descritto da migliaia di film forse è ancor troppo storicamente vicino, così come permane una visione muscolare e "culturista" della vita e della società. Dicevamo nel precedente articolo che la spesa militare Usa è enorme e superiore a quella di tutto il resto del mondo messo 
assieme. Nel mercato interno i videogoichi violenti hanno totalizzato vendite annuali per 23 miliardi di dollari, molto ma molto piu di tutto il mercato della musica e del cinema.ecc.  Vorrà pur dire qualcosa anche questo dato, riguardo gli angoli oscuri dell'anima americana.  Nota finale. Non troverete quasi nulla di quanto qui descritto nei TG delle tv italiane. Ora sugli Stati Uniti torme di corrispondenti (la Rai ne tiene sette ) raccontano qualche cronaca, molto gossip e vecchio folclore, ma documetari approfonditi sulla reltà violena degli Usa restano negli archivi degli anni 60 e 70 dello scorso secolo. Si vede di piu nel cinema in certti film o documentari come quelli di Mickael Moore o in certi programmi tv sensazionalistici come nella serie " Real Tv" incentrata su disgrazie,crimini e violenze nel mondo. Metà di quei programmi erano costituiti da riprese di ardimentosi cameraman al seguito di pattuglie di polizia e sceriffi specie di notte in varie città e contee statunitensi. Siamo a fine luglio 2011 e si parla tanto del possibile "default" economico del bilancio e del debito degli Usa tra pochi giorni. Il mondo un po trema,chiissà come andrà. Al momento in cui scriviamo non lo possiamo sapere. Gli Usa però rimangono di sicuro con un "default" storico degli ultimi 50 anni sul piano di una specie di fallimento civile e culturale che i dati e i fatti reali qui riportati ( e sono solo una parte ) dimostrano senza possibili incertezze. Guerre all'estero e violenze in casa. Così dicono dati e fatti storici e di cronaca.


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