Breaking News

6/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta Kennedy. Mostra tutti i post

OMICIDIO JFK, LA RIVELAZIONE DAI DOCUMENTI DESECRETATI: 'Un quotidiano inglese ricevette una telefonata anonima 25 minuti prima dell'assassinio'

Risultati immagini per KENNEDY TOP SECRET
Di Salvatore Santoru
Sta facendo discutere una rivelazione che arriva da documenti desecretati sull'omicidio di Kennedy.
Secondo questa rivelazione, un quotidiano inglese(Cambridge News) ricevette una telefonata anonima prima che avvenisse l'omicidio e precisamente 25 minuti prima(1).
Come riporta "Swiss Info"(2) tale rivelazione è contenuta in un memo che fu pubblicato dai National Archives negli Usa già a luglio 2017 ma che sarebbe passato inosservato.
NOTE:

USA,TRUMP: 'Divulgherò i documenti segreti su Kennedy'

Risultati immagini per trump jfk

Di Salvatore Santoru

Donald Trump ha annunciato che rivelerà i documenti segreti su John Fitzgerald Kennedy(Jfk).
Come riporta Rai News(1), il presidente statunitense ha twittato che "Pur essendo soggetto a ricevere ulteriori informazioni, consentirò, come presidente, la divulgazione dei documenti su Jfk a lungo bloccati e classificati".

NOTA:

(1) http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Usa-Trump-divulghero-i-documenti-segreti-su-Jfk-a84d972d-3909-4c2a-acc7-7fb77f32b68a.html

Cento anni di JFK: il mito che affascina ancora gli Stati Uniti

Risultati immagini per kennedy
Di Virginia Michetti
Lapresse
A cento anni dalla sua nascita, il mito del presidente John Fitzgerald Kennedy (1961-1963), popolarmente conosciuto come JFK, è più vivo che mai negli Stati Uniti, dove molti compatrioti lo venerano come un simbolo delle speranze e delle aspirazioni del loro paese. Il trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti avrebbe compiuto oggi gli anni: è passato infatti un secolo dalla sua nascita avvenuta il 29 maggio 1917 in una casa relativamente modesta a Brookline, appena fuori Boston (Massachusetts). Nonostante la salute fragile, l'unico presidente cattolico ad aver occupato la Casa Bianca non ha deluso i suoi genitori, di origine irlandese. Avido lettore, noto donnaiolo e amante dello sport, Kennedy ha viaggiato in Europa, dove il padre era ambasciatore degli Stati Uniti a Londra, si è laureato in Lettere con lode presso l'Università di Harvard e ha combattuto nella seconda guerra mondiale, dove è diventato un eroe per le sue azioni ricevendo una medaglia, la Navy and Marine Corps Medal.
Dopo essere stato membro del Congresso e senatore al Campidoglio a Washington, JFK ha raggiunto l'apice della sua carriera politica l'8 novembre 1960, quando ha vinto come candidato democratico contro il repubblicano Richard Nixon in una contestata elezione presidenziale.
Durante la sua presidenza, tra le sfide che Kennedy ha affontato, si ricorda nel 1961 il fallito tentativo di invadere la Baia dei Porci a rovesciare il leader cubano Fidel Castro, nel 1962 la crisi missilistica di Cuba che ha posto il pianeta sull'orlo di una guerra nucleare tra Stati Uniti e l'Unione Sovietica, e la spinta nella gara internazionale per l'esplorazione dello spazio.
Nella sua eredità risuona con forza la sua brillante oratoria, culminata nella celebre frase del suo discorso inaugurale pronunciata il 20 gennaio 1961: "Non chiedete cosa il vostro paese può fare per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese".
Ed è universalmente nota la sua tragica morte a 46 anni, il 22 novembre 1963, quando fu assassinato mentre si trovava con la moglie, Jackie, in un'automobile aperta che stava attraversando in parata il centro di Dallas (Texas), un omicidio marchiato a fuoco nella memoria collettiva d'America.
Ora, in occasione del suo centenario, l'immagine di un Kennedy giovane e ottimista torna nella memoria degli americani grazie alla celebrazione di eventi commemorativi in tutto il paese. Quell'effigie brilla su un francobollo che il servizio postale degli Stati Uniti ha emesso per celebrare i cento anni di JFK. Il francobollo raffigura l'emblematico ritratto che il fotografo Ted Spiegel ha fatto di Kennedy nel 1960 durante un momento della campagna elettorale a Seattle, in cui l'allora candidato presidenziale democratico, vestito in giacca e cravatta, solleva lo sguardo con espressione pensierosa e ottimista.
Commemora il centenario anche il Kennedy Center, il tempio delle arti dello spettacolo a Washington, che ne prende il nome e rende omaggio alla sua passione per l'arte. L'istituzione ha programmato una serie di concerti e spettacoli ispirati ai suoi ideali: il coraggio, la libertà, la giustizia, lo spirito di servizio e la gratitudine.
A dieci minuti a piedi dal centro culturale si raggiunge Georgetown, forse il quartiere di Washington più suggestivo ed elegante, tra le cui strade ci si può tuffare nella biografia di John Fitzgerald Kennedy: qui infatti ha vissuto nel periodo in cui era membro del Congresso, prima di trasferirsi alla Casa Bianca.
JFK ha lasciato il segno anche nella famosa Martin's Tavern, un locale accogliente dall'inconfondibile facciata gialla. Secondo la leggenda, come ricordano i proprietari del pub, qui Kennedy chiese alla giornalista Jacqueline Bouvier di sposarlo il 24 giugno 1953, dopo il ritorno di lei dalla trasferta per il quotidiano Washington Times Herald sull'incoronazione la regina Elisabetta II d'Inghilterra. "Ogni settimana abbiamo due o tre proposte di matrimonio. Vogliono sapere dove JFK ha fatto la sua", ha raccontato a Efe Chrissy Gardner, responsabile marketing del locale.
Vicino al pub, JFK ogni domenica si recava alla storica chiesa Holy Trinity Catholic Church, dove frequentò la messa l'ultima volta prima della sua morte.
I resti di JFK si trovano nel cimitero nazionale di Arlington (Virginia), appena fuori dalla capitale degli Stati Uniti, insieme a Jackie, morta di cancro il 19 maggio 1994 all'età di 64 anni. Giorno e notte, con qualsiasi clima, la tomba di Kennedy è illuminata dalla 'fiamma eterna': è un simbolo che il suo ricordo è ancora vivo e che, come diceva un passaggio nel suo discorso inaugurale, "E il bagliore da questo fuoco può davvero illuminare il mondo".

L'OPERAZIONE NORTHWOODS, IL "PIANO SEGRETO" CHE DOVEVA PREPARARE L'INVASIONE A CUBA NEL 1962 E CHE NON FU MAI MESSO IN ATTO

L’operazione Northwoods (Operation Northwoods) fu un piano concepito nel 1962 da alti dirigenti del Ministero della Difesa statunitense, (firmato dal generale Lyman Lemnitzer, capo degli stati maggiori riuniti) allo scopo di indurre l'opinione pubblica statunitense a sostenere un eventuale attacco militare contro il regime cubano di Fidel Castro.
Il piano, che non fu mai messo in atto, prevedeva l'esecuzione di una serie di azioni organizzate da entità governative USA operanti sotto le mentite spoglie di nazionalisti cubani; il piano prevedeva anche attacchi terroristici contro obiettivi all'interno del territorio nazionale degli Stati Uniti.
I primi documenti del piano furono pubblicati nel 1997 ad opera del John F. Kennedy Assassination Records Review Board; gli allegati furono pubblicati nel 1998 dal National Security Archive.
...


Cuba, 16 aprile 1961, la guerra fredda era sull'orlo di una guerra atomica, Kennedy diede il via all'invasione di Cuba, parliamo dell'invasione della Baia dei Porci, fu un completo insuccesso, l'intera operazione fallì e cosa peggiore i piani americani furono immediatamente scoperti.
13 marzo 1962, un documento segreto realizzato dalla Cia fu presentato all'allora Segretario della Difesa, ovvero Robert McNamara, questo testo era un piano segreto per un'ulteriore tentativo di invasione, si chiamava per l'appunto Operazione Northwoods, ma la caratteristica principale questa volta.... furono le proposte di depistaggio da mettere in atto. Queste, avrebbero dovuto avere l'esito di creare un'ondata di risentimento anti castrista nell'opinione pubblica americana e dare di fatto l'ok all'invasione dell'isola. 




L’America è uno stato governato da una forte oligarchia "segreta", e questa oligarchia è il vero potere



Le persone che credono di possedere il governo degli Stati Uniti sono votate al Male. David Rothkopf, che lavorò con Henry Kissinger, nel 2008 scrisse “Superclass”, dove affermò che l’intero mondo è governato da 30 famiglie e dai loro 6.000 leccapiedi.

Nel 2007, uno studio svizzero dell’Istituto Federale di Tecnologia rivelò che 147 aziende controllavano il 40% della ricchezza mondiale, condividendo membri dei consigli d’amministrazione. Queste 147 aziende comprendevano le banche “troppo grosse da incarcerare” ( la Top 20 comprende: Barclays Bank, JPMorgan Chase & Co, nonchè il Goldman Sachs Group) , le maggiori compagnie assicurative, petrolifere, Monsanto, le ditte farmaceutiche, e militari. Esse gestivano anche il Bilderberg, il Council on Foreign Relations e il Royal Institute on International Affairs.



Oggi voglio parlare di un po’ di malvagità compiute dal gruppo che crede di possedere il governo degli Stati Uniti solo perché ha ucciso il presidente Kennedy e l’ha fatta franca. Lo scopo è di far sapere alle persone in posizioni di autorità cosa voi, leccapiedi delle 30 famiglie, state facendo. E anche informarvi che ciò che state facendo distruggerà l’America e il mondo.

Il presidente Kennedy fu assassinato nel 53° anniversario del primo incontro mirato a stilare la legge che diventò il Federal Reserve Act. A quell’incontro, il 22 novembre 1910, avevano partecipato rappresentanti dei Rothschild e dei Rockfeller.





Mordechai Vanunu, colui che allertò sul nucleare israeliano e passò 18 anni e mezzo nelle prigioni israeliane, disse che un’altra ragione per l’assassinio di Kennedy era che egli si opponeva al loro programma di armi nucleari.

Il 2 agosto 1964 ci fu un incidente che venne usato per giustificare la guerra del Vietnam. Gli USA avevano usato la marina sud-vietnamita e aerei del Laos, pilotati da mercenari tailandesi, per attaccare diverse località del Vietnam del Nord. La risposta dei nord-vietnamiti venne usata per giustificare la guerra, che uccise milioni di persone. Fu una grande vittoria per i banchieri, perché permise loro di promuovere la tossicodipendenza tra i giovani bianchi e la demoralizzazione del popolo americano.

Molti osservatori hanno visto nell’ attrattiva dei profitti da migliaia di miliardi di dollari, derivanti dal traffico di droga, una delle ragioni dell’assassinio di Kennedy. Da parte mia, chiamo la guerra del Vietnam la “prima guerra americana dell’oppio”. L’Afghanistan è la sua seconda guerra dell’oppio.

[...] L’11 settembre 1990 il presidente George W. Bush parlò di fronte al Congresso della crisi del Golfo Persico. Egli invocò un Nuovo Ordine Mondiale esattamente 11 anni prima dell’11 settembre. Come ho già scritto riguardo al simbolismo, nella cabala ci sono 10 livelli e 22 sentieri, il che spiega l’origine dei primi 32 gradi (10+22) della massoneria. Oltre il 10° livello c’è la “luce senza fine”, ovvero l’11° livello e il 33° grado della massoneria. Questo simbolismo riassume la blasfemia e l’egoismo di quelli che credono di possedere il vostro governo.

[...] Il 10 settembre 2001, Donald Rumsfeld annunciò che né lui né il suo verificatore del Pentagono, Rabbi Dov Zakheim, erano in grado di rintracciare 2.300 miliardi di dollari mancanti. Inoltre, quella notte sparì un miliardo di dollari in lingotti d’oro e argento dalla camera blindata del COMEX, nella torre 4. E’ una coincidenza che questi ladri di lingotti sapevano che il mattino dopo sarebbe successo l’11 settembre? O che le indagini sui 2.300 miliardi mancanti siano state ostacolate dalla morte dei revisori contabili, quella mattina? La spiegazione ufficiale è che il volo 77 si stava avvicinando al Pentagono nella zona degli uffici di Donald Rumsfield, per poi in qualche modo tuffarsi a 270 gradi, voltare e uccidere i revisori. Ed era pilotato da un uomo che non aveva passato l’esame per noleggiare un Cessna! (piccolo velivolo da turismo -ndt).

[...] Curiosamente, Rabbi Dov Zakheim era stato presidente di SPC(System Plaining Corporation), la quale aveva un prodotto, chiamato Sistema Trasmittente di Comando, che permetteva ad un utente di telecomandare fino a 8 aeroplani.



[...] L’11 settembre, le persone che possedevano il governo decisero di sfoggiare il loro potere facendo saltare in aria gli americani chiusi dentro gli edifici. Queste persone sono psicopatiche e sentono il bisogno di esibire il loro potere. Come si poteva credere che le difese aeree statunitensi avessero chiuso bottega per un’ora? Come si faceva a credere che la torre 7, di 47 piani, fosse venuta giù senza essere colpita da alcun aereo e senza alcun incendio?



La risposta è che nell’America moderna tutti devono credere ciò che viene loro detto di credere. Dovrei sottolineare che la mattina dell’11 settembre il dr. Richard Fuisz era al telefono con Susan Lindauer, e diceva che gli israeliani stavano fornendo alla CIA e ad altre agenzie governative video live degli aerei che colpivano le torri del WTC. Il che vi dà un’idea del perché il fortunato Larry Silverstein sapeva di dover stipulare un’assicurazione contro il terrorismo da 15 milioni di dollari, e di ricevere oltre 4 miliardi e mezzo di risarcimento.

Dopo l’11 settembre, al generale Wesley Clark venne detto che Donald Rumsfeld aveva dato all’esercito una lista di 7 nazioni da invadere. Su quella lista c’erano Iraq, Libia, Siria, Libano, Sudan, Somalia e Iran.


Tutti questi paesi erano stati identificati come bersagli da Richard Perle in un documento redatto nel 1996 per Benyamin Netanyahu: “A Clean Break For Securing the Realm”. L’obiettivo era di mettere Israele in una posizione di potere tale che gli arabi non avrebbero potuto far nulla per costringere gli israeliani a trattare in buona fede con i palestinesi. Egli enfatizzava la necessità che Israele si scontrasse con il Libano, la Siria e l’Iran.

Nel 1997 Richard Perle contribuì alla fondazione del “Project For A New American Century (PNAC)”.



 Nel 2000 pubblicarono un documento dal titolo “Ricostruire le difese americane: strategie, forze e risorse per un nuovo secolo”. Nella sezione V, ammettevano che non avrebbero potuto sperare di implementare i loro piani a meno che l’America sperimentasse “una nuova Pearl Harbor”. Da notare che Bush, l’estate prima dell’11 settembre, aveva comunicato ai suoi alleati l’intenzione di invadere l’Afghanistan.

Il presidente Obama cominciò ad attaccare la Libia a marzo del 2011, quando venne imposto un divieto di sorvolo dell’ONU. Obama usò i mercenari di Al Qaeda e i soldati regolari del Qatar per distruggere la Libia, uno dei paesi sulla lista che gli israeliani ovviamente avevano consegnato all’ amministrazione Bush. L’ambasciatore Stevens e altri 3 uomini vennero uccisi l’11 settembre 2011, durante il furto ai magazzini adiacenti la sua residenza. Portare così tante armi in un paese instabile devastato dalla guerra era il modo per farle arrivare nelle mani di Al Qaeda, affinché i mercenari di CIA e Mossad potessero attaccare la Siria.


La guerra civile siriana cominciò a marzo 2011, quasi nello stesso periodo del divieto di sorvolo imposto sulla Libia. Il gruppo ISIS venne formato da una frazione di Al Qaeda, e ha recentemente invaso l’Iraq.



 I combattenti di Al Qaeda feriti in Siria sono stati curati negli ospedali israeliani.





Tra i crimini di guerra da loro commessi, l’estrazione degli occhi di civili e la decapitazione di sacerdoti e altre persone. Nessuno di questi mercenari ha mai attaccato Israele. Sanno chi è il capo. Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha definito questi mercenari “sihadisti”, ovvero jihadisti sionisti.



Israele provò ad attaccare il Libano nel 2006, ma venne sconfitta da Hezbollah. Recentemente ha ucciso moltissimi civili disarmati a Gaza. Ha cominciato le ostilità il 7 luglio, con un attacco missilistico che ha ucciso 6 palestinesi. [...]

Il volo malese 17 era stato deviato 200km a nord della rotta abituale dalle torre di controllo di Kiev. La stampa malese ha concluso che il loro aereo è stato abbattuto da un jet SU-25 ucraino. Gli osservatori europei sul terreno avevano constatato danni provocati dal mitragliatore di un jet da combattimento. Gli USA e Kiev si sono rifiutati di rendere pubbliche le registrazioni del traffico aereo, le letture dei radar e i dati satellitari che porterebbero alla conclusione che è stata Kiev ad abbattere il volo 17. Forse per ottenere maggiori aiuti americani, e/o per fornire una distrazione dalle atrocità che Israele stava commettendo a Gaza.

Da tempo che Washington stava cercando un pretesto per cominciare la terza guerra mondiale.



Gli attuali dirigenti della Federal Reserve,Janet Yelen e Stanley Fischer, hanno recentemente affermato che i correntisti sono in realtà investitori non assicurati, che dovrebbero condividere le perdite della banca. Questo significa che vogliono saccheggiare il vostro conto corrente. [...].

Catherine Austin Fitts era socia direttiva alla Dillon Read (importante banca d’investimento poi fusa con altri enti finanziari -ndt) e fu commissaria del settore abitativo con il primo presidente Bush. La Fitts disse che i banchieri ci avevano rubato 40.000 miliardi di dollari, e ne avrebbero rubati ancora decine di migliaia di miliardi.  Vedi Anatomy of Financial Coup D’Etat

Il professore Steve Keen ha affermato che l’Occidente sta andando incontro alla peggiore crisi finanziaria degli ultimi 500 anni, perché abbiamo da cancellare più debito impagabile che mai prima. Più di 100 milioni di americani non avranno i mezzi per comprare da mangiare, quando il dollaro finirà. Tutti quei 40.000 miliardi rubati sono entrati nei vostri piani pensionistici come pezzi di carta straccia, e come risorse nelle banche offshore di qualche indegno banchiere. Vedi: The Next Economic Disaster

Siamo ad un punto della storia in cui tre gruppi di persone al potere hanno bisogno di trovare una via d’uscita sicura. I miliardari dell'élite hanno costruito rifugi fortificati in Patagonia. Anche se avete lavorato per loro lealmente nell’esercito o nella polizia,nell'FBI o nella stampa coprendo tutte le loro menzogne, voi in Patagonia non siete invitati.

l'elite della vergogna1
I servitori dell'oligarchia internazionale conoscono il sentimento di disgusto che uomini e donne di buona volontà provano per loro. Era un prezzo che dovevano pagare per ricevere il beneficio di essere tali. Il problema è che presto non ci sarà alcun beneficio ad essere così. I leader dell'oligarchia hanno bisogno di una strategia d’uscita. Un’opzione è la terza guerra mondiale. Un’altra è: depressione mondiale, iper-inflazione e rivolte per il cibo ovunque, seguite da una serie di pestilenze.



Ma se davvero ridurranno la popolazione mondiale a 500 milioni, come suggerito dalle “Georgia Guidestones”, voi vorreste vivere in un mondo dove i leader possono decidere di uccidere 7 miliardi di persone solo perché ne hanno voglia?


Se siete in una posizione di potere e responsabilità, vi restano solo pochi mesi per decidere se volete o non volete aiutare ad uccidere qualche miliardo di persone. E a distruggere l’America.


Traduzione di Anacronista


NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *