Breaking News

3/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta terzomondismo. Mostra tutti i post

IL PSEUDO-"TERZOMONDISMO" STRUMENTALE DELL'ÈLITE "MONDIALISTA" E LA "GUERRA TRA POVERI"



Di Salvatore Santoru

Nel 2012 avevano fatto scalpore(1) le dichiarazioni che il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde aveva fatto sulla situazione della Grecia e l'aumento della povertà nel paese in un'intervista per il quotidiano inglese "The Guardian", intervista in cui disse che praticamente provava maggior simpatia per i bambini africani poveri che per i bambini greci poveri(2).
Su tali dichiarazioni in seguito la stessa Lagarde si era chiarita ma c'è da segnalare che esse esprimono un sentire molto diffuso all'interno di una buona parte delle élite finanziarie e politiche attualmente dominanti nell'Occidente.

Difatti, tali élite sono fautrici della cosiddetta "ideologia mondialista"(3) e "terzomondista", dove tale "terzomondismo" non ha nulla a che vedere con quello storico e non è altro che uno "strumento di propaganda" funzionale all'attuale neocolonialismo nonché a un "razzista" "divide et impera" basato sulla "guerra tra poveri".

Per capire meglio, il "terzomondismo" diffuso da tali poteri forti consiste nel "feticcio",come direbbe Marx, del Terzo Mondo nonché della figura del "migrante", che in tale narrazione risulta essere un "petaloso" essere continuamente bisognoso, in fin dei conti ridotto ad "oggetto".

Secondo tale logica "terzomondista", l'archetipo della povertà per cui provare la massima compassione umana è rappresentato dal bambino "colorato" ma quando non è considerato così(ad esempio quando è greco e/o sudeuropeo) meglio soprassedere, come se il colore della pelle dovesse avere una priorità nell'ambito della solidarietà umana.

C'è da dire che tale logica "terzomondista" ovviamente non è di nessun reale sostegno agli individui e ai popoli d'Africa, che proprio del pseudo-terzomondismo dei poteri forti mondialisti sono tra le prime vittime, e per ciò si pensi alla guerra in Libia.

Guerra in Libia fortemente voluta da certi poteri forti mondialisti e che è, insieme ad altre guerre, tra le principali cause dell'attuale esodo migratorio, esodo che vede migliaia di individui costretti a fuggire e a trovarsi continuamente strumentalizzati dalla propaganda xenofoba di certa destra da una parte e dalla strumentalizzazione "terzomondista" di certa sinistra dall'altra.

Opposte propagande che fanno sì che si alimenti la "guerra tra poveri" e non si arrivi alla creazione di una politica che vada oltre i dualismi e/o manicheismi dominanti in Occidente(4), dualismi/manicheismi che vedono contrapposti da una parte il mero "identitarismo" antiglobalista e xenofobo e dall'altra il mondialismo neocolonialista e "terzomondista".

Superando tali retaggi si potrebbe e dovrebbe arrivare a una "nuova politica" che superi i retaggi ideologici della "lotta di classe"(sia quella storicamente intesa che quella odierna delle élite contro il popolo e viceversa) e della "lotta di razza" e creare una nuova società che allo stesso tempo si fondi su una completa globalizzazione così come sul rispetto e la valorizzazione delle diversità identitarie, andando oltre i razzismi, siano essi quelli "classici" che quelli "al contrario".


NOTE:
(1)http://it.euronews.com/2012/05/27/i-greci-arrabbiati-con-lagarde-per-la-frase-sui-bambini-e-sulle-tasse/

(2)http://www.theguardian.com/world/2012/may/28/christine-lagarde-greek-comments-fury

(3)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/04/che-cose-il-mondialismo.html 

(4)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/01/ne-la-xenofobia-ne-il-terzomondismo.html

FOTO:http://informazioneconsapevole.blogspot.it 

Né la xenofobia né il terzomondismo sono utili per risolvere l'emergenza immigrazione



Di Salvatore Santoru

Nella politica italiana e europea i due atteggiamenti egemoni di fronte alle problematiche dell'immigrazione sono quello xenofobo,veicolato da una buona parte della destra, e quello terzomondista tipico di buona parte della sinistra.
I politici e i militanti di entrambi gli schieramenti interpretano (e strumentalizzano) i fatti seguendo questi schemi ideologici, con i primi che in maniera aggressiva evocano la paura dello straniero e la rabbia verso la sinistra, e i secondi che in modo più passivo/aggressivo parlano di solidarietà, umanitarismo e accoglienza illimitata sopratutto ai fini di attaccare indirettamente i primi e senza tenere conto della sostenibilità di ciò.

In linea di massima, sebbene indubbiamente a livelli di comunicazione sono migliori i secondi, nella pratica le due posizioni si sono rivelate disfunzionali, con la xenofobia e la chiusura a prescindere dello straniero tipica di certa destra così come il terzomondismo e l'immigrazionismo a priori di certa sinistra.

Forse, sarebbe arrivata finalmente l'ora che le problematiche relative all'immigrazione vengano analizzate e possibilmente risolte in maniera più razionale e meno legata ai vari "bias ideologici" trasversali con cui solitamente vengono trattate.

NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *