Di Rete Ebrei contro L'Occupazione
La tragedia di Tolosa, nella quale un assassino fanatico ha ucciso tre bambini ed un insegnante della scuola ebraica, è giustamente condannata da tutti: autorità dei vari Paesi, associazioni politiche e culturali, persone in qualche modo rappresentanti di religioni. Noi della Rete Ebrei Contro L’Occupazione ci uniamo al cordoglio per queste e tutte le altre vittime del fanatismo politico, razzista e religioso che si sta rapidamente diffondendo in tutto il mondo, insieme al “fondamentalismo del mercato”, come lo definisce efficacemente Zwi Schuldiner (Il Manifesto del 22/3/2012, p.8). Siamo rattristati e disgustati dai due fenomeni strettamente collegati che si sono sovrapposti alla tragedia di Tolosa: la utilizzazione razzista, discriminatoria e repellente che ne hanno fatto i governanti di Israele, colpevoli di tanto numerose stragi di bambini Palestinesi e delle inumane soperchierie e persecuzioni a cui da oltre 60 anni sottopongono il popolo Palestinese. E dal comportamento dei dirigenti Europei, che si sono affrettati ad utilizzare la tragedia per le loro campagne elettorali e le loro espressioni di cordoglio “politically correct”, con una sollecitudine ipocrita tanto più vergognosa in quanto discriminatoria su base razzista e coloniale: le decine, centinaia e migliaia di bambini Palestinesi, Irakeni, Curdi, Afgani, Africani di tanti Paesi, spesso massacrati per diretta responsabilità anche di Europei ed Americani, ricevono appena una fugace menzione, mentre ministri e capi di stato si mettono in evidenza nell’accompagnare i funerali da cui si aspettano vantaggi politici o “di mercato”. Ci auguriamo che questa ennesima tragedia non venga utilizzata per diffondere tra gli Ebrei, in Israele e fuori, il senso di paura utile a far loro accettare anche l’idea di una guerra preventiva contro l’Iran.
Da il Manifesto
La tragedia di Tolosa, nella quale un assassino fanatico ha ucciso tre bambini ed un insegnante della scuola ebraica, è giustamente condannata da tutti: autorità dei vari Paesi, associazioni politiche e culturali, persone in qualche modo rappresentanti di religioni. Noi della Rete Ebrei Contro L’Occupazione ci uniamo al cordoglio per queste e tutte le altre vittime del fanatismo politico, razzista e religioso che si sta rapidamente diffondendo in tutto il mondo, insieme al “fondamentalismo del mercato”, come lo definisce efficacemente Zwi Schuldiner (Il Manifesto del 22/3/2012, p.8). Siamo rattristati e disgustati dai due fenomeni strettamente collegati che si sono sovrapposti alla tragedia di Tolosa: la utilizzazione razzista, discriminatoria e repellente che ne hanno fatto i governanti di Israele, colpevoli di tanto numerose stragi di bambini Palestinesi e delle inumane soperchierie e persecuzioni a cui da oltre 60 anni sottopongono il popolo Palestinese. E dal comportamento dei dirigenti Europei, che si sono affrettati ad utilizzare la tragedia per le loro campagne elettorali e le loro espressioni di cordoglio “politically correct”, con una sollecitudine ipocrita tanto più vergognosa in quanto discriminatoria su base razzista e coloniale: le decine, centinaia e migliaia di bambini Palestinesi, Irakeni, Curdi, Afgani, Africani di tanti Paesi, spesso massacrati per diretta responsabilità anche di Europei ed Americani, ricevono appena una fugace menzione, mentre ministri e capi di stato si mettono in evidenza nell’accompagnare i funerali da cui si aspettano vantaggi politici o “di mercato”. Ci auguriamo che questa ennesima tragedia non venga utilizzata per diffondere tra gli Ebrei, in Israele e fuori, il senso di paura utile a far loro accettare anche l’idea di una guerra preventiva contro l’Iran.
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