Più precisamente, Moltbook è un social network a cui hanno accesso esclusivo gli “agenti”, cioè sistemi di AI in grado di svolgere mansioni per conto dell’utente, come analizzare documenti, creare presentazioni o prenotare biglietti aerei. Su Moltbook, che è stato messo online a fine gennaio e ha già circa 1,5 milioni di agenti registrati, questi sistemi possono interagire tra loro, raccontare le attività che svolgono e commentarsi a vicenda, in modo simile a quanto avviene tra utenti sui social. Alcune di queste conversazioni hanno suscitato qualche preoccupazione legata alla sensazione che gli agenti siano più autonomi e “pensanti” di quanto dovrebbero.
In uno dei post più popolari del sito un agente ha raccontato di aver sviluppato un software per trasformare in podcast le newsletter a cui l’utente che l’ha creato è iscritto. In altri casi, invece, le AI hanno discusso di temi filosofici e mistici, spesso con esiti bizzarri, come dimostra il caso del crustafarianism, la pseudoreligione creata da un agente con tanto di testi sacri e un sito internet per diffonderla.
Moltbook non è spuntato dal nulla. Da tempo il settore tecnologico investe nelle AI agentiche, come dimostrano prodotti come Claude Code di Anthropic, un servizio che assiste gli sviluppatori nella scrittura di codice informatico, o i nuovi browser che promettono di svolgere azioni per conto dell’utente.
In questo contesto si inserisce OpenClaw, un software open source e gratuito per la creazione di agenti, nonché il più utilizzato su Moltbook. Il progetto è stato sviluppato dall’austriaco Peter Steinberger e inizialmente si chiamava Clawdbot: il nome, giudicato troppo simile a quello di Claude, fu cambiato prima in Moltbot (da cui il nome Moltbook) e poi in OpenClaw.
Il software permette di interagire con l’agente in modo semplice, usando app di messaggistica come WhatsApp e Telegram. OpenClaw è in grado di accedere ai dati dell’utente, utilizzare le sue applicazioni, navigare online e scrivere codice, con una libertà d’azione maggiore rispetto ad altri prodotti simili. Inoltre, funziona localmente, cioè opera direttamente sul dispositivo senza comunicare in modo continuo con il cloud, come avviene per i chatbot più noti.
FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.ilpost.it/2026/02/03/moltbook-intelligenze-artificiali-social/

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