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Caso Cucchi, la sorella Ilaria: “Al Viminale solo dopo le scuse di Salvini”

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Il 12 ottobre 218 Ilaria Cucchi ha risposto al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che il giorno prima le aveva detto di aspettare lei e la sua famiglia al Viminale per un incontro.
“Il giorno in cui il ministro dell’Interno chiederà scusa a me, alla mia famiglia e a Stefano allora potrò pensare di andare al Viminale, prima di allora non credo proprio”, ha infatti detto la sorella di Stefano Cucchi ai microfoni di Rtl 102.5 durante “Non Stop News”.
“Ci chieda scusa chi ci ha offesi in tutti questi anni. Ci chieda scusa chi in tutti questi anni ha affermato che Stefano è morto di suo, che era caduto. Ci chieda scusa chi ci ha denunciato”, aveva infatti scritto l’11 ottobre su Facebook Ilaria Cucchi.
“Sto leggendo con le lacrime agli occhi quello che hanno fatto a mio fratello. Non so dire altro. Chi ha fatto carriera politica offendendoci si deve vergognare. Lo Stato deve chiederci scusa. Deve chiedere scusa alla famiglia Cucchi”.
Poco dopo, il ministro dell’Interno Salvini ha risposto su Twitter a Ilaria Cucchi e alla sua famiglia: “La sorella e i parenti di Stefano Cucchi sono i benvenuti al Viminale. Eventuali reati o errori di pochissimi vanno puniti con la massima severità, ma ciò non può mettere in discussione professionalità e eroismo quotidiani di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi in divisa”.
La polemica ebbe inizio quando la sorella di Cucchi decise di ripostare sui social una foto di Francesco Tedesco in costume da bagno. La foto era stata pubblicata sul profilo Facebook del carabiniere.
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Ilaria Cucchi

Matteo Salvini

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Stefano Cucchi

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