Presentazione a Roma, immediatamente dopo quella di Milano, per il libro di Giovanni Tonini e Cecilia Sandroni. Seguiranno presentazioni a Genova, Firenze, Torino, Bologna e Salsomaggiore Terme (Parma).
Venerdì 23 gennaio 2026, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Roma, sarà presentato il volume 2050 La guerra dei ghiacci, di Giovanni Tonini e Cecilia Sandroni.
Si tratta di un’opera che si colloca oggi come strumento di lettura essenziale per comprendere le trasformazioni in atto nello spazio artico e le loro implicazioni geopolitiche globali.
La presentazione romana avviene in una fase di particolare intensità del dibattito internazionale.
Le recenti prese di posizione di Donald Trump in merito alla Groenlandia hanno riportato all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale ciò che il libro aveva già analizzato e anticipato con largo anticipo, ovvero il progressivo spostamento dell’asse strategico globale verso le regioni polari.
L’Artide non è più una frontiera remota, ma un territorio centrale nella ridefinizione degli equilibri di potere, delle catene di approvvigionamento e delle logiche di sicurezza internazionale.
In 2050 La guerra dei ghiacci gli autori sviluppano un’analisi documentata dello scioglimento accelerato dei ghiacci, dell’apertura delle nuove rotte marittime e della crescente competizione per l’accesso alle risorse strategiche.
Il volume mostra come il cambiamento climatico non possa essere ridotto a una questione ambientale, ma debba essere compreso come un fattore strutturale, capace di incidere sugli assetti politici, economici e militari del XXI secolo.
Le tensioni che oggi emergono attorno alla Groenlandia confermano una delle tesi centrali del libro, secondo cui il controllo delle regioni artiche e subartiche rappresenta una delle principali linee di frattura del sistema internazionale contemporaneo.
In questo quadro la Terra dei ghiacci diventa uno spazio di convergenza tra interessi economici, posture militari, diritto internazionale e strategie di lungo periodo, in un equilibrio sempre più instabile.
L’introduzione al volume è affidata all’Ammiraglio Ispettore Medico Cesare Fanton. L’incontro sarà moderato dal giornalista e produttore audiovisivo Max Civili.
Saranno presenti gli autori.
La presentazione di Roma, che segue la prima nazionale di Milano del 21 gennaio, non si configura esclusivamente come evento editoriale, ma come momento di riflessione pubblica su scenari che stanno rapidamente transitando dalla dimensione previsiva a quella concreta. In questo senso, 2050 La guerra dei ghiacci si propone come un contributo di analisi anticipatoria, capace di offrire strumenti interpretativi utili in una fase storica segnata da rapide accelerazioni e da crescenti zone di attrito.
“Quando i ghiacci si sciolgono, iniziano le guerre”.
Oggi questa affermazione non appartiene più al linguaggio della metafora, ma a quello della realtà.
Un’opera tra ricerca, formazione e impegno civile
Il volume nasce da un ampio lavoro di ricerca sviluppato anche all’interno dell’internship internazionale di ItaliensPR, coinvolgendo giovani studiosi e analisti in un percorso formativo che ha trasformato la conoscenza in progetto editoriale.
Con oltre 1.500 note bibliografiche e 19 capitoli tematici, 2050 La guerra dei ghiacci affronta lo scioglimento delle masse glaciali, le nuove rotte commerciali che di conseguenza si sono aperte e/o si apriranno, la competizione tra potenze, la militarizzazione dell’area artica e le ricadute globali di un cambiamento che non riguarda più soltanto il Nord del mondo.
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