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Salvini e Barbara D’Urso recitano l’Eterno Riposo in diretta tv per le vittime di coronavirus


Di Stefania Rocco

Barbara D’Urso e Matteo Salvini hanno recitato l’Eterno Riposo in diretta tv a Live – Non è la D’Urso per le oltre 10 mila vittime di coronavirus in Italia. Un momento di preghiera che però ha diviso il pubblico sui social. Da una parte chi ha ritenuto fuori luogo l’intervento dei due, dall’altra chi invece ne ha condiviso lo spirito.

Matteo Salvini chiede di pregare in tv per le vittime

È stato Salvini, poco prima della fine del suo intervento, a chiedere alla conduttrice di poter rivolgere una preghiera alle vittime di coronavirus in Italia. “Permettimi dieci secondi per pensare ai dieci mila italiani che sono morti e ci seguono da lassù senza neanche essere stati salutati dai figli, dalle figlie, dalle mogli e dai mariti” ha detto il leader della Lega “Mi tolgo dieci, venti secondi alle mie parole che possono anche essere un di più per pensare veramente, alcuni li conosco personalmente, a coloro che non hanno potuto neanche salutare la mamma, il papà, il nonno o la nonna. Quindi mi taccio e dedico un Eterno Riposo a queste italiane e questi italiani che ci danno una mano da lassù a uscire da questo incubo”.

La preghiera recitata da D’Urso e Salvini in tv
L’appello di Salvini è stato accolto da qualche istante di silenzio della conduttrice che poi ha raccolto l’invito: “Se vuoi io lo dico, lo posso recitare perché tanto tutte le sere faccio il Rosario, non me ne vergogno, anzi sono orgogliosa di dirlo, quindi ‘l’Eterno Riposo dona loro Signore, splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen”. Salvini ha seguito la conduttrice solo nell’ultima parte della preghiera, recitandone i versi. Il video della preghiera recitata dalla conduttrice e dal leader della Lega è diventato immediatamente virale, con il programma che si è imposto in cima alla lista dei TT della serata.

FONTE: https://tv.fanpage.it/salvini-e-barbara-durso-recitano-leterno-riposo-in-diretta-tv-per-le-vittime-di-coronavirus/

Soros elogia le Sardine: “Fenomeno dal basso che ha fatto arrabbiare Salvini”


Di Stefano Rizzuti

Il miliardario George Soros elogia le Sardine e in un’intervista al Corriere della Sera parla dei modelli di società che si stanno configurando nel mondo. Soros, 89 anni e un patrimonio stimato di 8,3 miliardi di dollari, ribadisce quelle che sono in questo momento le sue due principali battaglia: quella contro sovranisti e populisti e quella sul cambiamento climatico. Partendo dalla sua visione della società oggi: “Esistono due tipi di governi: il primo è quello di una società aperta, dove i rappresentanti democraticamente eletti dovrebbero mettere gli interessi degli elettori davanti ai loro. Nel secondo, totalmente diverso, un governante usa il suo potere per rimanere al comando e trarre benefici personali e finanziari: è un regime approfittatore e repressivo. Una quarantina di anni fa, quando sono stato coinvolto in quella che chiamo la mia filantropia politica, la società aperta e la democrazia stavano guadagnando potere: l’Unione sovietica stava collassando, mentre l’Unione europea si stava sviluppando. La marea è cambiata dopo la crisi finanziaria del 2008 e il nazionalismo ha guadagnato influenza in un numero sempre maggiore di Paesi. All’inizio dell’anno scorso, speravo che la marea potesse cambiare di nuovo direzione verso più cooperazione internazionale, ma a fine anno le mie speranze si sono infrante, a causa della grande sconfitta della Brexit, e dell’ascesa dei partiti e movimenti populisti”.

Sono due i pericoli per l’Europa, secondo Soros: “La sopravvivenza della società aperta e il cambiamento climatico, che potrebbe distruggere la civiltà. Ma va verso una direzione migliore. Il climate change è diventato la priorità della nuova Commissione Ue e il primo desiderio dei cittadini. Oggi la Ue ha intrapreso un ruolo guida per combattere. Devo riconoscere, inoltre, che da un sistema di selezione disfunzionale è emersa una leadership piuttosto buona ed efficace. Sono sviluppi sorprendenti e molto positivi”.

Ci sono anche altri segnali positivi e qui entrano in gioco anche le Sardine: “Dalla fine dell’anno abbiamo visto un’accelerazione di eventi niente male, ecco perché ho speranza, anche se sarebbe più facile disperarsi. Faccio due esempi: il fenomeno delle Sardine, un movimento dal basso, che ha davvero fatto arrabbiare… come si chiama? Ah sì, Salvini”. Poi un altro segnale positivo: “Un fenomeno dall’alto: i sindaci sono diventati molto attivi in tutto il mondo, ma in particolare in Europa: si sono impegnati nel cambiamento climatico, nelle migrazioni interne, e in altre questioni. Sono gli stessi temi che preoccupano i giovani. Ecco, se queste iniziative si svilupperanno, combinando le spinte dal basso con quelle dall’alto, potrà diventare un movimento molto importante a favore dell’Europa e della società aperta”.

Parlando dell’Italia, Soros dice ancora: “L’Italia soffre per l'emigrazione delle elite: i più qualificati e competenti vanno in Germania, a Londra, in altre parti del mondo. Chi non trova un'occupazione nel vostro Paese la cerca in Germania. Che perciò beneficia di questa situazione. Anche se in questo momento l'economia tedesca non va molto bene, perché sono così concentrati sull'industria automobilistica, dopo lo scandalo delle emissioni dei motori diesel. E il rallentamento della Germania ora nuoce al resto d'Europa. Detto questo, la Germania beneficia dell'immigrazione”.

Il giudizio di Soros su Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, è tutt’altro che positivo: “Ho visto Trump parlare al Forum di Davos in tv. Mi è sembrato molto convincente. Ovviamente ha fornito informazioni false, ma devo ammettere che è bravo. Ha molto talento a convincere la gente, ma è un truffatore e un narcisista. Sarà rieletto? Si è preparato molto bene. Facebook, che è stata molto strumentale nella sua elezione nel 2016, può ancora pubblicare le dichiarazioni dei candidati senza essere legalmente responsabile, se non corrispondono alla verità, perché la legge non è cambiata e non cambierà finché Trump sarà al potere. Perciò Facebook rappresenta un grande aiuto per Trump, che sa usare i social media e li sfrutta. Il problema è che per Zuckerberg il principio guida è massimizzare i profitti”.

FONTE: https://www.fanpage.it/politica/soros-elogia-le-sardine-fenomeno-dal-basso-che-ha-fatto-arrabbiare-salvini/

Cannabis light, M5s, Pd, Leu e +Europa firmano emendamento al Milleproroghe per liberalizzarla. Salvini: “Vergogna”


Ventinove deputati di M5s, Pd, Leu e +Europa hanno firmato un emendamento al decreto Milleproroghe che punta a chiedere la liberalizzazione della cannabis light. E all’elenco dei prodotti che si possono ottenere dalla coltivazione della canapa e che possono essere commercializzati, i deputati chiedono di aggiungere i “preparati contenenti cannabidiolo(CBD) il cui contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) non sia superiore allo 0,5 per centoper qualsiasi uso derivanti da infiorescenze fresche ed essiccate e oli”. Un emendamento per liberalizzarla era stato inserito in manovra, ma era saltato perché dichiarato inammissibile in aula dalla presidente del Senato Casellati.
“È già trascorso troppo tempo senza che il Parlamento abbia risolto una questione che colpisce migliaia di lavoratori e centinaia di realtà produttive del Paese legate ai prodotti con cannabislight – ha spiegato il primo firmatario della norma Riccardo Magi di +Europa -. Se si fosse trattato di un altro settore, il governo avrebbe già fatto un decreto ma, parlando di cannabis, pur in una forma che non ha alcun effetto drogante, si va per le lunghe”. Protestano le opposizioni: primo su tutti Matteo Salvini. “Invito i parlamentari ignoranti che hanno presentato un emendamento per la diffusione delle droghe ad andare a parlare con i medici, con i volontari e soprattutto con le ragazze e i ragazzi che a San Patrignano combattono da anni per liberarsi dal dramma della droga. Vergogna! – ha detto il leader del Carroccio -. Chi sceglie la Lega sceglie la lotta alla droga, ovunque”.
Protesta anche Mariastella Gelmini, capogruppo alla Camera dei deputati di Forza Italia: “Non esistono droghe leggere o droghe meno dannose di altre. Noi diciamo ‘no’ alla droga, che fa sempre male e che rappresenta un pericolo concreto per tanti nostri ragazzi. Non si usi un provvedimento come il milleproroghe per proporre strumentalmente al Parlamento questa inaccettabile e rischiosa misura”.

"Cancellare Salvini", sta facendo discutere il titolo di Repubblica


Di Salvatore Santoru

Sta facendo discutere un titolo del quotidiano La Repubblica.
Più specificatamente, tale titolo è stato scelto dal giornale per l'intervista al capogruppo del PD Graziano Delrio, il quale ha chiesto il rapido cambiamento del dl Sicurezza(1).

Lo stesso Matteo Salvini ha decisamente criticato Repubblica e lo stesso direttore della testata, Carlo Verdelli, ha risposto all'ex ministro dell'Interno sostenendo che si è creata una polemica pretestuosa e che il titolo è riferito alle affermazioni fatte da Delrio sul superamento e la 'cancellazione' della politica salviniana relativa all'immigrazione(2).

NOTE E PER APPROFONDIRE:

(1) http://www.ilgiornale.it/news/politica/cancellare-salvini-repubblica-si-difende-lui-ad-attaccare-1811912.html

(2) https://video.repubblica.it/politica/salvini-attacca-repubblica-la-nota-della-direzione/352043/352619

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FOTO: https://www.today.it

Lega, Bossi tuona: "Salvini non può imporre nulla"


Di Luca Sablone
Applausi scroscianti e interminabili hanno accolto Umberto Bossi in occasione del Congresso straordinario della Lega presso l'hotel Leonardo Da Vinci di Milano.
Il Senatur ha utilizzato toni critici nei confronti di Matteo Salvini, che vorrebbe avere la possibilità di cambiare il simbolo del movimento: "Deve raccogliere le firme". Questa è un'occasione per dare la possibilità di avere il doppio tesseramento: "Sarà possibile essere iscritti alla Lega e alla Lega per Salvini". E ha duramente aggiunto: "Questo glielo possiamo concedere, siamo noi che concediamo, non è Salvini che ci impone. Salvini non può imporci un c****, lo diciamo con franchezza. Le cose imposte non funzionano".
Il Congresso ha approvato per alzata di mano il nuovo Statuto: ora il movimento da federalista diventa sovranista. I 500 delegati hanno inoltre dato il via libera alla nomina di Presidente Federale a vita di Umberto Bossi; nell'articolo 1 si mantiene ancora la parola "Padania". Nessun cambio per il simbolo con Alberto da Giussano, né per la sede che resta a Milano in via Bellerio.
Il padre fondatore del Carroccio si è detto tranquillo: "Siamo fortunati, non vedo liti. Litigare è quello che vogliono gli altri. La Lega è un partito nazionale dei popoli del Nord. Penso che ormai sia passato il concetto". Inoltre ha voluto precisare, mostrando il dito medio: "Oggi non si chiude nessun partito. Non c'è nessun funerale alle porte nella Lega. Si fanno discussioni come in ogni partito. Serviranno altri congressi della Lega". Ha annunciato che il prossimo sarà incentrato "sulle idee e sul futuro e tutti avranno voce".

"Non abbiamo ancora vinto"

Bossi ha spronato tutto il mondo leghista: "Qui non abbiamo ancora vinto, Matteo è uno di quelli che vuole combattere ancora. Ci siamo anche noi. Il Palazzo non dà niente, dobbiamo avere tanti parlamentari. Non ci darà l'autonomia". Proprio sul fronte dell'autonomia "non siamo riusciti a ottenere niente" e perciò questa rappresenta "una battaglia" che deve essere portata ancora avanti. Ha fatto però affidamento all'ex ministro dell'Interno: "È uno di quelli che vuole combattere ancora".
Al centro delle battaglie della Lega ci sarà comunque sempre l'obiettivo di "cambiare le cose, il centralismo, fare in modo che il Paese diventi davvero democratico". L'intento principale è che la "nostra gente del Nord possa vivere tranquillamente e pagare meno residuo fiscale di 100 miliardi di euro". Contestualmente ha aggiunto: "Mi sembra giusto aiutare il Sud sennò straripano come l'Africa". Successivamente è stato toccato pure il tema del caso Gregoretti: "Vogliono processare Salvini. Ma questa è la prova che il partito è importante. Non ho mai visto un segretario della Lega essere in pace".
Il senatur è poi intervenuto sul movimento delle sardine: "Il palazzo spontaneamente non dà niente, bisogna essere forti politicamente. Bisogna avere una spinta sociale forte da fuori. Le sardine sono una operazione intelligente, non vanno sottovalutate". A suo giudizio "non diventeranno un partito" in quanto "il partito c'è già, si chiama Pd". Dunque "aumenteranno il consenso del Pd". Per ottenere risultati importanti "non basta andare in Parlamento, ma bisogna avere una spinta sociale continua, quotidiana".

Nave Gregoretti, Salvini indagato per sequestro di persona. Di Maio: “Da noi sì all’autorizzazione a procedere contro di lui”


“Chissà come voterà il M5s”. “Diremo sì all’autorizzazione a procedere contro di lui”. Salvinichiama, Di Maio risponde. Come ai tempi del governo Conte 1, anche perché i fatti in questione si riferiscono proprio quando al governo c’erano Lega e Movimento 5 Stelle. La questione è tutta politica ed è deflagrata dopo la notizia della richiesta di autorizzazione a procedere da parte del Tribunale dei ministri di Catania contro Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona nell’indagine sulla nave Gregoretti, che fu fatta sbarcare il 31 luglio scorso, dopo 3 giorni in mare con 131 persone. È stato lo stesso leader della Lega a suggerire la strada da seguire. Perché il dubbio dell’ex ministro era proprio quello di capire come voteranno i componenti del Movimento 5 Stelle nella giunta per le Immunità di Palazzo Madama, convocata per giovedì 19 dicembre alle 13.30 con all’ordine del giorno il caso in questione. Un dubbio durato solo poche ore, nonostante un precedente storico non di poco conto.
Per il caso Diciotti (precedente e molto simile a quello della Gregoretti), infatti, i colleghi senatori avevano sottratto Salvini al giudizio della magistratura, anche grazie al voto online sulla piattaforma Rousseau, che aveva sancito il no a procedere anche da parte delMovimento 5 stelle. Oggi però, con il Carroccio all’opposizione e il M5s al governo col Pd, gli equilibri sono cambiati. E Salvini lo sa: “La magistratura italiana butta soldi e tempo a perseguire me che ho agito nel pieno interesse del Paese sulla scorta di accordiinternazionali e non persegue chi davvero delinque – ha detto – Sono curioso di vedere che posizione terrà il Movimento Cinque Stelle che sulla vicenda analoga della Nave Diciottivotò contro la richiesta del Tribunale dei Ministri”.
La risposta è arrivata direttamente dall’ex collega di governo. “Quando bloccammo la Diciotti era perché non si ridistribuivano i migranti – ha detto Di Maio a Porta a porta – Il blocco della Gregoretti non fu un’azione decisa dal governo perché allora la redistribuzione era stata decisa: fu un’azione personale del ministro degli Interni”. Da qui la decisione del capo politico del Movimento: “Voteremo sì alla richiesta di autorizzazione a procedere contro Salvini”. Di Maio, poi, ha precisato ancora meglio la sua posizione: “Il caso Diciotti fu un atto di governo perché l’Ue non rispondeva e servì ad avere una reazione, che poi arrivò. Quello della Gregoretti, dopo un anno, fu invece un atto di propaganda, perché il meccanismo di redistribuzione era già rodato e i migranti venivano redistribuiti in altri Paesi Ue. È questa la differenza enorme tra i due casi, la differenza enorme tra la realtà e la bugia”. Non si è fatta attendere la controreplica della Lega, per voce del deputato ed ex sottosegretario al Viminale Nicola Molteni: “Il commento di Di Maio alla vicenda Gregoretti è da piccolo uomo. Più che l’onore potè la poltrona“.

Salvini, 19enne lo fotografa addormentato e gli fa il dito medio. Lui risponde: “Che personcina educata” e scatena i follower


Incontra Matteo Salvini in aereo e lo fotografa addormentato, alzando il dito medioErika,19 anni, ha postato poi il selfie su Instagram, taggando il profilo ufficiale del leader del Carroccio. La sua risposta non si è fatta attendere: Salvini ha ricondiviso la foto sui social, mettendo ben in evidenza i dettagli dell’account della ragazza. “Che bello viaggiare in compagnia di personcine educate! – ha commentato nella didascalia – Poi magari vanno in piazza per combattere odio, violenza e maleducazione”. Com’era prevedibile, i suoi follower si sono scatenati contro la ragazza, ricoprendola di insulti: Erika ha chiuso l’account Instagram, ma nel giro di poche ore ne sono nati altri falsi.
Che bello viaggiare in compagnia di personcine educate!
E poi magari vanno in piazza per combattere odio, violenza e maleducazione😂
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3.342 utenti ne stanno parlando
La vicenda è divampata questo pomeriggio sui social: il selfie di Erika, che alza il dito medio contro l’ignaro Salvini addormentato al suo fianco, ha raggiunto ben più dei 634 follower del suo profilo quando Salvini in persona ha ricondiviso lo screenshoot su tutti i suoi account social, generando in pochissimo tempo una marea di condivisioni e commenti, per la maggior parte contro il gesto poco elegante della ragazza. “Mi fa pena”, “Figlia di papà”, “Un’altra che vive di social e non fa nulla nella vita”. Poco prima, lui stesso aveva postato un proprio selfie scrivendo “buon viaggio” con l’emoticon del dito medio, come a rispondere implicitamente alla foto di Erika. Nemmeno un’ora dopo è arrivato lo screenshoot del profilo della ragazza.
Sul web, moltissimi utenti hanno iniziato preso le difese della ragazza: “Per quando poco carino possa essere stato il suo gesto, ha 19 anni e non deve essere data in pasto ai social“, “Te la prendi con una ragazzina”. In molti fanno notare che non è la prima volta che il senatore leghista espone alla gogna mediatica chi lo contesta: era già successo, per esempio, con la foto di tre studentesse minorenni che partecipavano a una manifestazione a Milano. Infine, c’è chi ricorda che un tempo era lui a mostrare il dito medio, come nel 2015, di fronte a un centro sociale a Napoli, o in piazza a Livorno, nello stesso anno. In quell’occasione filmò con l’ipad i contestatori che gli lanciavano contro pomodori e uova. Il profilo Instagram di Erika è stato chiuso: tutti gli account con il nome “@la_gotica_sweet” o la sua foto sono falsi, nati cavalcando l’attenzione del web sulla sua storia.


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Cannabis Light, Salvini contro ma ad agosto il Veneto leghista ha emanato una legge che promuove il sostegno alla coltivazione della canapa


Di Salvatore Santoru

Recentemente la norma sulla cannabis light è stata bocciata. Matteo Salvini ha sostenuto che in tal modo si sarebbe evitata la vergogna di uno "Stato spacciatore"(1).

Nel web in molti hanno fatto notare quella che sembra una certa 'incoerenza'.
Più specificatamente, alcuni utenti hanno ricordato che ad agosto del 2019 la Regione Veneto ( guidata dalla Lega) ha varato un programma di una legge regionale che prevede il sostegno alla coltivazione e alla promozione della canapa (Cannabis Sativa) a finalità agroindustriali ed agroalimentari.

PER APPROFONDIRE :

LEGGE REGIONALE  n. 36 del 08 agosto 2019

Sostegno e promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale ed agroalimentare della canapa (Canapa sativa L.).


NOTA:

Cannabis Light, Salvini attacca la manovra: 'Spaccio di Stato, vogliono vendere liberamente ai nostri figli'


Di Salvatore Santoru

Scontro sulla manovra che salva la vendita di cannabis light(1).
Critiche dalle opposizioni di destra e di centro-destra.

Sia la Meloni che Salvini, così come Forza Italia, hanno criticato l'emendamento.
Per il leader del Carroccio, riporta Yahoo!, la Manovra porterebbe ad uno "Stato spacciatore"(2).

Inoltre, il leader leghista ha sostenuto che l'attuale governo mette tasse su qualunque cosa ma trova i soldi per "vendere liberamente droga ai nostri figli".

NOTE:

(1) https://www.informazioneconsapevole.com/2019/12/cannabis-light-sara-legale-da-gennaio.html

(2) https://it.finance.yahoo.com/notizie/scontro-sulla-cannabis-light-per-salvini-e-spaccio-di-stato-095346360.html

Da dove vengono le nocciole della Nutella



Il leader della Lega ed ex ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto giovedì di aver «scoperto che la Nutella usa nocciole turche» e che quindi ha cambiato abitudini e non la mangia più perché preferisce «aiutare le aziende che usano prodotti italiani». Ferrero, l’azienda che produce Nutella, non ha risposto perché rispondere ai politici non fa parte della sua politica, ma la risposta a Salvini sta nei numeri e nella logica: Ferrero usa – anche per altri suoi prodotti, per esempio i Ferrero Rocher – molte ma molte più nocciole di tutte quelle prodotte in Italia. E se anche Ferrero decidesse di usare tutte le nocciole italiane, sarebbe un problema: avrebbe un effetto sui prezzi e metterebbe in difficoltà tutte le altre aziende italiane che usano le nocciole.
I dati della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, dicono che nel 2017 in Italia sono state prodotte 131mila tonnellate di nocciole (compreso il guscio), un po’ meno di un decimo della produzione mondiale totale. Nel 2017, invece, solo in Turchia sono state prodotte più di 600mila tonnellate di nocciole: più della metà di tutte le nocciole prodotte al mondo. L’Italia, quindi, è un grande produttore di nocciole, il secondo al mondo, ma con gran distacco dal primo, la Turchia.
Ferrero non dichiara con precisione quanta Nutella produce in un anno. Sul suo sito dice però che in un anno produce Nutella per un peso complessivo simile a quello dell’Empire State Building, che pesa 365mila tonnellate, e la Nutella è effettivamente un prodotto di straordinario successo e diffusione globale. In un documento del 2012 l’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, scrisse che Nutella produceva 250mila tonnellate annue. Non c’è un dato ufficiale e non c’è modo di sapere quanto recente e accurato sia quello che fa il paragone con l’Empire State Building, ma – per semplicità e perché si può immaginare che negli anni la produzione sia cresciuta, basti pensare al successo dei Nutella Biscuits – si può azzardare che la produzione annuale mondiale di Nutella sia oggi tendente alle 500mila tonnellate.
Sappiamo inoltre che Nutella è composta di nocciole al 13 per cento. Tenendo conto di eventuali scarti di produzione, si può ipotizzare che solo per fare la Nutella Ferrero usi almeno 75mila tonnellate di nocciole ogni anno, più della metà dell’intera produzione nazionale. Ma è probabile che siano anche molti di più. Poi bisogna considerare gli altri prodotti di Ferrero, molti dei quali usano nocciole. Nel 2016 il presidente di Ferrero, Francesco Paolo Fulci, disse ad ANSA che Ferrero era «un gruppo alimentare con 22 fabbriche nel mondo, dal Canada alla Cina, che da solo acquista un terzo, il 32 per cento, della produzione mondiale di nocciole».
Ricapitoliamo. Ogni anno in Italia si produce un decimo delle nocciole prodotte al mondo. Ferrero usa per i suoi prodotti un terzo delle nocciole prodotte al mondo. È quindi semplicemente impossibile che Ferrero usi solo nocciole italiane. Per di più, dato che la Turchia produce più della metà delle nocciole mondiali, per Ferrero sarebbe quasi impossibile scegliere di non usare nocciole turche. Ed è illogico pensare che ci sia un motivo per cui Ferrero dovrebbe usare nocciole italiane per la Nutella e non usarle per altri prodotti. Le nocciole, anche le nocciole italiane, servono ad altre aziende, per altri prodotti e per altri alimenti. Sarebbe di certo un problema – economico ma anche di concorrenza – se Ferrero non lasciasse in Italia nemmeno una nocciola per gli altri.
Dato che Ferrero produce e vende Nutella in tutto il mondo, inoltre, è naturale che, nonostante mantenga una forte produzione in Italia, produca Nutella anche all’estero, usando nocciole estere. Ferrero è molto chiara su questo, e sul suo sito dice: «Acquistiamo le nostre nocciole principalmente in Turchia e in Italia». Tra l’altro, come ricorda il Sole 24 Ore, nel 2004 Ferrero comprò Oltan, una «storica azienda produttrice di nocciole in Turchia», «per rafforzare la filiera e avere il controllo diretto su qualità e selezione».
Il Sole 24 Ore spiega anche che «se un gigante del settore alimentare come la Ferrero di Alba acquistasse l’intera produzione made in Italy di nocciole o di qualsiasi altra materia prima provocherebbe la reazione dell’Antitrust perché si tratterebbe di una pratica industriale e commerciale non sostenibile» e che, anche senza eventuali reazioni dell’Antitrust, comprando tutte le nocciole d’Italia Ferrero «metterebbe in difficoltà la filiera del cioccolato e gli altri produttori che avrebbero serie difficoltà a recuperare materia prima coltivata in Italia».
Infine, per supportare e incentivare la produzione italiana di nocciole, da più di un anno Ferrero ha lanciato il Progetto Nocciola Italia, per «sviluppare il settore corilicolo, favorire un percorso di filiera integrata e creare redditività per il comparto agricolo».
Tra l’altro, Salvini deve averlo scoperto di recente che la Nutella è fatta con le nocciole turche, perché soltanto una settimana fa aveva messo su Tik Tok questo breve video:

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