"2050 La guerra dei ghiacci" è un saggio decisamente innovativo e più che mai attuale. L'imponente volume, scritto da Giovanni Tonini e Cecilia Sandroni, si propone come un testo multidisciplinare e approfondito sulla trasformazione dell’Artico da regione sostanzialmente periferica e strategicamente marginale a vero e proprio perno della geopolitica, dell’economia e della sicurezza globale nel XXI secolo.
Gli autori trattano l’argomento con l’obiettivo di spiegare le profonde implicazioni e intersezioni legate agli effetti del cambiamento climatico, alla rivalità tra potenze (USA, Cina, Russia) e all’emergere di nuove rotte commerciali e risorse naturali rese accessibili dallo scioglimento dei ghiacci.
L'opera è strutturata in ben 19 capitoli tematici con oltre 1.500 note bibliografiche ed è caratterizzato da un approccio multidisciplinare frutto delle competenze e delle esperienze, professionali così come umane, maturate dagli autori. Nell'insieme, è un'opera che unisce egregiamente rigore scientifico e riflessione umanistica, mantenendo un equilibrio tra approfondimento accademico e chiarezza divulgativa.
Nel testo si affrontano temi complessi, sensibili come il riscaldamento globale e le sue conseguenze sul paesaggio e sull’ecosistema artico, l'emergere di nuove rotte marittime con conseguente impatto sul commercio internazionale nonché le questioni legali e giuridiche legate alla sovranità territoriale artica, la militarizzazione e la sicurezza internazionale nella regione polare, senza tralasciare gli aspetti marcatamente culturali e umani, prestando particolare attenzione alla condizione, ai diritti e alle rivendicazioni dei popoli indigeni.
"2050 La guerra dei ghiacci" è pubblicato da ItaliensPR, una piattaforma internazionale dedicata alla promozione della cultura come strumento di dialogo globale e analisi critica. Gli autori sono Cecilia Sandroni, fondatrice della stessa ItaliensPR nonché esperta ed attiva da tanti anni nell'ambito delle pubbliche relazioni e della diplomazia culturale e Giovanni Tonini, già ufficiale della Marina Militare per 25 anni ed attualmente criminologo e analista nei settori marittimo e geopolitico. Il volume è arricchito dall'interessante prefazione dell'antropologo e storico militare Federico Prizzi, tra l'altro esperto specializzato nell'applicazione degli studi antropologici alla guerra non convenzionale e alle PSYOPs.
Il libro ha ottenuto e sta ottenendo notevoli riscontri, sia tra addetti ai lavori che tra appassionati e lettori interessati alle tematiche geopolitiche ed ambientali così come in ambienti istituzionali e nell'ambito di ambienti diplomatici e militari.
A tal proposito, uno dei commenti più significativi proviene dall’ammiraglio Paolo Treu, figura di rilievo della Marina Militare italiana e già Comandante in Capo della Squadra Navale, il quale ha evidenziato come il libro vada oltre una semplice lettura dell’attualità per anticiparla e interpretarla con profondità strategica(1).
“Ora che ho letto il libro 2050 – La guerra dei ghiacci, posso dirlo senza esitazioni: questa pubblicazione non commenta l’attualità, la anticipa. Quando Donald Trump parlò apertamente della Groenlandia, molti risero. Ma nelle oltre quattrocento pagine di questo volume emerge con chiarezza che quell’uscita non era una bizzarria politica: era il riflesso di una trasformazione strutturale dell’Artico, già in atto.”

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