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AGGRESIONE DISABILE A SAN TEODORO, ARRESTATO IL PROTAGONISTA DEL VIDEO BACHISIO ANGIUS




Di Salvatore Santoru

Come riferito da "Cagliari Pad"(1) i carabinieri della Compagnia di Siniscola hanno arrestato il 27enne di origini sassaresi Bachisio Angius, protagonista del video dell'aggressione al 37enne affetto da disabilità cognitiva Luca Isoni fuori da una discoteca a San Teodoro.
 Il legale di Angius Enrico Cossu ha sostenuto che ora si chiederanno degli accertamenti perché lo stesso Angius dovrebbe rispondere di "ciò che ha realmente fatto", e che depositerà il video completo(2) che dovrebbe raccontare tutta la vicenda al di là del mero video dell'aggressione che è stata diffusa online.

NOTE:

(1)http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=31340

(2)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/07/aggressione-al-disabile-di-san-teodoro.html

FOTO:http://www.nextquotidiano.it/bachisio-angius-luomo-picchiato-disabile-luca-isoni-olbia/

ECCO CHI E' BACHISIO ANGIUS, IL PROTAGONISTA DEL PESTAGGIO AL DISABILE A SAN TEODORO

Risultati immagini per BACHISIO ANGIUS

Di Alessandro D'Amato
http://www.nextquotidiano.it/
Si chiama Bachisio Angius, ha precedenti specifici ed è figlio di un ex carabiniere l’uomo che ha aggredito Luca Isoni, disabile di Olbia, nel piazzale di una discoteca di San Teodoro ed è finito immortalato in un video che ha scatenato la reazione della famiglia e del fratello Manuel Isoni. Sassarese di 27 anni, disoccupato, figlio di un ex carabiniere: il suo volto si riconosce benissimo e la sua voce si sente chiaramente nel video del pestaggio avvenuto nel piazzale del locale La Luna.

Bachisio Angius: l’uomo che ha picchiato il disabile Luca Isoni a Olbia

Tutto è accaduto il 10 luglio alle 6 del mattino fuori da una discoteca di San Teodoro, una trentina di chilometri da Olbia, quando Bachisio Angius, 27enne di Sassari, ha aggredito brutalmente Luca Isoni, un uomo di 37 anni con fragilità mentale. Mentre è in corso il pestaggio, nessuno ferma l’aggressore e anzi una persona filma la scena col telefonino: il video sarà poi postato sui social network. La vittima viene soccorsa dai dipendenti della discoteca. All’ospedale di Olbia l’uomo viene medicato: ha una prognosi di 45 giorni. Angius ieri su Facebook si è scusato per l’accaduto a modo suo. La sua fotografia è pubblicata oggi sulla Stampa di Torino, che racconta come sono andati i fatti:
Lui, di buon mattino scrive quattro righe e non commenta più: parole di giustificazione, più che scuse sentite. «Come pubblicamente è stato il male, sarà anche il bene, perciò chiedo umilmente scusa al ragazzo a cui ho fatto del male. Ma, sottolineo, quello che è stato picchiato non è un invalido». Luca, invece, fa i conti con una serie di disturbi cognitivi da quando è nato, ma questo fa poca differenza. Perché la gravità dell’episodio è contenuta nella violenza con la quale è stato colpito e lasciato a terra privo di sensi e nella complicità dei giovani che hanno assistito alla scena, e ripreso tutto col telefonino, senza muovere un dito.
 Nel quartiere di Monte Rosello, una delle zone più difficili della città, tutti conoscono Bachisio Angius e raccontano della sua vita spericolata e con qualche precedente. In tanti avevano visto le immagini registrate dalla discoteca di San Teodoro già qualche giorno prima che arrivassero ai carabinieri. «Girava su WhatsApp da un telefonino all’altro», racconta Gianni, un trentenne che passeggia col cane in via Carso. In tanti ci hanno riso e ora continuano a essere dalla parte dell’aggressore.
La prova sono i commenti sul profilo Facebook di Angius: «Bravo, ti sei fatto rispettare». «Io – scrive un altro – appena ho visto il video ho pensato che una ragione ci doveva pur essere». «Grande Bachisio, a quello hai ricordato che in giro il più forte non esiste più». E infatti ora che è arrivata la denuncia anche il più prepotente è costretto a cospargersi il capo di cenere pubblicamente. Ma con la barriera protettiva della tastiera.
Le accuse di Manuel Isoni sono gravissime: «Non è stato un episodio accidentale: mio fratello è stato vittima di un pestaggio studiato e ripreso come se fossero nel set di un film. Volevano dimostrare ai loro amici di essere forti, i più forti. Se la sono presa con una persona incapace di difendersi. Hanno lasciato Luca a terra agonizzante».

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