Breaking News

3/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta saldi. Mostra tutti i post

Saldi, si parte. Un italiano su due è pronto a prendere d'assalto i negozi

Risultati immagini per saldi invernali 2017
Il 2018 parte con gli sconti di fine stagione. Tra domani e sabato scattano in tutta Italia i saldi invernali, appuntamento particolarmente atteso dai consumatori, ma anche dalle imprese, che sperano di rifarsi dopo l'ennesimo anno difficile. Apre la Basilicata, segue la Valle d'Aosta e poi venerdì gran parte delle regioni avviano le vendite scontate.
Quasi un consumatore su due è già pronto a partecipare ai saldi, che quest'anno partono da subito con riduzioni dei prezzi più alte della media.
A tracciare il profilo dei prossimi saldi è la Confesercenti, che in un'indagine con Swg, stima una partecipazione particolarmente elevata di negozianti e consumatori. Gli sconti saranno applicati da circa 280 mila attività commerciali (ovvero uno su tre degli oltre 800 mila negozi italiani), inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili.
Inoltre, circa un italiano su due (il 47%) approfitterà dell'occasione per fare almeno un acquisto; un altro 41% valuterà le occasioni di risparmio prima di decidere se acquistare o meno.
L'aumento di interesse dei consumatori viene confermato anche dalle intenzioni di spesa: chi ha già deciso di acquistare prevede in media un budget di 150 euro a persona, e l'86% si dice pronto a spendere come o più dello scorso anno. Quest'anno, inoltre, sarà particolarmente alto lo sconto medio di partenza: il 56% dei negozi partirà con il 30%, mentre il resto praticherà riduzioni iniziali comprese tra il 40 ed il 50%. "Un'occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l'inversione di tendenza dopo l'ennesimo anno fiacco", spiega il presidente di Fismo Confesercenti Roberto Manzoni, ricordando che "anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese" e che "nel 2017 sono spariti altri 2.400 negozi di moda, più di 6 al giorno".
Questi saldi saranno invece un "ennesimo flop" per il Codacons, secondo il quale solo il 40% degli italiani conta di approfittarne per fare qualche acquisto e che il budget dedicato agli affari di fine stagione si ridurrà ad una media di 168 euro a famiglia (-7% rispetto allo scorso anno).

ARRIVANO I SALDI, ECCO COME NON PRENDERE FREGATURE

Arrivano i saldi, ecco come non prendere fregature
http://www.askanews.it/top-10/arrivano-i-saldi-ecco-come-non-prendere-fregature_711845110.htm

La stagione dei saldi sta per decollare e il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature. Ecco in un decalogo i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi: 1 Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. 




Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2 Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l'effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l'acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. 4 Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell'articolo guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. 5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all'acquisto). Un commerciante, salvo nell'Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6 Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell'acquisto. 7 Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8 Prova dei capi: non c'è l'obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9 Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10 Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani. Rus Rus Rus MAZ

I saldi estivi sono un “fallimento”

I commercianti aspettavano dai saldi estivi un aumento delle vendite e invece tali saldi si sono rivelati un flop. 1500 negozi hanno chiuso nel 2012 e altri 2500 rischiano di seguirli entro la fine dell’anno.
Molti negozianti sono costretti inoltre a ridurre il numero dei commessi o non possono pagargli il salario con regolarità.
Il 7 luglio sono cominciati i saldi che proseguiranno fino alla metà del mese di agosto.
Dopo quasi un mese i dati raccolti da Confcommercio e Confesercenti sono allarmanti: le famiglie non fanno acquisti nemmeno con i prezzi abbassati o almeno ne fanno di meno rispetto a prima.
Ogni famiglia ha speso il 35% in meno rispetto al 2011.
Sia nei centri commerciali che nelle “strade del commercio” il risultato è lo stesso: vi sono sempre più serrande abbassate. E’ una vera e propria emergenza.
La crisi si fa sentire sempre più: dalle spiagge ai negozi, dalla vacanza al mare ai saldi.
Non si sa come reagire alla “tempesta di depressione economica” in atto: moltissimi sono “travolti
in pieno” e pochi “sopravvivono”.
Quindi i saldi estivi risultano un fallimento vero e proprio: invece di aumentare le vendite le hanno diminuite.

NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *