È uno spazio di mare tra il Giappone, le Filippine e l’isola di Guam, noto per via di alcune misteriose sparizioni di natanti. Del “triangolo del drago” si cominciò a parlare negli Anni ’50, quando nel giro di pochi mesi vennero inghiottite dalle acque cinque navi militari nipponiche.
Nei decenni che seguirono nuove sparizioni contribuirono ad alimentare la leggenda relativa a questo lembo di Pacifico in cui uragani, onde anomale e nebbie sono più frequenti che altrove.
NON IL SOLO. Nel mondo vi sono molti luoghi (una dozzina, dislocati tra il 36° parallelo nord e il 36° sud) che, a causa di anomalie elettromagnetiche, risultano pericolosamente imprevedibili e che sono detti “vortici del mare”.