Il governo italiano autorizza un’azienda tedesca a raddoppiare la produzione di armi in Sardegna


DDario Lucisano

«Il sito di RWM Italia (Gruppo Rheinmetall) diviene pienamente operativo». Così il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha annunciato il via libera per il rilancio dello stabilimento dell’azienda tedesca delle armi Rheinmetall di Domusnovas, nel Sulcis, in Sardegna. Il progetto permette all’azienda partner di Leonardo per lo sviluppo di sistemi d’arma e carri armati di raddoppiare la propria produzione di armi. La decisione del ministero dell’Ambiente è arrivata dopo un lungo percorso nelle aule di tribunale, al termine del quale la Regione avrebbe dovuto pronunciarsi sull’autorizzazione in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale. Dopo settimane di inazione da parte della giunta, è subentrato il MASE, che ha dato il via libera al piano. Le nuove linee di produzione sono contestate da diverse realtà ambientaliste e pacifiste sarde, che chiedono la riconversione dell’impianto nell’ottica della diversificazione della produzione e del rispetto degli ideali di pace.

L’approvazione dell’autorizzazione ambientale per l’ampliamento della produzione nella fabbrica di RWM Italia da parte del MASE è arrivata il 17 febbraio, ma il provvedimento del ministero non è ancora stato pubblicato. Il progetto prevede investimenti per circa 140 milioni di euro per rilanciare la produzione del sito, raddoppiandone i volumi. Lo stabilimento produce bombe, droni, testate per missili e sistemi subacquei che vengono inviati in diversi teatri di guerra; con il rilancio della piena operatività verrebbero assunti circa 200 operai in più e gli ordini di materiali e droni dovrebbero toccare la soglia dei 200 milioni di euro. I gruppi pacifisti e ambientalisti si sono scagliati contro la decisione del MASE. «E sanatoria sia» ha commentato il gruppo ambientalista Italia Nostra, sostenendo che «i vizi già accertati dal Consiglio di Stato in ben due sentenze permangono integralmente, così come permangono i danni ambientali e paesaggistici causati dall’“anomalo” ampliamento dello stabilimento». Il gruppo ha affermato di non escludere eventuali impugnazioni davanti ai tribunali amministrativi.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.lindipendente.online/2026/02/19/il-governo-italiano-autorizza-unazienda-tedesca-a-raddoppiare-la-produzione-di-armi-in-sardegna/ 

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