Siria: il piano degli USA per contrastare la strategia della Russia

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PREMESSA

Di Salvatore Santoru

Come ha affermato il politico statunitense Ron Paul(1), la soluzione migliore per la Siria sarebbe che nessuno la bombardasse, siano essi i russi piuttosto che i francesi, o Assad, i ribelli anti Assad o l'ISIS.
Detto questo, non si può non segnalare che sui discutibili e moralmente sbagliati raid russi si sono avute "strane condanne" di potenze come la NATO e gli USA, che negli stessi giorni bombardavano l'ospedale di Medici Senza Frontiere in Afghanistan e sostengono da mesi i bombardamenti sauditi contro la minoranza sciita in Yemen, la Turchia che bombarda e discrimina la minoranza curda e sostiene alcune formazioni islamiste radicali che stanno contribuendo al caos siriano, e addirittura si  dall'Arabia Saudita. 





Inoltre, le condanne di tutte queste potenze si sono concentrate inizialmente sul fatto che i raid russi avrebbero colpito i "ribelli moderati" e non l'ISIS, ed invece è stato dimostrato che ad essere state colpite sono state le postazioni di Al Qaeda(o meglio la sua filiale siriana "Al Nusra") e di altri gruppi islamisti radicali(2), e in seguito è stato preso di mira l'ISIS(3), provocando un forte indebolimento del Califfato che sino a pochi giorni fa, nonostante la "Coalizione anti-ISIS", non aveva poi così tanti problemi.
Insomma, c'è da dire che più che l'eliminazione contro l'ISIS, il fatto che gli States e i regimi del Golfo sono così interessati alla Siria è eliminare Assad, che dà fastidio ai regimi del Golfo in quanto laico e appartenente a una minoranza sciita(alawaiti) e agli States in quanto geopoliticamente legato alla Russia.
D'altro canto, le prese di posizione contro l'Isis sono iniziate solo quando i suoi miliziani hanno incominciato a creare problemi in Iraq, mentre quando rimanevano solo in Siria potevano anche essere tollerati in quanto comunque contro il pur discutibile Assad.

NOTE:
(1)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2015/10/ron-paul-vorrei-che-nessuno-stesse.html
(2)http://www.lastampa.it/2015/10/01/esteri/ecco-dove-ha-colpito-la-russia-in-siria-gpDTINRy0rVoCZHPnDmsMN/pagina.html
(3)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2015/10/russia-bombarda-raqqa-la-capitale.html

Di seguito un articolo molto interessante su un'ipotetico piano in Siria, da parte degli States contro la Russia.


Il piano degli USA per attaccare la Russia in Siria

Di Valentin Vasilescu 
L’unico scopo di Washington in Siria è deporre Assad e sostituirlo con un burattino che attui il piano della Qatar Petroleum (sostenuto da Arabia Saudita, Qatar, Turchia e Stati Uniti) per sostituire Gazprom sul mercato europeo del gas e petrolio. L’opposizione di Bashar al-Assad al piano ha attivato l’uso di forze estere e la guerra civile in Siria. Da questo punto di vista, lo Stato islamico, che combatte contro l’Esercito nazionale siriano fedele a Bashar al-Assad è alleato de facto degli Stati Uniti.
La prova è che, dopo più di 2000 attacchi aerei da parte degli Stati Uniti negli ultimi anni, la capacità combattiva dello SI non solo è rimasta intatta ma non è diminuita di una virgola. Un’ulteriore prova è dimostrata dalle migliaia di camioncini Toyota usati dallo SI e prodotti negli Stati Uniti con le modifiche richieste dall’esercito degli Stati Uniti, probabilmente appartenenti ai militari statunitensi dispiegati in Iraq e in Afghanistan.
L’intervento russo in Siria rappresenta la prima sfida al ruolo del poliziotto mondiale degli Stati Uniti dalla caduta della cortina di ferro. Infatti, schierando i suoi aerei da combattimento in Siria, la Russia ha preso bruscamente e in modo inequivocabile un ruolo di primo piano nella crociata contro lo SI. Dopo 10 giorni di bombardamenti, i russi hanno raggiunto un rateo di 67 sortite al giorno su circa 60 obiettivi dello SI. In poche settimane la Russia bombarderà quotidianamente 10 volte più con i bombardieri Tu-95, Tu-22M3 e Tu-160. Possono procedere nello stesso modo degli statunitensi con i loro bombardieri B1, B-2 e B-52 in Jugoslavia, Iraq e Libia, dato che il raggio d’azione di questi aerei raggiunge bersagli in Siria decollando e atterrando dalle basi in Russia. Questi grandi bombardieri a grande raggio russi trasportano 10 volte più missili da crociera e bombe dei Su-24, Su-25 e Su-34. Gli Stati Uniti non possono abbatterli nello spazio aereo della Siria o colpirli sulle loro basi, per la semplice ragione che la Russia ha armi nucleari e che una risposta farebbe scattare la terza guerra mondiale. E se la Russia non viene ostacolata, risolverà la questione siriana in 6-8 mesi. Pertanto Washington è costretta a ideare, nell’ombra, un piano con misure che potrebbero mettere a rischio la missione russa in Siria.
Quali sono?
1. La disinformazione permanente dell’opinione pubblica sul senso dell’azione russa in Siria, presentandola come peggiore dello SIIL, in modo che gli Stati Uniti sembrino avere la soluzione migliore, qualunque essa sia.
2. Ad esempio, il primo giorno degli attacchi russi in Siria (30 settembre), i media diffusero foto manipolate per indurre l’idea che i russi uccidessero donne e bambini, e che bombardassero centri abitati. Le foto in questione furono prese il 25 settembre. I russi smantellarono tale disinformazione, dimostrando con i video che erano ancora nella fase in cui privavano lo SIIL di munizioni, carburante e comunicazioni. Depositi di carburante e munizioni in aree occupate dallo SI appartenevano in passato all’esercito siriano, prima si ritirarsi.
3. Poi gli statunitensi si sono impegnati a disinformare l’opinione pubblica ancora, dicendo che gli aerei russi sganciavano bombe della seconda guerra mondiale, dalla precisione di oltre 500 metri, non permettendogli di distruggere alcun bersaglio dello SI. Un rapporto della televisione russa RT dalla base aerea russa a Lataqia mostra bombe e missili a guida laser, TV e GPS agganciati ai velivoli prima delle missioni di combattimento. L’errore probabile di queste armi è di 4 metri al massimo.
4. Dopo che navi russe dal Mar Caspio lanciarono 26 missili da crociera su 11 bersagli dello SI in Siria, gli statunitensi mentirono asserendo, senza produrre alcuna prova, che 4 di essi erano caduti in Iran. I missili da crociera 3M14T Kalibr non possono mancare l’obiettivo perché hanno tre diversi sistemi di guida coordinati a un radioaltimetro ad alta precisione.
5. Un’altra misura per limitare il successo della Russia è motivare i ribelli islamici assai scossi dai bombardamenti aerei russi. Il piano statunitense molto probabilmente aumenterà gli stipendi dei mercenari islamici che combattono in Siria da 350-500 USD al mese a 2000. Il Congresso degli Stati Uniti ha stanziato 500 milioni per i ribelli siriani. È probabile che gli Stati Uniti faranno pressione su Arabia Saudita e Qatar (sponsor dei ribelli islamici che finora hanno speso 4 miliardi di dollari) per completare il budget necessario per il rovesciamento di Bashar al-Assad. In questo contesto, 6000 combattenti islamici hanno già abbandonato la lotta e si sono trincerati in Turchia, da dove vogliono recarsi in Europa. Tanto più che più o meno presto, commando di Spetsnaz russi entreranno in campo per iniziare la caccia ai ribelli islamici in Siria.
6. Inoltre, per aumentare il morale degli islamisti occorre dimostrare che i russi non sono invincibili. A tal fine, è necessario fornirgli mezzi antiaerei facili da gestire e in grado di abbattere aerei russi, che avrebbero un forte impatto sull’opinione pubblica. Per abbattere gli elicotteri d’attacco russi che volano al di sotto della quota di 1800 m, l’arma più efficace è la mitragliatrice a 6 canne rotanti statunitense GAU-19/A da 12,7 mm, che può essere montata su autocarri e che ha un rateo di tiro di 2000 colpi al minuto. Contro gli elicotteri, ma anche contro gli aerei Su-25 russi che spesso volano al di sotto della quota di 5000 metri nelle missioni di supporto ravvicinato, i missili portatili FIM-92 Stinger statunitensi, prodotti su licenza dalla Roketsan turca, sono molto efficaci.
Funzionari sauditi hanno già risposto alla richiesta degli Stati Uniti sostenendo di aver consegnato questa settimana ai ribelli islamici molti altri sistemi missilistici anticarro BGM-71 TOW statunitensi, per fermare l’offensiva dell’Esercito nazionale siriano.
Traduzione di Alessandro Lattanzio –aurorasito.wordpress.com 

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