L'ISIS semina il terrore in Siria sin dal 2012, ma prima non se ne parlava

ott 15, 2015 0 comments


Di Salvatore Santoru


Nel 2013 i mass media statunitensi ed europei iniziarono a parlare dell'ISIS e del fatto che costituiva il gruppo terroristico più potente e pericoloso del mondo(1).
In quel periodo, i miliziani dello Stato Islamico stavano avanzando in Iraq e perfezionando la loro strategia di propaganda rivolta contro la civiltà occidentale e i non appartenenti all'islamismo integralista da loro propagandato.






Eppure, l'ISIS non era di certo nato dal nulla ma da due anni stava seminando caos e terrorismo in Siria, ma non dava fastidio in quanto era uno dei gruppi armati che andava con maggior vigore contro Assad, considerato il "male assoluto" da parte degli USA per i buoni rapporti geopolitici e commerciali con la Russia e per il fatto di essere laico e appartenente alla minoranza sciita degli alawiti per le monarchie del Golfo e la Turchia, i più grandi finanziatori delle formazioni armate dei ribelli anti Assad, sia moderati che non.
Come riporta Wikipedia(2), nel 2011 il futuro "Califfo" Abu Bakr al-Baghdadi e altri membri vicini ad Al Qaeda irachena, inviarono miliziani iracheni e coordinarono quelli siriani nella guerra civile siriana per fondare una nuova organizzazione, che venne costituita nel 2012 con l'unione di varie cellule terroristiche e prese il nome(3) di Jabhat al-Nuṣra("Fronte del Soccorso al popolo siriano").
Al Nusra, nota anche come "Anṣār al-Jabhat al-Nuṣra li-Ahl al-Shām"("Partigiani del soccorso al popolo della Grande Siria") divenne il principale gruppo islamista armato anti Assad e iniziò a collaborare anche con l'Esercito Siriano Libero, la principale formazione armata moderata sostenuta dalla Turchia,dagli USA e dalle monarchie del Golfo.



Miliziani del Fronte Al Nusra, https://en.wikipedia.org/wiki/Al-Nusra_Front

In seguito, a causa di dissidi interni, lo zoccolo duro di Al Nusra,tra cui l'ispiratore al Baghdadi, si scisse dal gruppo e fondò l'attuale ISIS, rompendo totalmente con la rete di Al Qaeda, con cui Al Nusra è affiliata, e che da quel tempo vive con lo Stato Islamico un forte conflitto a causa della concorrenza per la leadership del terrorismo islamista in Siria e nel mondo.
Facendo qualche passo indietro, quando ancora al Baghdadi e altri futuri miliziani ISIS guidavano al Nusra, c'è da dire che per la loro tenacia nella guerriglia anti Assad furono addirittura "elogiati" dal Dipartimento di Stato USA, che, come riportato dall'editorialista del Washington Post David Ignatius(4) in un articolo del 2011, informò che "dai rapporti che abbiamo ricevuto dai medici, la gran parte dei feriti e dei morti dell'ESL appartengono a Jabhat al-Nusra, a causa del loro coraggio e del fatto che loro si trovano sempre in prima linea"(5).


Graffiti con le bandiere dell'ISIS, di Al Nusra, di Ahrar al-Sham e dell'Esercito Siriano Libero, http://worldnewslinks.net

Inoltre, secondo la testimonianza di un membro dell'Esercito Siriano Libero, al tempo Al-Nusra contava quasi diecimila guerriglieri, e quindi almeno 8% della forza complessiva dell'ESL(6).
Dell'influenza di Al Nusra nel contesto dei gruppi armati protagonisti delle rivolte siriane, né parlò la giornalista Barbara Surk in un articolo per l'Huffington Post(7) di marzo 2012, sostenendo come fosse il gruppo dei ribelli meglio addestrato.

Miliziani Al Nusra, http://www.crethiplethi.com

Mentre il futuro ISIS seminava il panico e preparava la costruzione di uno stato fondamentalista nella laica Siria, non esisteva nessun allarmismo mediatico sulla pericolosità di questo e gruppi simili, e le notizie di pericolosa influenza islamista nelle rivolte anti Assad, quando non venivano considerate pura "teoria della cospirazione", venivano ignorate e la narrativa dominante nei media e tra le autorità di USA e UE era che il "macellaio" Assad stava massacrando il suo popolo e se ne doveva subito andare(8) mentre i ribelli lottavano compattamente per la libertà e i diritti umani, mentre tendenzialmente non si faceva troppa distinzione tra i gruppi moderati e quelli estremisti protagonisti delle rivolte.


Miliziani ISIS, http://www.theguardian.com
Difatti, ciò che non si disse e che comunque era abbastanza chiaro per molti era che la questione era un pò diversa e che i ribelli non erano tutti così "buoni" come venivano descritti e che insieme a quelli moderati (nella realtà, purtroppo sempre più una minoranza) esisteva anche una miriade di gruppi pericolosi tra quelli armati, tra cui coloro che si sono rivelati i miliziani della futura ISIS, ma che al tempo pare fossero da inquadrare come "eroici guerriglieri" nemici della dittatura e "amanti della libertà".


Miliziani ISIS nella città siriana di Azaz, http://www.telegraph.co.uk

In seguito i fatti sono noti, l'ISIS incominciò a conquistare terreno in Iraq e a propagandare il progetto del "Califfato Globale", mentre Al Nusra ha continuato a collaborare sporadicamente con i ribelli moderati dell'Esl salvo poi rompere per questioni religiose, e continua ad essere ancora oggi tollerata dai regimi del Golfo, dalla Turchia e pure dagli stessi USA, tanto che l'ex generale della Cia David Petraeus ha ultimamente proposto di armare direttamente i suoi miliziani contro i loro ex compari dell'ISIS(10)

NOTE:
(1)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2014/08/ecco-cose-lisis-il-gruppo-islamista-che.html
(2)https://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_al-Nusra#Nascita_del_gruppo
(3)https://en.wikipedia.org/wiki/Al-Nusra_Front
(4)http://www.washingtonpost.com/blogs/post-partisan/post/al-qaeda-affiliate-playing-larger-role-in-syria-rebellion/2012/11/30/203d06f4-3b2e-11e2-9258-ac7c78d5c680_blog.html
(5)Idem
(6)Idem
(7)http://www.huffingtonpost.com/2012/11/03/syria-conflict-taftanaz_n_2068861.html
(8)http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/2200000/2197403.xml?key=marina+mastroluca&first=21&orderby=1&f=fir
(9)

Commenti

Related Posts

{{posts[0].title}}

{{posts[0].date}} {{posts[0].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[1].title}}

{{posts[1].date}} {{posts[1].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[2].title}}

{{posts[2].date}} {{posts[2].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[3].title}}

{{posts[3].date}} {{posts[3].commentsNum}} {{messages_comments}}

Search

tags

Modulo di contatto