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Cristiano Ronaldo e le accuse di stupro, chiesto l’esame del Dna per CR7


Di Marco Beltrami
http://calcio.fanpage.it/

Cristiano Ronaldo dovrà sottoporsi all'esame del Dna. Questo il presunto ordine della polizia di Las Vegas nell'ambito dell'inchiesta per il presunto stupro commesso da CR7 nel Palms Hotel di Las Vegas nel 2009 che continua a far discutere. Le ultime indiscrezioni sul caso provenienti da oltreoceano raccontano della volontà di confrontare il test attuale con le tracce di Dna trovate sugli abiti della grande accusatrice Kathryn Mayorga.

Cristiano Ronaldo accusato di stupro, perché la polizia americana chiede l'esame del Dna a CR7
Le ultime indiscrezioni sul caso relativo al presunto stupro commesso da Cristiano Ronaldo nel Palms Hotel di Las Vegas nel 2009 ai danni di Kathryn Mayorga arrivano dal Wall Street Journal. Il popolare quotidiano newyorchese citando fonti della forze dell'ordine ha svelato che la polizia di Las Vegas avrebbe ordinato a Cristiano Ronaldo di sottoporsi ad un esame del Dna. Una richiesta inviata dagli americani alle autorità giudiziarie italiane. In questo modo il test potrebbe essere paragonato alle tracce di Dna trovate sugli abiti di Kathryn Mayorga, la donna che ha accusato il calciatore di violenza sessuale. Sui vestiti indossati dall'ex modella nella serata della presunta violenza sarebbe stata evidenziata la presenza di tracce non appartenenti a lei, ma ad un altro soggetto.

Il caso delle accuse di violenza sessuale di Cristiano Ronaldo ai danni di Kathryn Mayorga
Dopo un periodo di silenzio dunque, si torna a parlare dell'inchiesta per le accuse di stupro a Cristiano Ronaldo da parte di Kathryn Mayorga. Una vicenda tutt'altro che chiara e che necessiterà di molto tempo per arrivare alla verità. Il calciatore, oltre a ribadire la totale estraneità ai fatti attraverso i suoi legali, si è detto tranquillo e fiducioso per il lavoro di inquirenti e magistrati. Smentita anche a più riprese l'esistenza di tantissimi documenti-prova, tirati fuori a più riprese anche dai tabloid tedeschi e in primis Der Spiegel. Tra questi anche i dettagli di un presunto accordo economico per pagare il silenzio della Mayorga, con due questionari che il team di legali avrebbe sottoposto all'attenzione del fenomeno portoghese. Un modo per preparare una strategia difensiva, in cui però sarebbero emerse delle contraddizioni. E a quanto pare le indiscrezioni potrebbero non essere finite.


FONTE: https://calcio.fanpage.it/cristiano-ronaldo-e-le-accuse-di-stupro-chiesto-lesame-del-dna-per-cr7/

Cristiano Ronaldo dovrà smettere di giocare? Danno già c’è: CR7 azienda vale meno

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 Cristiano Ronaldo dovrà smettere di giocare? Sugli smartphone gira un video: Ronaldo che saltella in tondo come fa dopo un gol e che atterra in…una cella. No, con tutta probabilità non finirà così. Processo e condanna per Cristiano Ronaldo sono improbabili, decisamente improbabili. E quando anche vi fosse processo, quando anche vi fosse condanna, praticamente escluso possa esservi detenzione.
Però Cristiano Ronaldo non è solo un calciatore, dei migliori al mondo. E’ di più di un calciatore. E’ un’azienda. E l’azienda CR7 è già entrata in sofferenza per il solo e semplice dubbio di…immagine. Essere accostati in tempi di Mee Too anche solo ad ipotesi di atti di violenza contro una o più donne è cosa che costa. Il dubbio di immagine non conosce processi, assoluzioni, condanne. Non funziona così. Funziona altrimenti: il dubbio di immagine quando si stampa diventa indelebile.
Ci sono attori del cinema che erano grandissimi prima del dubbio di immagine. E che hanno smesso, hanno dovuto smettere di fare il loro lavoro. Prima ancora di un processo o condanna o assoluzione. hanno dovuto smettere perché la loro presenza, il loro nome erano considerati e stimati anti economici. Chi paga e distribuisce film ha valutato fosse diventato cattivo affare fare film ad esempio con Kevin Spacey.
Con Ronaldo non siamo certo a questo punto, anzi se ne è abbastanza lontani. Però Nike super sponsor di Ronaldo (praticamente sponsorizzazione a vita) è inquieta e nervosa sul suo investimento. E il danno complessivo a CR/ azienda già c’è: vale di meno. L’azienda CR7 vale di meno economicamente. Non il calciatore che come giocatore vale la stessa fortuna che valeva prima, resta macchina da gol. Ma il giocatore macchina da soldi vale di meno.

Nuove accuse per Cristiano Ronaldo, spuntano altre tre donne

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Nuovi guai per Cristiano Ronaldo, proprio all’indomani della pubblicazione del suo nome nella lista di quelli in lizza per il Pallone d’oro 2018. Dopo Kathryn Mayorga, ex modella 34enne che ha accusato il campione della Juventus di aver abusato di lei nel 2009 a Las Vegas e in passato aveva già dichiarato di aver ricevuto 375mila dollari dall’attaccante per mettere a tacere la vicenda, spunta lo spettro di tre nuove donne che puntano il dito contro CR7.
A rivelarlo è il tabloid The Sun, che riporta le parole dell’avvocato della modella, Leslie Stovall. “Altre tre donne, oltre a Kathryn Mayorga, accusano il calciatore. Mi sono attivato per verificare queste informazioni” ha detto il legale secondo il Sun. Una sosterrebbe di essere stata violentata dopo un party, un’altra di essere stata “ferita” e la terza di aver firmato un patto di riservatezza con il calciatore nel 2009.
Si cita anche Karima El Mahroug, “Ruby Rubacuori”, come danzatrice del ventre italiana che avrebbe sostenuto di essere stata pagata 4.000 euro, quando aveva 17 anni, per dormire con il calciatore. Ma non è chiaro, si scrive, se sia lei una delle nuove accusatrici. “Sono sconvolta. Ancora una volta vedo il mio nome strumentalizzato per altri fini” ha smentito la ragazza tramite il suo avvocato, che ha sottolineato come le dichiarazione di Ruby a cui ci si riferisce siano state rilasciate ai magistrati della procura di Milano nell’agosto 2010 durante le indagini sulle serate di Arcore. Fu la stessa Ruby, nell’aula del processo contro Silvio Berlusconi, a ritrattare quelle dichiarazioni affermando di avere “detto solo sciocchezze” precisa il suo avvocato.
Intanto, la madre del calciatore Dolores Aveiro e la sorella Katia hanno pubblicato una foto sui social con Ronaldo vestito da Superman e l’hashtag #justicacr7, ovvero giustizia per CR7. La sorella ha anche invitato i tifosi a condividere l’immagine del fratello come supereroe e a farlo per il Portogallo, per lui e per la giustizia; “lo merita” ha scritto.

Non solo calcio per Cristiano Ronaldo: cresce la sua catena di hotel

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BLITZ QUOTIDIANO

Cristiano Ronaldo è un vero simbolo del successo, sia nel calcio, sia negli affari. “E’ perfettamente logico che il marchio Pestana CR7 arrivi a Parigi, una delle cittá piú visitate al mondo e una destinazione che rappresenta il perfetto connubio tra eleganza e raffinatezza del marchio”, queste le parole del giocatore sul nuovo hotel parigino. L’hotel, il sesto, con quattro stelle e 210 camere, sarà il più grande della catena Pestana CR7 e rappresenta un investimento di 60 milioni di euro. La sua inaugurazione è prevista per il 2021 e si troverà sulla Riva Gauche, a sinistra della cittá, sul lato sud della Senna.

Gli hotel della catena sono ideati e realizzati per persone che amano la vita sana e che sono sempre connesse alla rete. Gli investimenti sono realizzati al 50% tra il giocatore e il gruppo Pestana Hotel Group, responsabile della gestione degli hotel. La collaborazione fra Pestana e Cristiano Ronaldo è iniziata nel 2016, anno in cui i primi due hotel “CR7” sono stati aperti. Il primo proprio a Funchal, città natale del cinque volte Pallone d’Oro e capoluogo della splendida isola di Madeira, seguito poi da Lisbona. Entro il 2020, altri tre hotel “CR7” apriranno le loro porte a Madrid, New York e Marrakech.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.blitzquotidiano.it/sport/cristiano-ronaldo-hotel-2930088/

SERIE A, primo goal di CR7 nella partita contro il Sassuolo

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Di Salvatore Santoru

Primo goal di CR7 con la Juventus.
Come riporta 'Tutto Juve'(1), Cristiano Ronaldo ha segnato al 50' nella partita contro il Sassuolo.

Il primo goal del calciatore portoghese era atteso dalla Juve e dai suoi tifosi così come, allo stesso tempo, dai tanti opinionisti o dai semplici appassionati di calcio e/o del 'calciatore del momento'.

NOTA:

(1) https://www.tuttojuve.com/primo-piano/live-tj-juventus-sassuolo-1-0-si-sblocca-cr7-438708

Cristiano Ronaldo non segna ma la Juve vince a Parma. Nainggolan lancia l’Inter

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Cristiano Ronaldo non segna ma la Juve vince a Parma. Nainggolan lancia l’Inter (Ansa)

Blitz Quotidiano


Cristiano Ronaldo non segna ma la Juventus vince la sua terza partita consecutiva a Parma (gli highlights) e si candida per la prima “fuga” scudetto della stagione. Primo successo stagionale per l’Inter dopo la sconfitta contro il Sassuolo e il pareggio interno contro il Torino. A Bologna è decisivo l’ultimo arrivato Radja NainggolanIl Ronaldo furioso non trova ancora il gol perduto. Ma mentre attende che il suo eroe principale si sblocchi, la corazzata Juve prosegue come se nulla fosse la sua marcia a punteggio pieno sbarazzandosi del Parma con il solito Mandzukic, una rete nel primo tempo e un assist nel secondo a Matuidi per il croato, sempre più sinonimo di pragmatismo e forse anche per questo difficilmente sacrificabile negli schemi di Allegri.
Il Parma regge 58′, riesce a contenere il portoghese che finisce ancora a secco, anche davanti al proprio premier Antonio Costa, arrivato in tribuna per sostenerlo alla fine di una settimana influenzato dalla rabbia per il premio Uefa mancato, sentimento che non gli ha giovato diversamente da quanto si era augurato il suo allenatore. Alla fine gli emiliani capitolano e devono arrendersi alla concretezza bianconera, nonostante un Gervinho ritrovato dopo i due anni in Cina. Tutto subito facile per i bianconeri.
Al 2′ sono già in vantaggio: Cuadrado sventaglia un cross e Mandzukic, dopo aver saltato insieme a Iacoponi in area per colpire di testa, si ritrova la palla sul destro e batte Sepe, un po’ piantato sulla linea di porta. La fame di gol di Ronaldo è evidente subito da come squadra i compagni quando lo anticipano o gli chiedono palla vicino all’area e lui invece tira dritto.
Ma mentre la smania non soddisfatta e le statistiche realizzative non rispettate sembrano annebbiare il portoghese, limpida è la prova di Gervinho, alla prima da titolare. Un po’ funambolo, un po’ rapper, come sempre, ma anche efficace. Il suo primo slalom insistito lo porta in area, dove si infrange sulla scivolata di Alex Sandro ed è poi Cuadrado ad anticipare da terra Di Gaudio.
Autogol sfiorato, calcio d’angolo e porta salvata. Al 14′ è ancora pericoloso il Parma: punizione dai 20 metri, calcia Stulac e la palla va sulla traversa, centrale, con Sczesny che dà l’impressione di esserci. Ronaldo ci prova due volte di testa su corner, intorno al 25′, la seconda esce di poco e per un soffio Bonucci non la corregge in rete. Dall’altra parte è di nuovo Stulac a preoccupare Sczesny, con un tiro da lontano che rimbalza strano e viene respinto in modo un po’ goffo.
E’ un’incertezza, nello stadio degli esordi di Buffon, che il portiere polacco si trascina e diventa fatale al 33′: Gobbi crossa, Inglese spizza, Sczesny buca e Gervinho, quasi sulla linea, la tocca dentro di ginocchio per il pari. Risultato giusto a questo punto della partita, con il Parma che rischia di chiudere al 45′ sul 2-1. Nel recupero è infatti ancora Gervinho ad infilarsi in area, ma è troppo altruista e serve Rigoni che calcia addosso al portiere. Per scuotersi alla Juve serve ancora Mandzukic.
La differenza è che mentre il numero 7 è in ogni azione di attacco e le tenta tutte, ma una volta è impreciso, un’altra in ritardo, un’altra ancora sfortunato e poi addirittura quasi comico quando svirgola una mezza sforbiciata, il croato è essenziale, non per questo meno prezioso. E’ da un suo improvviso quanto geniale colpo di tacco che arriva il 2-0, con Matuidi pronto a indovinare un gran sinistro sotto la traversa, al 58′.
Un pezzo della partita si chiude qui, un altro due minuti dopo quando D’Aversa rinuncia a Gervinho. Allegri invece inserisce Douglas Costa, che regala un paio di lampi e un palo con un gran sinistro da fuori. A Dybala, invece, il tecnico concede dieci minuti. Alla fine i settemila tifosi juventini applaudono tutti, ma per il portoghese e l’argentino suonano come applausi di consolazione e incoraggiamento per prossimi appuntamenti di una stagione ancora all’inizio.
L’Inter per non rischiare di perdere il treno scudetto fin dalle prime battute, il Bologna per salire su quello che porta alla salvezza. E’ con questi presupposti che rossoblù e nerazzurri si presentavano al Dall’Ara per il secondo anticipo della terza giornata di serie A e a mantenere i propositi di rilancio è la banda di Spalletti. Merito di Nainggolan, che accende la luce all’interno di un pomeriggio grigio al minuto 21 della ripresa.
Il belga era l’uomo più atteso in casa di un’Inter che sogna il ruolo di anti Juventus e alla prima da titolare non tradisce le attese, con un lampo che vale i tre punti e spiana la strada verso il finale in crescendo che inguaia il Bologna.
Secondo ko casalingo consecutivo per i rossoblù di Inzaghi, dopo quello con la Spal. Inzaghi conferma per dieci undicesimi la formazione che ha strappato il pari con il Frosinone sul neutro di Torino, ma la continuità che cerca sul piano del gioco arriva solo su quello del risultato negativo Inter spuntata, Bologna impaurito.
Questo racconta il primo tempo al quale Spalletti si presenta con un contrattempo tutt’altro che irrilevante: nel riscaldamento si ferma Icardi, che prende posto in tribuna al fianco di Zanetti. In campo, il tecnico nerazzurro opta per la cavalleria leggera, con Politano, Nainggolan e Perisic a supporto del falso nueve Keita, che spesso si cambia di posizione con il croato.
Prova a non fornire riferimenti agli avversari l’Inter, che però fatica a trovarne. Piovono palloni in area, ma di tiri in porta neanche l’ombra, anche se i nerazzurri spaventano il Bologna con le conclusioni di Gagliardini e Nainggolan da fuori che però non inquadrano la porta. Le occasioni più importanti capitano però a Perisic e Keita: il primo non sfrutta la papera di Skorupski in uscita al minuto 2, mentre il secondo scivola al minuto 23 a tu per tu con il portiere rossoblù, acuendo i rimpianti per l’assenza di Icardi.
Pericoli scampati per un Bologna in imbarazzo, che prova a mettere la testa fuori con una ripartenza di Dijks e sugli sviluppi di un calcio d’angolo costringe Handanovic alla parata salva risultato sul colpo di testa di Helander, unico tiro in porta del primo tempo e occasione più nitida dei primi 45′ Serve un episodio per sbloccare la gara e lo trova la formazione con più qualità individuale: l’Inter, con il suo ninja da battaglia, con Nainggolan abile a infilare la difesa rossoblù e sfruttare l’assist di Politano, che approfitta così la presenza del ct Mancini in tribuna per provare a farsi notare. Il Bologna prova a rispondere con un colpo di testa di Santander, che sfiora il palo.
Inzaghi nel finale inserisce Destro, Okwonkwo e Orsolini per provare a pareggiare: il Bologna si sbilancia e Candreva lo punisce. Solo Inter, che nel finale trova il 3-0 con Perisic in contropiede. Game, set e match. L’Inter riparte, il Bologna crolla.

JUVE LAZIO 2-0, CR7 resta a secco

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Di Salvatore Santoru

La Juventus ha battuto la Lazio 2-0.
Per la vittoria dei bianconeri sui biancocelesti, sono stati decisivi i goal di Miralem Pjanić e di Mario Mandžukić.

Cristiano Ronaldo è rimasto a secco.

L'assist del fisco italiano alla Juve: a Cristiano Ronaldo "solo" 100mila euro di tasse sui guadagni esteri

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Aspettando quello definitivo con la Juventus, Cristiano Ronaldo potrebbe aver già trovato l'accordo col fisco italiano. Tra le ragioni che avrebbero convinto il campione lusitano a considerare l'idea di lasciare il Real dopo 9 stagioni ci sarebbe infatti anche una norma contenuta nella legge di bilancio 2017, che permetterebbe a Cr7 di usufruire di un regime fiscale davvero vantaggioso.
In particolare, stando al ai sensi dell'art. 2, comma 2 del testo unico delle imposte sui redditi, il portoghese in Italia vedrebbe tutti i suoi guadagni "esteri" tassati con un'unica imposta forfettaria di 100mila euro, estendibile ai familiari versando altri 25mila euro ciascuno. Una regola che varrebbe per Ronaldocome per qualsiasi altro Paperone che decida di trasferire la propria residenza fiscale in Italia, a patto di non essere stato residente nel nostro paese per almeno nove delle dieci annualità precedenti l'inizio di validità dell'opzione.
Un vero e proprio assist per Cr7, dopo le accuse di frode fiscale mossegli dall'agenzia delle entrate spagnola per non aver dichiarato 14,7 milioni di euro provenienti dallo sfruttamento dei diritti di immagine del portoghese, che sarebbero stati occultati in alcune società delle Isole Vergini Britanniche. Una vicenda che secondo il quotidiano spagnolo El Mundo potrebbe chiudersi con il pagamento da parte di Cristiano Ronaldo di una maximulta da oltre 18 milioni di euro, permettendo al campione portoghese di chiudere il suo capitolo fiscale spagnolo e aprire quello italiano, cogliendo al volo l'assist fornitogli da questo speciale regime tributario. Ovviamente sul maxistipendio che il 5 volte pallone d'oro percepirebbe alla Juventus peserebbe invece l'ordinario regime di tassazione Irpef valevole per tutte le persone fisiche residenti in Italia.
In ogni caso, a Cristiano Ronaldo basterebbero dunque 100mila euro per "giustificare" al fisco italiano l'intero ammontare dei redditi di fonte estera, in gran parte prodotti dal marchio CR7 (diritti di immagine, proventi da pubblicità e sponsorizzazione, redditi di natura finanziaria o immobiliare, etc).

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