Di Peppe Caridi
Probabilmente mai come quest’anno le Tauridi, “stelle cadenti d’autunno”, erano state così numerose e affascinanti sui cieli dell’Italia, anche grazie alle prolungate condizioni di bel tempo che consentono un’osservazione del cielo totale come se fossimo in estate, con il vantaggio che l’oscurità arriva diverse ore prima e che quindi il lasso di tempo per poter ammirare le meteore è molto più lungo.
Pochi minuti fa, intorno alle 18.00 di oggi pomeriggio, un’altra spettacolare meteora ha solcato i cieli del Sud, in direzione daEst verso Ovest. Tantissime segnalazioni di avvistamento di questo bolide soprattutto dalla Calabria, ma anche da Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata. Lo spettacolo continuerà anche la prossima settimana.
Cos’è un bolide

Un
bolide è comunemente inteso un corpo proveniente dallo spazio e che precipitando in atmosfera, si presenta come una palla di fuoco seguita da una scia luminosa. Di norma il bolide è un
meteorite, cioè un frammento di roccia generalmente originario di una cometa o un asteroide che, trovandosi a passare in prossimità della Terra, viene attratto dal campo gravitazionale del nostro pianeta, precipitando quindi verso il suolo.

Il
bolide, entrando in atmosfera si incendia a causa dell’attrito e si consuma per evaporazione man mano che procede verso terra. Se la sua massa è sufficientemente grande, riesce invece ad arrivare al suolo.
I bolidi possono avere colori diversi, che possono dipendere anche dalla loro composizione, ma che sono essenzialmente correlati alla temperatura raggiunta. A colori verso il violetto (bianco o e blu) corrispondono energie più alte e temperature più elevate, mentre a colori sul giallo e rosso corrispondono temperature più basse e livelli energetici inferiori (per approfondire la corrispondenza colore-temperatura si rimanda a
questo articolo).

Bisogna dire che come un bolide apparirebbe anche un qualsiasi frammento di satellite artificiale che precipitasse in atmosfera. Pertanto, in termini scientifici si preferisce parlare di
meteore e di
meteoriti. Le meteore sono piccolissimi frammenti di vari corpi celesti disseminati nello spazio che diventano visibili quando la Terra li incontra nel corso della sua orbita attorno al Sole, producendo il fenomeno noto come “stelle cadenti”. Il fenomeno può verificarsi casualmente e senza preavviso, essendo generato da meteore sporadiche non classificabili in alcun modo. Ma alcune “stelle cadenti” sono meteore prodotte dalla disintegrazione di antiche comete e si manifestano periodicamente quando la Terra interseca l’orbita della cometa originaria, cioè una volta l’anno. Raggruppate, per tradizione, in sciami, sono denominate con il nome della costellazione dalla quale sembrano “provenire” quando diventano visibili, come le
Perseidi e le
Orionidi o appunto le
Tauridi di questi giorni.
I meteoriti sono invece dei frammenti di corpi celesti più grandi, dalla massa sufficientemente grande da riuscire a non evaporare del tutto durante il percorso nell’atmosfera e a giungere quindi fino a terra, accompagnati da una esplosione e producendo un cratere le cui dimensioni dipendono dalla loro massa e dalla loro velocità all’impatto.