
Inoltre, si rinvengono molte varianti e pronunce sulle quali i linguisti da tempo cercano di mettere ordine. L’orientamento prevalente è quello di identificare due macro-aree di dialetti, una centro-settentrionale (o logudorese) e l’altra meridionale (o campidanese) che si dividono, a loro volta (a seconda della scuola di pensiero), in differenti sotto categorie (come quella barbaricina e quella “di confine” arborense). Invero, ogni paese parla la sua variante locale di lingua sarda. Da tempo politici e studiosi cercano un accordo per stabilire quale sia la forma scritta ufficiale per il sardo. È recente la proposta della Regione per una Limba Sarda Comuna, redatta da una commissione di esperti. Our website uses cookies to improve your experience. Learn more
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