L'incontro è stato introdotto da Dario Procida, fondatore e presidente della Squad e moderato dalla dr.ssa Barbara Lopez, criminologa e specialista di intelligence investigativa, e ha visto la partecipazione degli esperti Daniela Bellomi, Angelo De Pascale e Stefano Bassi.
La Bellomi, specialista della sicurezza, ha parlato del campo di confronto tra HUMINT e IA generativa e ha argomentato su come il pensiero divergente sia una capacità umana allenabile e fondamentale per produrre idee originali, cambiare prospettiva rapidamente e integrare autoconsapevolezza ed empatia nella lettura di relazioni sociali e di contesti operativi. Ha richiamato la necessità di indicatori valutativi, quali la fluidità, l'originalità, la flessibilità e l'elaborazione, l'importanza degli strumenti di training (diario delle idee, scrittura creativa, tecnica dei Sei Cappelli) e ha sottolineato la complementarità tra il pensiero divergente e quello convergente nell'ambito dell'inferenza analitica.
In seguito Angelo De Pascale, analista di geopolitica e con esperienza nell'intelligence istituzionale, ha evidenziato invece quelli che sono i limiti strutturali dell'IA. Tra di essi, ha sottolineato come l'apprendimento dai dati umani porta a riprodurre inevitabilmente bias, citando alcuni fallimenti storici come quelli legati alla guerra in Iraq o nel Vietnam, e di come l'ottimizzazione verso la coerenza tende a nascondere i falsi negativi e l'assenza di alert rende difficile validare ciò che il modello non conosce. Inoltre, ha messo in guardia contro la formazione di analisti dipendenti dagli allarmi automatici e ha chiesto decisioni chiare su quali compiti assegnare all'IA, rimarcando che la supervisione umana funziona solo se porta pensiero esperto e conoscenza del contesto.
Per concludere Stefano Bassi, Professionista della Security aziendale, ha parlato dell'importanza della potenziale applicazione pratica del pensiero divergente nell'analisi di intelligence: dall'uso del pensiero laterale e abduttivo, al concetto di "razionalità fantasiosa" e al modello Whole Brain, un metodo utile per integrare creatività e rigore. Oltre a ciò, ha consigliato tecniche operative per eventi rari ad alto impatto, brainstorming strutturato, giochi di ruolo, e ha distinto l'automazione dall' ottimizzazione, assegnando all'umano il compito di individuare le fonti grezze e di sviluppare conoscenza.
NOTA
(1) SQUAD S.M.P.D. (Security Military Police Division) è un'associazione culturale professionale e sportiva dilettantistica ed è specializzata nei settori della sicurezza privata, vigilanza, investigazioni, intelligence, cyber security e criminologia.
