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Cesare Battisti si dichiara colpevole degli omicidi per cui è stato condannato: “Chiedo scusa”

Di Manuela Messina Imbarazzato e a disagio, per la prima volta dopo 37 anni di latitanza. Non più beffardo, sicuro, come quando veniva ...


Di Manuela Messina

Imbarazzato e a disagio, per la prima volta dopo 37 anni di latitanza. Non più beffardo, sicuro, come quando veniva fotografato sulle isole brasiliane mentre si dichiarava vittima delle ingiustizie della magistratura italiana. Con una presa di coscienza storica, Cesare Battisti ha voluto rendere «l’onore delle armi» a chi gli ha dato la caccia per anni e ha ammesso per la prima volta in assoluto tutti e 4 gli omicidi e i tre ferimenti per cui è stato condannato al carcere a vita.

Dai delitti di Pierluigi Torregiani e Lino Sabbadin, uno colpito a Milano e l’altro a Mestre, considerati dei «miliziani» perché si erano armati contro dei rapinatori e «avevano aiutato lo Stato»: nel primo caso si trattò solo di una responsabilità morale, perché i Pac erano una «struttura orizzontale», nel secondo invece non sparò ma fece da copertura. Fino a quelli uccisi direttamente per mano della sua pistola, ovvero Antonio Sartoro, maresciallo e guardia carceraria, e Andrea Campagna, agente della Digos. «Mi è sembrato di assistere a una sorta di rito liberatorio», ha detto il capo del pool antiterrorismo Alberto Nobili che lo ha interrogato per nove ore lo scorso weekend nel carcere di Oristano dove è detenuto dal gennaio scorso, quando è stato arrestato in Bolivia e poi portato in Italia. Presenti all’interrogatorio anche Cristina Villa, capo dell’antiterrorismo della Digos e il difensore di Battisti, l’avvocato Davide Steccanella «Ha voluto fare chiarezza - ha detto ancora Nobili - non chiederci sconti di pena. Non siamo noi i suoi interlocutori in questo senso, bensì la magistratura di sorveglianza».

La grande ammissione dell’ex terrorista dei Pac, che si è detto dispiaciuto per le vittime, è stato il giudizio storico sugli anni di Piombo: «La lotta armata ha stroncato lo sviluppo del movimento del ’68, che avrebbe portato a un reale progresso sociale e politico della società italiana». «In quegli anni - ha detto ancora ai magistrati - pensavo fosse una guerra giusta, anche se ora mi sembra una follia». L’altra confessione è stata nei confronti delle tante persone, tra cui intellettuali, che lo hanno appoggiato in questi anni, compresi intellettuali dell’estrema sinistra in Francia, Messico e Brasile, tra cui lo stesso ex presidente Lula. «Non sono mai stato vittima di ingiustizia e ho preso in giro tutti quelli che mi hanno aiutato. Ad alcuni di loro non c’è neanche stato bisogno di mentire».

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.lastampa.it/2019/03/25/italia/cesare-battisti-si-dichiara-colpevole-degli-omicidi-per-cui-stato-condannato-chiedo-scusa-SuMMXTBzfExnEzq0irg2FL/pagina.html

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