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Siria, l'intervento pro-curdi e il 'ruolo mediatore' della Russia nel Medio Oriente

Di Salvatore Santoru Da alcuni giorni la Siria del Nord è stata invasa dall'esercito turco. Tale situazione ha causato sdegn...


Di Salvatore Santoru

Da alcuni giorni la Siria del Nord è stata invasa dall'esercito turco.

Tale situazione ha causato sdegno internazionale e, inoltre, gran parte dell'opinione pubblica occidentale e mondiale si è schierata con la lotta dei guerriglieri curdi.

A seguito del disimpegno degli Stati Uniti nell'area, allo scopo di fronteggiare i soldati di Erdogan gli stessi guerriglieri curdi hanno deciso di allearsi con l'esercito siriano di Bashar al-Assad.


L'intervento di Mosca a Manbij


Come riportato da un recente articolo del Corriere Della Sera, il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha deciso l'invio di un contingente militare russo in Siria del Nord(1).

Più precisamente, lo stesso governo ha annunciato che ora i militari russi sono impegnati nel pattugliamento nei dintorni di Manbij, una cittadina che si trova al confine tra Siria e Turchia.

Inoltre, gli stessi soldati russi hanno preso posizione nelle basi militari che sono state abbandonate dagli States così come dalla Francia e dalla Gran Bretagna.

Il 'ruolo mediatore' della Russia e il suo rafforzamento geopolitico nell'area mediorientale


A seguito dell'intervento russo, alcuni analisti ed opinionisti hanno sostenuto che esso simboleggia il 'ruolo mediatore' e 'stabilizzatore' che la stessa nazione euroasiatica sta avendo in Medio Oriente.

Difatti, durante il conflitto siriano il governo guidato da Vladimir Putin ha decisamente rafforzato il suo peso geopolitico nell'area ed è diventato uno degli interlocutori privilegiati per le forze e i paesi coinvolti nel conflitto(2).

D'altronde, ultimamente lo stesso Putin è impegnato nella ricerca di accordi con i paesi arabi del Golfo ed è nota la sua vicinanza nei confronti dell'entourage di Assad e dell'Iran.

Oltre a ciò, c'è da segnalare che il governo russo svolge relativamente anche un'attività di mediazione nell'ambito del conflitto israelo-palestinese e ha avuto relazioni generalmente conflittuali con quello turco, anche se negli ultimi mesi la situazione pareva essere decisamente cambiata.

NOTE:


(1) https://www.corriere.it/esteri/19_ottobre_15/siria-putin-interviene-frenare-l-avanzata-turca-3172597c-ef8d-11e9-9951-ede310167127.shtml


(2) http://www.affaritaliani.it/politica/geopolitica/siria-trump-lascia-posto-erdogan-putin-kingmaker-del-medio-oriente-631195.html

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