USA 2024, i dem lanciano una app per supportare Joe Biden. Ecco come funzionerà

set 27, 2023 0 comments


Di Roberto Vivaldelli

Non più un Joe Biden vecchio e confuso, ma un presidente uscente sì anziano, ma in grado innanzitutto di trasmettere sicurezza agli americani, soprattutto se paragonato al suo ipotetico avversario repubblicano, Donald J. Trump. Un politico capace di raggiungere risultati concreti, soprattutto in campo economico. È questa l’immagine – soprattutto sul web – che un importante organizzazione democratica sta cercando di creare e promuovere per supportare la rielezione di Biden. La situazione, infatti, è piuttosto allarmante in casa dem: secondo un sondaggio del Washington Post-Abc News, si registra un’insoddisfazione crescente per la gestione dell’economia e dell’immigrazione da parte dell’amministrazione Biden, mentre l’approvazione del presidente si ferma al 37%. Complessivamente, il 74% degli adulti afferma che il presidente Usa è troppo vecchio per ricoprire un secondo mandato, contro il 50% degli intervistati che dice lo stesso di Trump.

70 milioni per rimodellare l’immagine del presidente Usa

Secondo gli strateghi democratici, è dunque necessario intervenire per promuovere l’immagine del presidente uscente. Secondo quanto riferito da Politico, un importante organizzazione vicina al partito democratico ha elaborato un piano multimilionario per rendere Joe Biden più “cool” online. Si tratta di ProgressNow, già al lavoro con Barack Obama, che ha appena lanciato un progetto da 70 milioni di dollari per aiutare Joe Biden e i democratici a vincere la battaglia della propaganda online. ProgressNow promuove campagne mediatiche online, attraverso email mirate e l’uso delle varie piattaforme social. “Lavorando con i nostri alleati – si legge sul sito dell’organizzazione – abbiamo migliorato in modo significativo la comunicazione dell’intera comunità progressista. Oggi abbiamo costruito un pubblico online che supera i 5 milioni di persone. Abbiamo generato migliaia di notizie sulla stampa locale, statale e nazionale”. Tra i membri fondatori del consiglio di amministrazione figurano Wes Boyd , fondatore di MoveOn.org , Rob McKay, presidente del consiglio di amministrazione della Democracy Alliance e presidente della McKay Family Foundation, Jared Polis, eletto deputato nel 2008 per il Colorado, e Ted Trimpa. L’attuale direttore esecutiuvo è una donna, Anna Scholl. Una rete capillare che fa capo ai grandi donatori vicini al partito democratico.

Le organizzazioni partner di ProgressNow sui territori “dispongono di personale a tempo pieno esperto in comunicazione, campagne online, nuovi media. Mobilitiamo i cittadini attraverso le nostre mailing list, gli eventi mediatici e le piattaforme social come Twitter e Facebook. Produciamo e pubblichiamo rapidamente video su YouTube su argomenti scottanti”. I leader dell’organizzazione progressista ammettono di aver perso la battaglia con i conservatori negli ultimi dieci anni, ma nulla è perduto. “La sinistra è stata superata online”, afferma Scholl. Ma, spiega “l’obiettivo di Megaphone non è replicare la cassa di risonanza della destra. Si tratta di costruire la nostra infrastruttura”.

Una app per promuovere contenuti pro-Biden

Per supportare la rielezione di Joe Biden, questa volta l’organizzazione progressista ha creato un’app che rappresenta un po’ il cuore centrale del progetto. Si tratta di “Megaphone”: gli utenti che scaricano l’app, spiega Politico, hanno accesso una serie di meme, video e altro materiale creato dall’organizzazione, che gli attivisti pro-dem possono condividere sui social per supportare la campagna di Biden e diffondere le loro tesi su economia, immigrazione e guerra in Ucraina. “ProgressNow è diventato un partner importante per i gruppi che sostengono l’agenda Biden-Harris”, spiega alla testata Usa Anita Dunn, consigliere senior della Casa Bianca e principale stratega Biden per il 2020. Entro l’autunno, l’organizzazione progressista intende espandere il proprio gruppo di volontari, che dovrà raggiungere le 13 mila unità. ProgressNow spiega che l’investimento è mirato a raggiungere quante più persone possibile nell’odierno panorama mediatico, assai complesso e frammentato; persone che si rivolgono sempre più ai social media e ai servizi di streaming per accedere alle informazioni.

La “Bidenenomics” non fa presa tra gli elettori

Biden ha passato le ultime settimane a tentare di promuovere i suoi risultati in campo economico – la “Bidenomics”, come la chiama lui – citando la bassa disoccupazione, gli investimenti per migliorare le infrastrutture e quelli messi in campo per fronteggiare i cambiamenti climatici. Ma le preoccupazioni per l’inflazione presso la popolazione persistono e, nel sondaggio del Post-Abc, l’approvazione di Biden per la sua gestione dell’economia è scesa al 30%, il risultato più basso da quando è presidente. Gli altri sondaggi non vanno meglio. Secondo la Cnn, ad esempio, solo il 39% degli elettori approva l’operato del presidente Usa, mentre la maggioranza degli americani ritiene che le cose non stiano andando nel verso giusto. Inoltre, quasi la metà degli elettori registrati afferma che qualsiasi candidato repubblicano sarebbe un’alternativa migliore a Biden nel 2024. Non propriamente delle indicazioni incoraggianti. Per questo motivo c’è urgente bisogno di un’immagine nuova e di un esercito di volontari pronti a diffondere una narrazione favorevole all’attuale presidenza.

FONTE: https://it.insideover.com/politica/i-dem-lanciano-una-app-per-supportare-joe-biden-ecco-come-funziona.html

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