Di Salvatore Santoru
Analisi parziali e troppo 'semplicistiche'
Sono passati quattro giorni dall'inizio della rivolta di Londra(e non solo Londra). In questi quattro giorni Cameron ha additato tutti gli "insorti" come "criminali","delinquenti comuni' e così via. Questa versione secondo la quale la causa degli scontri sarebbe da ricercarsi solamente nella delinquenza comune e non anche negli effetti della crisi è stata ripresa da diversi media mainstream.
Alcune cause della rivolta
Le cause che hanno scatenato la rivolta sono molteplici. Tra di esse, c'è anche la povertà e la miseria. Difatti, come riportato da diversi articoli tutto è iniziato nel quartiere di Londra Tottenham, uno dei quartieri più poveri e in maggioranza abitato da immigrati di varie nazionalità. La crisi economica e i tagli varati da parte del governo hanno accentuato la situazione già abbastanza compromessa.
L'uccisione di Mark Duggan è stata la scintilla che ha fatto innescare la rabbia attuale e non è certamente la prima volta che situazioni del genere si verificano in Gran Bretagna:basti pensare ai riots sotto la
"lady di ferro" Margaret Thatcher,da Brixton nel 1981 e 1985,a quelli contro la Poll Tax nel 1990,sino a quelli nel 1995 sotto John Major a Manningham e nuovamente a Brixton e quelli più recenti nel 2001 di Oldham ,Bradford ,Harehills e Leeds e nel 2005 di Birmingham sotto Tony Blair.
Generalmente queste sollevazioni sono sempre avvenute e avvengono in periodi economicamente e socialmente critici, a seguito di misure di austerità e di "giri di vite" attuati dalle politiche neoliberiste(o ritenute tali).
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