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Londra, razzismo contro un italiano sulla metro: “Tornate nella giungla”

londra-razzismo
Un ragazzo italiano risponde a un uomo che lo aggredisce verbalmente sulla London Underground, la metropolitana di Londra, e lo invita a “tornarsene nella giungla” perché, dice “questo è il mio Paese”.
Il giovane risponde con calma e gli altri passeggeri che viaggiano insieme con lui lo difendono. A un certo punto, per proteggerlo dagli abusi dell’uomo, lo invitano a sedersi lontano da lui, temendo possa accadere il peggio.

Evacuata stazione della metro a Londra, falso allarme bomba a Old Street



http://www.lastampa.it/2017/10/01/esteri/evacuata-stazione-della-metro-a-londra-polizia-armata-e-ambulanza-in-strada-mPvHkA1Cvln7NstTzbUyMJ/pagina.html

La polizia londinese ha reso noto che l’allarme alla stazione della metropolitana di Old Street, nella parte nordest di Londra, era infondato.

L’allerta, scrive Scotland Yard sul suo account Twitter, era scattato dopo alcune segnalazioni di una persona dal comportamento `sospetto´ tra e poi di un botto. Pur continuando a indagare, la polizia afferma di non aver riscontrato nulla di sospetto e che non ci sono feriti. 

Londra, Liverpool street evacuata per un pacco sospetto. L'allarme è poi rientrato

Risultati immagini per Liverpool Street londra allarme
La polizia di Londra ha chiuso Liverpool Street, nel quartiere finanziario di Londra, dopo aver ricevuto una segnalazione su un pacco sospetto. L'allarme è poi rientrato e la strada è stata riaperta. Su Twitter molti utenti hanno pubblicato foto che mostravano la zona chiusa e la presenza degli agenti.
Intanto altre due persone sono state arrestate nelle ultime ore dalla polizia britannica nel'ambito delle indagini sull'attentato di Parsons Green, nella metropolitana di Londra, di venerdì scorso, portando il totale dei fermati a 5. Lo riportano fonti investigative, precisando che un 48enne e un 30enne sono finiti in manette durante un blitz condotto in un edificio della località di Newport e sono sospettate sulla base del Terrorism Act, la legge sul terrorismo.

Secondo arresto di Scotland Yard per l'attentato alla metro di Londra, è un 21enne

SOPA IMAGES VIA GETTY IMAGES
La polizia britannica ha arrestato un secondo sospetto, dell'età di 21 anni, in relazione all'attacco alla stazione della metro londinese di Parsons Green. Lo ha annunciato Scotland Yard, precisando che l'arresto si è verificato nel sud della città, a Hounslow, ieri poco prima della mezzanotte locale.
Ieri era stato arrestato a Dover un diciottenne, considerato il sospetto attentatore. Secondo il Daily Mail il ragazzo era stato fermato due settimane fa - per ragioni al momento ignote - per poi essere rilasciato. L'hanno pescato fra i docks del porto di Dover, a tiro di traghetto da quella Francia in cui - al di là della Manica - cani sciolti o meno sciolti dell'Isis hanno colpito negli ultimi tempi quanto e più che in Gran Bretagna. Ha 18 anni, poco più che un ragazzo, ed è sospettato d'essere lui il terrorista che ieri ha collocato un ordigno assemblato artigianalmente, ma in potenza micidiale, su un vagone della metropolitana di Londra. La punta di diamante, a dar credito alla rivendicazione del 'Califfato', del presunto "distaccamento" di "soldati" di Allah al quale il franchising jihadista attribuisce la paternità dell'attacco - fallito solo a metà - che ha risospinto la capitale del Regno nell'incubo.
Gli investigatori non escludono altri responsabili e l'allerta resta massima, con i militari nelle strade: il livello presuppone il timore concreto di altri attentati imminenti.

Londra, Isis rivendica attacco.​ L'allerta sale al livello massimo

Risultati immagini per LONDON ISLAMIC STATE UNDERGROUND

Di Luca Romano

Arriva nelle prime ore della notte l'ormai consueto comunicato di Amaq, organo di stampa del sedicente Stato islamico (Isis), con il quale il gruppo jihadista rivendica la paternità dell'attentato che ha fatto 29 vittime alla metropolitana di Londra.
Un messaggio che conferma un'ipotesi già formulata da fonti della sicurezza statunitense, secondo cui non era difficile pensare che l'autore dell'attentato avesse tratto ispirazione dai messaggi dei terroristi, che attraverso una martellante propaganda invitano i "lupi solitari" a colpire l'Occidente con frequenza impressionante.
Nel pomeriggio non erano mancati i segnali d'esultanza sui canali social legati allo Stato islamico, dove i sostenitori del gruppo jihadista avevano esultato per quanto avvenuto alla fermata Parsons Green, ritenendo l'incidente un segnale di "debolezza" del Regno Unito.
Anche un italiano tra quanti sono rimasti feriti nell'attentato. Alfonso Cardarelli, studente 24enne, ha raccontato quanto successo al sito del Fatto quotidiano. "La bomba era proprio dietro di me - ha detto - Mi sono bruciato i capelli, sulla nuca, e le orecchie".
Il primo ministro inglese, Teresa May, ha dichiarato che il livello di allerta per terrorismo si è alzato da grave a critico, il che significa che un attacco terroristico in Gran Bretagna potrebbe essere imminente.
Il governo inglese schiera militari e polizia armata su luoghi sensibili e sui mezzi di trasporto. Dopo aver alzato l'allerta terrorismo a livello "critico" (che significa attacco imminente) il governo inglese ha rimpiazzato con soldati in armi i poliziotti di guardia a siti sensibili ma non aperti al pubblico. Vengono inoltre schierati poliziotti armati sui mezzi di trasporto affiancati anche dai soldati nelle strade. Lo ha detto la premier Theresa May in una dichiarazione registrata diffusa dopo il nuovo allerta. "Il pubblico vedrà più polizia armata per strada e sulla rete del trasporto, per fornire una protezione aggiuntiva". La May ha spiegato che "questo è un passo proporzionato e assennato che garantirà sicurezza extra e protezione mentre procedono le indagini. L'Isis ha rivendicato la responsabilità dell'esplosione, il quinto attacco terroristico in sei mesi".

Esplosione in metropolitana a Londra, Scotland Yard: 'E' terrorismo'

Risultati immagini per LONDON UNDERGROUND EXPLOSION BREAKING NEWS

Di Salvatore Santoru

Torna l'incubo terrorismo a Londra.
Un ordigno artigianale è stato fatto esplodere nella metropolitana alle 8.20 in un treno che stava per arrivare nella stazione di Parsons Green(1).

Secondo Scotland Yard,come riportato dall'ANSA(2), si è trattato di terrorismo.

NOTE:

(1)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/09/londra-esplosione-in-metropolitana.html

(2)http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/09/15/esplosione-nella-metro-a-londra-molti-feriti_0d40bb7a-e71d-45fe-8b73-ca0c40bccf7e.html

Londra, esplosione in metropolitana

Risultati immagini per Panic at London Underground

Di Sergio Rame

Londra rivive l'incubo di quel 7 luglio 2005. Poco prima delle nove del mattino, in pieno orario di punta, tre bombe esplosero a distanza di 50 secondi l'una dall'altra in diversi punti della metropolitana.
E sicuramente quell'incubo, che strappò via la vita a 52 persone innocenti, è ripassato davanti agli occhi dei pendolari quando questa mattina, alla stazione di Parsons Green, nella zona residenziale di Fulham, è esploso un secchio di plastica bianca posizionato nei vagoni posteriori del treno.
"C'è stata una palla di fuoco", hanno raccontato diversi passeggeri che hanno riportato "ustioni facciali e capelli in fiamme". L'incubo sul treno della metropolitana londinese è iniziato quando si trovavano all'altezza della stazione di Parsons Green, nella zona residenziale di Fulham. "La deflagrazione - hanno spiegato i pendolari terrorizzati - è stata causata da un secchio di plastica bianca posto nei vagoni posteriori del treno". Il secchio era stato nascosto all'interno di un sacchetto bianco della Lidl che, dopo l'esplosione, è stato immediatamente divorato dalle fiamme. Molte persone si sono date alla fuga per la paura (guarda il video). Una fuga precipitosa che aggiunto nuovi feriti a quelli colpiti dalla deflagrazione avvenuta in un'ora di grande afflusso. Le autorità inglesi hanno subito disposto la chiusura delle stazioni della linea verde District Line tra Earls Court e Wimbledon.

Shakeel, l'islamista di Londra che indottrina i musulmani che adottano i bimbi

Risultati immagini per Shakeel Begg

Di Ivan Francese

C'era anche un predicatore islamico radicale condannato per aver incitato alla violenza religiosa fra i soggetti incaricati di individuare le famiglie musulmane selezionate per adottare i bimbi dati in affido dai servizi sociali di Londra.
A svelarlo, alla luce del caso della bimba cristiana affidata (sia pure per poche ore) dalle autorità del distretto di Tower Hamlets di affidare una bimba cristiana ad una famiglia musulmana, è il quotidiano londinese The Telegraph che ieri sera pubblicava una storia che farà riflettere. Nell'occhio del ciclone c'è infatti il predicatore radicale Shakeel Begg, responsabile della moschea del Lewisham Islamic Centre, nei sobborghi sud-orientali della capitale britannica.
Secondo il foglio inglese, l'imam ha tenuto un laboratorio per aspiranti famiglie adottive in cui si esaltava "l'importanza e la necessità delle adozioni all'interno della comunità musulmana" non più tardi dello scorso marzo. Un incarico svolto in partnership con le autorità locali che sono incaricate tra l'altro anche dei servizi sociali.
Tutto sembrerebbe regolare, anche perché in molti distretti di Londra c'è grande richiesta di famiglie musulmane disposte ad adottare. Se non fosse che pochi mesi prima di tenere questi incontri con gli aspiranti genitori adottivi, lo stesso Begg era stato condannato in una causa per diffamazione, con l'accusa di promuovere l'estremismo.
Il giudice Haddon Cave, autore della sentenza, lo ha descritto come "un personaggio alla dr. Jekyll e Mr. Hyde, un predicatore islamico estremista che sposa le posizioni più estreme." Certo, il distretto per cui Begg ha "reclutato" potenziali genitori adottivi, Lewisham non è il medesimo del caso della bimba cristiana, Tower Hamlets. Tuttavia occorre vigilare perché casi simili si ripetano e soprattutto perché i genitori adottivi, di qualsiasi fede religiosa siano, vengano tenuti distanti da ogni forma di estremismo.
Già nelle poche ore prima che l'affido venisse revocato, però, la famiglia adottiva della bimba cristiana, che non sappiamo sia venuta a contatto con Begg, aveva imposto alla piccola di togliersi il crocifisso dal collo e manifestato l'intenzione di imporle l'insegnamento dell'arabo.

A Londra bimba cristiana di 5 anni data in affido a famiglia musulmana

Risultati immagini per Affido familiare


È polemica in Gran Bretagna sul caso di una bambina di 5 anni, «bianca e cristiana» come la definisce il Times, che è stata data in affidamento, contro il volere dei genitori, a due famiglie musulmane di Londra. Avrebbero obbligato la piccola a non indossare una collanina con la croce che portava al collo e a imparare l’arabo, e, riporta sempre il giornale, non potrebbe mangiare il suo piatto preferito, gli spaghetti alla carbonara, perchè contiene maiale, alimento non consentito dalla religione islamica.  

Il Times ha visto documenti riservati del municipio di Tower Hamlets, in cui un responsabile dei servizi sociali descrive le forti difficoltà della piccola, spesso in lacrime, ad ambientarsi nelle sue nuove case dove «non si parla inglese». Questo nonostante la legge britannica preveda che, nella scelta di una famiglia affidataria, si tengano in conto «religione, background linguistico e culturale, oltre alla razza».  

Negli ultimi sei mesi la bimba ha vissuto con due diverse famiglie musulmane. In una le donne indossavano il niqab, la lunga tunica nera che copre dalla testa ai piedi, in quella attuale invece escono di casa con il burqa. La madre della piccola ha denunciato la situazione e i cambiamenti notati nella figlia durante i colloqui. Le avrebbe detto che «Pasqua e Natale sono feste sciocche», che «le donne europee sono etiliste e idiote».  

«Si tratta di una bambina bianca, inglese, appassionata di calcio e battezzata in chiesa, che ha già subito il trauma di essere separata dai genitori e ha bisogno di essere circondata da una cultura che conosce e ama - racconta un conoscente-. Invece è intrappolata in un mondo di cui ha paura».  

Il primate anglicano: “Attaccare i musulmani è attaccare tutti noi”


Di Jacopo Scaramuzzi

«Il terribile attacco ai musulmani a Finsbury Park è un attacco a noi tutti, alla cultura e ai valori del nostro paese» e la violenza «serve solo la causa di coloro che vogliono terrorizzare gli altri». Il primate anglicano Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, commentato così il furgone che questa notte ha investito un gruppo di pedoni, fuori la Muslim Welfare House sulla Seven Sisters Road, poco distante dalla moschea di Finsbury Park, a Londra, provocando un morto e dieci feriti, di cui due gravi, in quello che appare come un atto terroristico. Il cardinale Vincent Nichols di Westminster si dice «inorridito dall’attacco deliberato a persone che uscivano dalle preghiere di tarda notte». Condanne dell’attentato anche da parte della comunità ebraica britannica. Il Consiglio musulmano britannico denuncia l’aumento dell’islamofobia nel paese.  

«L’attentato alla moschea di Finsbury Park è ripugnante. Siamo solidali con i nostri amici musulmani e preghiamo per i deceduti e i feriti», ha scritto il Primate anglicano su Twitter. E in una nota ha chiosato: «La libertà di culto da esercitare senza avere paura è un diritto a noi caro come nazione ed è stato ottenuto con grandi costi umani durati molti anni. Il terribile attacco ai musulmani a Finsbury Park è un attacco a noi tutti, alla cultura e ai valori del nostro paese. In un momento nel quale siamo in lutto per così tante preziose persone a Londra e Manchester, questo attentato brutale può solo aumentare il trauma. La violenza chiama solo altra violenza, serve solo la causa di coloro che vogliono terrorizzare gli altri. Questo atto immotivato e crudele non può produrre nulla di buono e non può essere giustificato o scusato. Esattamente nello stesso modo dei recenti attentati – conclude Justin Welby – è un crimine contro Dio e contro l’umanità».  

«Insieme alla gente di tutto il paese, sono inorridito dall’attacco deliberato a persone che uscivano dalle preghiere di tarda notte a Finsbury Park», ha commentato da parte sua il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster. «Prego per tutti coloro che sono stati feriti e colpiti da questo deliberato atto di violenza. In particolare, prego per le persone uccise. Ognuno di noi deve ripudiare l’odio e la violenza dalle nostre parole e dalle nostre azioni. Dobbiamo tutti essere costruttori di comprensione, compassione e pace».  

Harun Khan, segretario generale del Consiglio musulmano britannico (Muslim Council of Britain) ha condannato in una nota l’attentato, ha denunciato che «nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, i musulmani sono incorsi in molti incidenti di islamofobia e questa è la manifestazione a oggi più violenta. Poiché ci stiamo avvicinando alla fine del mese di Ramadan e la celebrazione di Eid con molti musulmani che vanno alle loro moschee locali, ci attendiamo che le autorità aumentino urgentemente la sicurezza fuori dalle moschee. Le comunità musulmane sono state chiamate ad aumentare le azioni necessarie a contrastare la crescita dei crimini di odio per molti anni e ora bisogna prendere azioni per contrastare non solo questo incidente ma la enorme e preoccupante crescita dell’islamofobia. Molti si sentiranno terrorizzati, senza dubbio arrabbiati e rattristati da ciò che è avvenuto questa notte. Facciamo appello alla calma mentre le indagini stabiliscono esattamente i fatti e, in questi ultimi giorni di Ramadan, preghiamo per coloro che sono stati colpiti da questa ingiustizia». 

Condanne del «vile attentato terroristico» anche da parte della comunità ebraica britannica. «Colpire coloro che frequentano il culto e osservano la loro fede è un tradimento dei nostri valori britannici di tolleranza, rispetto e gentilezzasui quali la nostra società è fondata», ha detto il direttore esecutivo del Jewish Leadership Council, Simon Johnson.

LONDRA, ATTACCO TERRORISTICO ANTI-ISLAMICO CONTRO UNA MOSCHEA: 1 MORTO E UNA DECINA DI FERITI

Risultati immagini per darren osborne london

Di Salvatore Santoru

Londra è stata nuovamente scossa dal terrorismo e dalla violenza.
Questa volta,a farne le spese sono stati degli individui di fede islamica che stavano uscendo dalla moschea di Finsbury Park(1).
Il terrorista,Darren Osborne, ha sostenuto che voleva "uccidere tutti i musulmani",come riportato dall'ANSA.

NOTA:

(1)http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/06/19/londra-van-investe-pedoni-fuori-moschea_9fd8196d-aecc-4977-8870-a3e38eb463f9.html

I killer di Londra ripresi mentre scherzavano e ridevano



Di Gianni Carotenuto

Ridevano e scherzavano come se nulla fosse: ma in realtà stavano progettando il barbaro attentato al London Bridge costato la vita a 8 persone.
Rachid Redouane, Khuram Butt e l'italo marocchino Youssef Zaghba, i tre killer di Londra, sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza fuori da una palestra della città appena cinque giorni prima di compiere la strage.
Nel video si vedono i tre attentatori scambiarsi due chiacchiere in amicizia fuori da una palestra di Barking, zona est di Londra, dove Butt lavorava. Il primo a spuntare nel filmato è Redouane. Lo si vede armeggiare con un cellulare che appoggia su alcuni materiali da lavoro abbandonati in un cortiletto posizionato nei pressi dell'ingresso della palestra. Redouane rientra nell'inquadratura nel video una decina di minuti dopo, questa volta in compagnia di Butt e Zaghba. I tre cominciano a parlare e scherzare parlando di non si sa cosa. Viene spontaneo immaginare che stessero progettando gli ultimi dettagli della strage che avrebbero commesso soltanto cinque giorni dopo. Sempre con un inquietante e sinistro sorriso sulle labbra.
Il video prosegue sulla stessa falsariga per diversi secondi, fino a quando i tre amici si congedano scambiandosi delle pacche sulle spalle. A quel punto Butt, Redouane e Zaghba lasciano definitivamente il cortiletto della palestra per tornarsene a casa. Nel filmato registrato dalle telecamere di sorveglianza spicca il contrasto tra il clima di amicizia che circonda i dialoghi tra i tre attentatori e ila bassezza del contesto in cui avviene l'incontro tra Butt, Redouane e Zaghba, dove dominano sporcizia, materiali abbandonati e una sensazione di generale solitudine.
Il luogo ideale dove progettare una strage. All'oscuro di tutto e di tutti, tranne una banale telecamera. Un dettaglio non trascurabile, che la polizia britannica utilizzerà per proseguire le indagini e tentare di ricostruire gli ultimi giorni di vita dei tre autori del terribile atto terroristico del London Bridge.

Il terzo killer di Londra nel 2016 fu fermato a Bologna

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 Si chiama Youssef Zaghba è nato a Fez nel gennaio 1995 da padre marocchino e madre italiana ed è stato fermato all’aeroporto di Bologna nel marzo 2016 mentre cercava di prendere un volo per la Turchia e poi raggiungere la Siria. E’ il terzo attentatore di Londra, l’uomo la cui identità era stata finora tenuta riservata. Lo rivela il Corriere.it.
L’intelligence italiana – si legge sul sito del Corriere della Sera – aveva segnalato la sua presenza e i suoi frequenti spostamenti sia alle autorità marocchine, sia a quelle britanniche. I genitori di Zaghba avevano vissuto per un periodo insieme in Marocco e quando si sono separati la madre è rientrata in Italia e si è stabilita in provincia di Bologna.

Gb, polizia conferma: il terzo attentatore è Youssef Zaghba

Gb, polizia conferma: il terzo attentatore è Youssef Zaghba

http://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/gb-polizia-conferma-terzo-attentatore-a-youssef-zaghba-00001/

 La polizia britannica ha confermato che il terzo autore dell'attacco terroristico di sabato sera a Londra, è Youssef Zaghba, 22 anni, cittadino italiano di origine marocchina. La conferma - pur sottolineando che non c'è stata ancora una formale identificazione - arriva dalla sezione antiterrorismo della Polizia Metropolitana. Inoltre si precisa che Zaghba non era attenzionato dalla polizia o dai servizi di intelligence britannici.Secondo le anticipazioni in esclusiva del Corriere della Sera, Zaghba era nato a Fez da padre marocchino e madre italiana ed è stato fermato all'aeroporto di Bologna nel marzo 2016 mentre cercava di prendere un volo per la Turchia e poi raggiungere la Siria. E 'intelligence italiana aveva segnalato la sua presenza in Italia e i suoi frequenti spostamenti sia alle autorità marocchine, sia a quelle britanniche. Di recente, il giovane sarebbe stato in Italia molto saltuariamente. Secondo la polizia britannica, risiedeva nell'Est londinese.

Londra, polizia: "I killer si chiamavano Khuram Butt e Rachid Redouane"

Khuram Butt e Rachid Redouane. Sono questi i nomi di due dei tre terroristi dell'attacco di sabato a Londra nella zona di London Bridge. Lo riferisce la Bbc. Entrambi erano di Barking.
Khuram Shazad Butt era noto alla polizia e all'agenzia di spionaggio britannica MI5, ma "non c'erano informazioni di intelligence che suggerissero che stava pianificando l'attacco" della notte fra sabato e domenica. È quanto riferisce la polizia britannica.
Butt, 27 anni, era un cittadino britannico nato in Pakistan. Redouane, 30 anni, conosciuto anche come Rachid Elkhdar, non era noto alla polizia e sosteneva di essere marocchino e libico. La polizia ha fatto sapere che sta ancora lavorando per stabilire l'identità del terzo attentatore.
Intanto un'altra vittima dell'attacco è stata identificata. Si tratta del 32enne James McMullan, residente ad Hackney, nell'est della capitale britannica.
È stato ucciso dai tre terroristi mentre si trovava vicino a un pub di London Bridge. L'annuncio è stato dato dalla sorella Melissa McMullan, che ha parlato in lacrime alle televisioni. La polizia non lo ha ancora ufficialmente identificato perché si attende l'esame del coroner.

ATTENTATO LONDRA,SIMPATIZZANTI ISIS FESTEGGIANO SUL WEB E MINACCIANO NUOVI ATTACCHI

Risultati immagini per ISIS LONDON BRIDGE

Di Salvatore Santoru

Londra è stata scossa dall'ennesimo attacco terroristico di matrice islamista radicale(1).
Come riportato da "La Stampa"(2) l'attacco è stato festeggiato online da diversi simpatizzanti e/ miliziani dello Stato Islamico.
Inoltre,i simpatizzanti e miliziani dell'ISIS hanno minacciato nuovi attentati terroristici a Londra sostenendo che "nuovo orrore e sangue arriverà nel cuore degli infedeli".

NOTE:

(1)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/06/londra-ancora-sotto-attacco-attentato.html

(2)http://www.lastampa.it/2017/06/04/esteri/lisis-festeggia-sui-sitipropaganda-presto-altri-attacchi-lUgYldGLqMOIoLaNbzUztM/pagina.html

Londra ancora sotto attacco. Attentato al London Bridge e Borough Market, 7 morti e 30 feriti. Uccisi 3 terroristi


Due nuovi attacchi terroristici a Londra al grido di "per Allah" a 4 giorni dal voto. Nel cuore della City, sul London Bridge, un furgone bianco Hertz con l'insegna di una lavanderia è piombato sulla folla intorno alle 22.08 locali (le 23:08 in Italia): si parla di un commando tra i due e i quattro uomini armati di coltelli scesi ad attaccare la folla.
Sarebbero almeno trenta le persone ferite e 7 le persone uccise. Colpita anche una donna incinta. Come detto, secondo altri giornali britannici gli assalitori potrebbero aver agito in cinque.
Un altro attacco è avvenuto nella zona di pub e ristoranti di Borough Market: un uomo ha accoltellato almeno due persone all'interno di un ristorante, una cameriera e un cliente. Avrebbe urlato di agire "per Allah". Non è chiaro se l'uomo fosse uno dei tre assalitori del ponte. Sempre a Borough sono stati uditi degli spari, probabilmente ad opera della polizia.
Inizialmente si era parlato di un attacco anche nell'area di Vauxhall ma in questo caso si è trattato di un falso allarme.
I tre assalitori avevano con sé lunghi coltelli da cucina di 12 pollici con cui avrebbero accoltellato i passanti, almeno 7 secondo un bilancio ancora del tutto provvisorio e al momento non confermato da Scotland Yard. Testimoni parlano di "uomini dai tratti mediorientali che hanno sgozzato i passanti". La premier Theresa May, in attesa di capire, si è sbilanciata parlando di "possibile attacco terroristico", venti minuti dopo la conferma di Scotland Yard: "E' terrorismo, due gli attacchi".
I media inglesi parlano poi di tre terroristi che sarebbero stati uccisi. La conferma dell'uccisione di almeno due terroristi arriva anche dalle immagini scattate dall'italiano Gabriele Sciotto. Si vede un attentatore con alla cinta quello che sembra essere esplosivo, rivelatasi poi falsa. Forse anche per questo, nelle ore successive all'attentato, si sono udite esplosioni (controllate dagli artificieri) nella zona del ponte. Sullo sfondo della foto un altro terrorista morto.
La dinamica del possibile attentato di Londra, dopo i fatti di Manchester al concerto di Ariana Grande e dopo gli appelli dell'Isis a "colpire con tutti i mezzi" in questi primi giorni di Ramadan, presenta un nuovo aspetto: oltre all'ormai purtroppo consueto metodo del furgone lanciato sulla folla, l'attacco si è sviluppato con dei corpo a corpo fra assalitori e vittime.
A Londra l'ultimo attacco registrato è quello del 22 marzo scorso al Palazzo di Westminster dove un uomo, Khalid Massod, uccise 5 persone percorrendo a tuta velocita' il Wesminster Bridge con un auto a noleggio, travolgendo i pedoni, per poi schiantarsi contro il cancello del Parlamento.
In queste ore di panico la polizia ha chiuso la stazione della metro di London Bridge e ha isolato l'area, è scattato su Facebook l'allarme per le persone scomparse e dai social i cittadini vengono invitati a mantenere la calma.
A caldo anche l'intervento di Donald Trump dall'America: "Dobbiamo essere intelligenti, vigili e duri. C'è bisogno che i tribunali ci restituiscano i nostri diritti. C'è bisogno del bando sui viaggi come livello extra di sicurezza!". twitta il presidente degli Stati Uniti Donald Trump mentre è in corso l'emergenza a Londra

IL VIDEO DEL PRESUNTO UFO A LONDON BRIDGE


Di Salvatore Santoru

E' diventato virale in Inghilterra e nel mondo un video che mostra un presunto UFO che vola sopra London Bridge.



Ovviamente l'argomento è da prendere con le pinze e la notizia va presa come un'interessante news di intrattenimento e curiosità.
Il video è diventato popolare nei canali inglesi di Youtube ed è stato ripreso anche da diversi altri canali Youtube, tra cui quello di questo blog "Informazione Consapevole".

Per quanto riguarda la stampa,ne hanno parlato "Blitz Quotidiano" e "Libero".

PER APPROFONDIRE:

http://www.blitzquotidiano.it/video/youtube-strano-oggetto-volante-avvistato-sul-london-bridge-e-un-ufo-2698682/

http://tv.liberoquotidiano.it/video/esteri/12399605/londra-ufo-alieno-london-bridge.html

Londra, fermato un uomo nella City con coltelli. Scotland Yard: “Accusato di terrorismo”



È accusato di aver progettato «un’azione terroristica» l’uomo bloccato e arrestato oggi in possesso di coltelli nella zona dei palazzi del potere di Londra, a metà fra la sede del parlamento di Westminster e la residenza del primo ministro a Downing Street. 
Lo riferisce Scotland Yard, senza precisare per ora quali fossero esattamente le sue intenzioni e il suo obiettivo.  

L’arrestato, che pare abbia poco meno di 30 anni, è ora detenuto in camera di sicurezza in una stazione di polizia nell’area sud di Londra. Secondo quanto comunicato da Scotland Yard, l’uomo, più vicino ai 30 che ai 20, è stato fermato in base al Terrorism Act, la legge britannica sul terrorismo, poiché «sospettato di possesso di armi atte all’offesa e sospettato di aver commesso, preparato o istigato azioni terroristiche». «I coltelli recuperati sono stati sottratti a lui», si legge in un’ulteriore precisazione della polizia. Scotland Yard informa inoltre che i «detective dell’Antiterrorismo stanno continuando le loro indagini», ma che al momento, dopo l’arresto eseguito, non risulta più «alcuna minaccia nota immediata».  

TERRORISMO, l'attacco di Londra era stato annunciato 24 ore prima su 4 Chan

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L’attacco a Londra è stato annunciato 24 ore prima su 4chan

Di Matteo Acitelli

Stando a quanto riportato dalla fonte, il 21 marzo, giorno antecedente all'attentato di Londra, l'utente n1SoXPxb ha pubblicato all'interno della sezione ‘politicamente scorretto' di 4chan un post con un'immagine di due pistole accompagnata da un messaggio scritto con Paint che indica la sezione "/pol" e la data "21-03-2017". Il post in questione è stato accompagnato da un messaggio in codice binario che ha attirato l'attenzione di vari utenti 4chan appassionati di enigmi crittografici che in poche ore hanno decifrato il contenuto del post: "gotohttp: //pastebin.com/zluxdmza".



Una pagina di Pastebin, ora messa offline, contenente un codice binario con le coordinate GPS della posizione in cui il veicolo dell'aggressore si è fermato dopo aver investito la folla sul ponte di Westminster, vicino al Big Ben. Al post in questione ha risposto anche l'utente EzD04uON che dopo aver decifrato il codice ha risposto "Big Ben?". La risposta alla domanda è stata poi visibile a tutto il mondo 24 ore dopo con l'attentato di Westminster di ieri che è costato la vita a 3 persone oltre all'attentatore, Khalid Masood, 52enne con precedenti penali. Ora gli inquirenti sono al lavoro per approfondire quanto successo, il fondatore di 4chan, Hiroyuki Nishimura, si è detto "disponibile a collaborare con le forze dell'ordine".

FONTE:http://tech.fanpage.it/l-attacco-a-londra-e-stato-annunciato-24-ore-prima-su-4chan/
http://tech.fanpage.it/