A processo in Russia per aver, secondo le autorità moscovite, attaccato musicalmente il premier Putin, le Pussy Riot stanno ricevendo pieno appoggio da diversi artisti di fama mondiale (dai Red Hot agli Who). In Italia, la prima notizia a riguardo, arriva dagli Elio e le Storie Tese.
La nota di uno dei migliori gruppi italiani si fa poi serissima: “Il fatto che il reato loro contestato sia collegato alle pressioni delle autorità religiose non attenua – al contrario aggrava – le responsabilità e la vergogna di vertici politici e di uno Stato poliziesco degni del miglior Leonida Breznev“.
Ecco a voi, dunque, i PR: “In qualità di musicanti che, come Maria, Nadezhda e Yekaterina, hanno spesso cantato le miserabili gesta di similari pupazzi e pupazzetti, gli EelST adottano simbolicamente il nome di battaglia di Pistulino Riot fino all’avvenuta liberazione delle colleghe”.
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