Di Elisa Genesio
Ormai non sono più solamente le grandi agenzie di rating come Standard & Poor’s a screditare l’Italia agli occhi degli stranieri, ma anche qualcuno che ha molta più “autorità” tra le persone: i Simpson. Il popolare e irriverente cartoon firmato da Matt Groening ne ha per tutti, e spesso anche per l’Italia. Ma mai prima d’ora aveva tirato in mezzo la politica con una battuta tanto tagliente. E ora siamo davvero lo zimbello del mondo. Non che sia questo il vero problema, anzi. Il problema è che ciò che dicono è vero.
Ormai non sono più solamente le grandi agenzie di rating come Standard & Poor’s a screditare l’Italia agli occhi degli stranieri, ma anche qualcuno che ha molta più “autorità” tra le persone: i Simpson. Il popolare e irriverente cartoon firmato da Matt Groening ne ha per tutti, e spesso anche per l’Italia. Ma mai prima d’ora aveva tirato in mezzo la politica con una battuta tanto tagliente. E ora siamo davvero lo zimbello del mondo. Non che sia questo il vero problema, anzi. Il problema è che ciò che dicono è vero.
Una battuta che probabilmente verrà censurata nella versione italiana della serie televisiva, ma che deve comunque far suonare un campanello d’allarme nella nostra cara Italia. Se addirittura i Simpson, che solitamente non fanno riferimenti che il popolo americano non possa capire, si sentono a loro agio a sparare una frase così, fuori dal contesto politico italiano, ma così vera e pungente, beh, qualcosa va cambiato, e in fretta. Quello che fa pensare è che negli Stati Uniti abbiano già capito tutto: quanto tempo ci vorrà prima che anche in Italia ci si renda conto di questo?