3 settembre 1943: quando con l'armistizio segreto di Cassibile venne varata la resa definitiva dell'Italia, e vennero lasciati in balia moltissimi soldati




Di Gianni Lannes

Le carte segrete anglo-americane, parlano chiaro: i Savoia e Badoglio (artefice della disfatta di Caporetto) avevano già "svenduto" l’Italia agli “alleati” un anno prima. E infatti il 3 settembre del ’43 fu firmato l’armistizio corto, poi il 29 settembre la resa incondizionata.



Il 9 settembre 1943, i Savoia, Badoglio e i generaloni dello stato maggiore tricolore fuggirono da Roma a Brindisi. E così lasciarono in balia degli eserciti stranieri ben due milioni di soldati italiani. Valga per tutti la strage di Cefalonia.


Tra il 9 e il 10 luglio 1943 iniziò l'invasione della Sicilia - non contrastata dalla Regia Marina, i cui alti ufficiali erano in massima parte fedelissimi al sovrano - e Palermo cadde nelle mani degli americani già il 22 luglio 1943, in virtù dell'accordo segreto con la mafia italo-americana che favorì lo sbarco.  



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