Di Tommaso Perrone
Uno dei modi migliori per capire come si sente una donna col burqa quando cammina per la strada è indossarlo. È quanto ha affermato uno degli uomini che hanno marciato giovedì 5 marzo per le strade di Kabul, capitale dell’Afghanistan, indossando burqa di colore blu cobalto sotto un cielo a dir poco plumbeo.I dimostranti, circa una ventina, hanno dichiarato di far parte di un gruppo che si chiama Afghan peace volunteers, volontari afgani per la pace, e di aver scelto di manifestare per esprimere – in occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo – la loro solidarietà alle donne che in Afghanistan godono, ancora oggi, di pochi diritti.
Il burqa è un abito che copre la donna dalla testa ai piedi, viso incluso, e che le consente di “vedere” solo attraverso una rete bucherellata all’altezza degli occhi. L’uso del burqa risale al Diciannovesimo secolo, ma è stato imposto negli anni Novanta dal regime dei talebani, poi rovesciato in seguito all’invasione occidentale avvenuta come risposta all’attentato del 2001 alle Torri gemelle di New York, negli Stati Uniti.