Di Fabio Ragno
In un recente articolo della rivista IHS Jane’s è stata presa in esame la prossima attività addestrativa della NATO denominata “Trident Juncture 2015”.
Si tratta di un’esercitazione su larga scala che verrà effettuata tra il 28 settembre ed il 6 novembre avendo come host-nations Italia, Spagna e Portogallo, e che vedrà la partecipazione di circa 25.000 uomini di Esercito, Marina, Aeronautica e Forze Speciali.
Si tratta di un’esercitazione su larga scala che verrà effettuata tra il 28 settembre ed il 6 novembre avendo come host-nations Italia, Spagna e Portogallo, e che vedrà la partecipazione di circa 25.000 uomini di Esercito, Marina, Aeronautica e Forze Speciali.
Lo scopo dell’attività è incentrato sulla valutazione della forza di dispiegamento rapido della NATO o NRF (NATO Response Force), sia in termini di addestramento ma soprattutto di validazione in vista dei futuri impegni del 2016, anche a seguito del recente riordinamento della struttura. Per la NRF infatti, che è già basata su un principio di rotazione tra le unità che la compongono, fin dal 2015 sono previste alcune significative varianti.
Oltre alla turnazione nel comando – dall’Allied Joint Force Command di Brunssum (Paesi Bassi) a quello paritetico di Napoli – la novità principale è l’inserimento, al suo interno, di un contingente denominato VJTF (“Very High Readiness Joint Task Force”) o più semplicemente “Spearhead” (punta di lancia), di elevatissima prontezza operativa ed in grado di essere dispiegato entro 48 dal sorgere dell’esigenza.
Il neonato contingente VJTF (o “interim Spearhead”) a leadership di Germania, Olanda e Norvegia, è attualmente basato su una brigata multinazionale a livello di cinque battaglioni con supporti aerei e navali.
Per testarne la prontezza e il grado di inter-operatività è già stata programmata l’esercitazione “Noble Jump”, (guarda il video suddivisa in due fasi. La prima, che avrà luogo dal 7 al 10 aprile in Olanda e Cechia, sarà focalizzata su una sorta di prova di allarme con approntamento delle unità, degli aeroporti e delle stazioni di imbarco. Nella seconda fase, che avrà luogo dal 9 al 19 giugno nella Polonia occidentale, verrà effettuato il dispiegamento vero e proprio con truppe provenienti da Germania, Olanda, Cechia, Norvegia ed altri paesi in risposta ad un ipotetico scenario di crisi.
Sotto il profilo della struttura di comando, la NRF versione 2015 si articola come segue: comando/controllo dell’Allied Joint Force Command di Napoli che si avvale dei sotto-ordinati comandi, che dispongono l’impiego delle unità designate da 25 nazioni partecipanti. Per la componente terrestre il First German-Netherland Corps (Münster, Germania) – componente aerea: Joint Force Air Component HQ (Lyon, Francia) – componente navale: Spanish Maritime Force Command (Rota, Spagna) – Forze Speciali: Polish Special Operations Command (Krakow, Polonia) – Supporti logistici: Joint Logistic Support Group (JFC, Napoli) – Unità CBRN (chemical, biological, radiological, nuclear): German Chemical Biological Radiation Task Force.
è stata approvata la decisione di implementare la composizione della NRF. Nello scorso mese di febbraio il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg, nel comunicare la creazione del contingente VJTF con una forza terrestre a livello brigata/supporti di 5.000 uomini (più altre due brigate in relazione allo stato di crisi), ha quindi annunciato http://www.nato.int/cps/en/natohq/news_117188.htm?selectedLocale=en che la NRF verrà portata a 30.000 uomini entro il 2018. Nella stessa occasione, ha anche annunciato la prossima creazione di 6 nuovi comandi NATO denominati “Command and Control Centres” in Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania, nonché l’invio di esperti in Georgia (il paese che ha dato i natali a Stalin) in vista dell’ingresso di questo paese nella NATO.
Dal 21 marzo e fino al 1 aprile sta invece avendo luogo la “Dragoon Ride” un’altra importante attività mai realizzata in precedenza, in cui mezzi meccanizzati del 2nd Cavalry Regiment, partendo da alcune località in Estonia, Lituania e Polonia, dove hanno svolto addestramento congiunto con le forze armate locali, attraversando anche Lettonia e Cechia, faranno ritorno alla loro base permanente di Vilseck (Germania). Una “cavalcata” (guarda il video) che per i reparti più lontani sarà di oltre 1.700 km e che verrà compiuta a ridosso delle frontiere russe.
Questo naturalmente ha suscitato una formale reazione da parte della Federazione Russa, anche perché in contemporanea è giunta notizia della definitiva decisione americana di inviare proprie truppe in Ucraina. Secondo una nota del Ministero della Difesa infatti, entro il mese di aprile, circa 290 paracadutisti della 173rd Airborne Brigade di Vicenza verranno inviati presso l’International Peacekeeping and Security Center di Yavoriv (Ucraina) per addestrare 6 compagnie della Guardia Nazionale ucraina. Assieme ai propri militari, gli USA invieranno anche vario materiale di equipaggiamento tra cui uniformi, giubbetti anti-proiettile, visori notturni e apparati radio, per un costo complessivo dell’intero programma di circa 19 milioni di dollari.
Foto: NATO, Reuters, Stars and Stripes