Dallas:dopo l'attacco islamista al concorso di vignette su Maometto, Charlie Hebdo non dà solidarietà agli organizzatori in quanto li considera islamofobi


Di Adriano Scianca
La sparatoria in Texas alla mostra di vignette su Maometto? “Niente a che vedere con Charlie Hebdo”. Lo dichiarano gli stessi collaboratori della rivista satirica francese.
Jean-Baptiste Thoret, critico cinematografico della testata duramente colpita dagli attacchi islamisti dello scorso 7 gennaio, ha chiarito: “Qui si tratta di un movimento anti-islamista. Il problema di Charlie Hebdo non è affatto lo stesso. Lì si trattava solamente di criticare ogni religione. Senza menzionarne nessuna in particolare. Davvero, niente a che vedere”.
Il caporedattore del settimanale francese, Gérard Biard, ha ribadito il concetto: “noi non organizziamo concorsi. Noi facciamo solamente il nostro lavoro. Noi commentiamo l’informazione. Quando Maometto fa notizia, noi disegniamo Maometto, altrimenti no. Noi combattiamo il razzismo e non abbiamo nulla a che vedere con quella gente là”.
Insomma, il messaggio è chiaro: sono tutti Charlie, tranne l’American Freedom Defense Initiative, l’organizzazione colpita dall’attentato (di fatto sventato, dato che sono morti solo i terroristi) a Dallas.

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