IN SVEZIA L'ANTISEMITISMO E' SEMPRE PIU' DIFFUSO A CAUSA DELL'ISLAMISMO RADICALE, A MALMOE IL CASO PIU' ECLATANTE

Risultati immagini per MALMO jew

Di Salvatore Santoru

I media mainstream ci presentano un'immagine della Svezia 'paradisiaca' ed alquanto idealizzata che per quanto in diversi aspetti sia vera è abbastanza estremizzata nella realtà.
Si dice che i treni arrivano in orario,le strade sono sempre pulite,l'amministrazione statale funziona sempre e comunque,non esiste povertà,non esistono questioni di genere e che la civiltà svedese rappresenti un tipo di 'civiltà superiore' a cui il resto dell'Europa, specie le civiltà considerate "inferiori" come quelle dell'Europa del Sud, devono prendere ispirazione.
Ma, al di là di questa versione idealizzata e un pò fiabesca e utopica che ci viene data dalla Svezia e che il governo svedese propone per questioni d'immagine, anche nella stessa civilissima Svezia non è tutto oro quello che sembra.
Difatti, anche la Svezia ha alcuni 'aspetti oscuri' che ha tutto l'interesse di nascondere o censurare per motivi di prestigio nazionale e internazionale e tra questi vi è il forte aumento dell'antisemitismo nel paese, fenomeno che deriva in gran parte dal sempre più diffuso islamismo radicale e che sembra praticamente ignorato dalle autorità.

Molti cittadini ebrei stanno fuggendo dal "paradiso nordico" e specialmente nella cittadina di Malmoe il clima per i cittadini di origine ebraica risulta tra i più insopportabili, tanto che secondo la giornalista del Jerusalem Post Caroline Glick la stessa città svedese è la più pericolosa in assoluto per gli ebrei in tutta Europa(1).
Sempre a proposito di Malmoe, sulla sua situazione e sugli ultimi 600 ebrei che hanno deciso di rimanere è stato girato recentemente un documentario dal reporter svedese di origine ebraica Peter Lindgren(2).
C'è da dire che le autorità svedesi non stanno facendo molto per contrastare l'antisemitismo.
Anzi, la propaganda e la diffusione dell'islamismo radicale(e dell'antisemitismo e antioccidentalismo legato ad esso)trova sempre più via libera e certamente non è molto contrastata, tanto che sventolare la bandiera dell'ISIS e inneggiare al Califfato non è reato(3), mentre è sicuramente molto più sconveniente criticare le politiche dello stato sull'immigrazione di massa e l'avanzata dell'islamismo radicale(e dell'antisemitismo conseguente).
Insomma, indubbiamente per i cittadini di origine ebraica quella svedese è una situazione alquanto critica e che riporta ad altri tempi.

NOTE:

(1)http://archivi.myblog.it/2010/02/25/la-citta-europea-piu-pericolosa-per-un-ebreo-malmo-in-svezia/

(2)http://www.lastampa.it/2015/01/28/esteri/vattene-ebreo-il-video-del-reporter-con-la-kippah-per-le-strade-della-svezia-8BFZY4uFyubBE7oFmMOGNP/pagina.html

(3)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/10/svezia-secondo-tribunale-esporre-la.html
Nuova Vecchia

نموذج الاتصال