Palermo, ginecologo violenta una paziente: incastrato da un video



Di Andrea Riva

Un ginecologo di Palermo, Biagio Adile, avrebbe violentato per due volte una donna tunisina di 28 anni.
Lo riporta il Corriere. Secondo quanto riferisce la donna, il dottore l'avrebbe violentata in due occasioni: la prima nello studio ginecologico, a Palermo, mentre la seconda nell'ambulatorio dell'ospedale Villa Sofia-Cervello, dove Adile dirige l’unità d’uroginecologia.
Come afferma il Corriere, "nel corso delle deposizioni della vittima — tenutesi alla presenza di una psicologa e di un’interprete di lingua araba — la donna ha raccontato di soffrire di gravi problemi ginecologici che in Tunisia l’avevano costretta a subire ben tredici interventi chirurgici senza tuttavia ottenere validi risultati". Per questo motivo, la tunisina avrebbe chiesto aiuto ad Adile.
La prima violenza si sarebbe verificata nel dicembre del 2016 e il ginecologo le "avrebbe detto di fare anche un’ecografia gratuita presso un suo amico che lavorava in ospedale". La donna, che temeva si potesse verificare un'altra violenza, ha deciso di portare con sé il telefono per filmare la visita, riprendendo in questo modo gli abusi sessuali. Secondo quanto riporta il quotidiano di via Solferino, "le indagini, coordinate dal pm Giorgia Righi e dall’aggiunto Ennio Petrigni, si sono anche avvalse della consulenza tecnica di un perito della Procura che ha estrapolato la registrazione che ha fornito riscontri alle accuse".
Ora bisognerà capire se in passato il ginecologo abbia volentato altre donne.

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