Ancora un colpo di stato in Africa: i militari prendono il potere in Gabon

ago 30, 2023 0 comments


Di Giorgia Audiello

Un altro colpo di stato – l’ottavo nel giro di tre anni – ha scosso questa mattina l’Africa quando gli ufficiali militari del Gabon hanno annunciato di aver preso il potere subito dopo che l’organo elettorale statale aveva annunciato che il presidente Ali Bongo aveva vinto ottenendo un terzo mandato. I militari hanno annullato i risultati delle elezioni che si sono svolte nel Paese centrafricano lo scorso 26 agosto e sul canale televisivo Gabon 24 hanno detto di rappresentare tutte le forze di sicurezza e di difesa del Paese, comunicando inoltre che tutti i confini sono stati chiusi fino a nuovo avviso e che le istituzioni statali sono state sciolte: tra queste, il governo, il senato, l’assemblea nazionale, la Corte costituzionale e l’organo elettorale. «In nome del popolo gabonese, abbiamo deciso di difendere la pace mettendo fine a questo regime», hanno detto, aggiungendo in un comunicato che «oggi la nazione sta attraversando una severa crisi a livello istituzionale, politico, economico e sociale» e che le ultime elezioni mancavano di trasparenza e credibilità. Le opposizioni, infatti, hanno accusato il governo in carica di frode elettorale. Il golpe ha avuto l’immediato sostegno della popolazione che festeggiava nelle strade dopo il discorso dei militari.

Il governo di Bongo è ritenuto responsabile soprattutto della grave crisi economica che affligge il Paese: il Gabon è uno dei più grandi produttori di petrolio, membro dell’OPEC, con il 70,5% dei ricavi provenienti dalle esportazioni. È inoltre ricco di cacao, manganese – materiale che si utilizza per la costruzione delle rotaie ferroviarie e per le batterie delle automobili – ferro, uranio, oro e diamanti. La ricchezza di queste risorse ne ha fatto uno dei tanti Paesi africani sfruttati dalle multinazionali e dai governi occidentali. Anche per questo e per la complicità del governo che ha fatto ben poco per incanalare i proventi delle enormi risorse petrolifere verso la gente comune, le politiche economiche messe in atto non sono riuscite a ridurre la povertà che nel 2022 colpiva il 32,9% della popolazione secondo i dati della Banca Mondiale, mentre il tasso di disoccupazione si attesta al 37%. Inoltre, nonostante la crescita positiva del PIL, questo indicatore è inferiore alla media regionale (+4,5%). La famiglia Bongo Ondimba è al governo della nazione da oltre cinquant’anni: nello specifico dal 1967, quando è salito al potere Omar Bongo Ondimba, padre del presidente appena destituito, Ali, eletto per la prima volta nel 2009 dopo la morte del padre con il 41,7% dei voti. È stato poi rieletto nel 2016 con il 49,8% dei voti, mentre il suo rivale dell’opposizione ha ricevuto il 48,2%. Secondo gli esperti è riuscito ad attuare solo 13 delle 105 disposizioni elencate nel suo programma elettorale del 2016. Alle ultime elezioni, invece, il Centro elettorale gabonese aveva dichiarato Bongo vincitore alle elezioni con il 64,27% dei voti, mentre il suo principale sfidante, Albert Ondo Ossa, era arrivato secondo con il 30,77%.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.lindipendente.online/2023/08/30/ancora-un-colpo-di-stato-in-africa-i-militari-prendono-il-potere-in-gabon/

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