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DANIMARCA, IMAM ESTREMISTA: 'Bisogna invadere e conquistare l'Europa'. Dichiarazioni forti anche contro gli ebrei

Risultati immagini per Mundhir Abdallah MEMRI

Di Salvatore Santoru


Recentemente è stato reso noto un video pubblicato da un imam estremista di Copenaghen.

Più specificatamente, il video è stato reso pubblico dalla MEMRI e risale al 2017(1).

In esso, riporta Breitbart(2), si nota l'imam della moschea 'Masjid Al-Faruq' Mundhir Abdallah che proclama la necessità di 'invadere e conquistare l'Europa'.

Più precisamente, Abdallah sostiene che ci vorrebbe una seconda conquista dell'Europa, conquista che comprenda l'Andalusia e i Balcani così come Roma.

Inoltre, recentemente lo stesso 'imam estremista' aveva fatto discutere per delle forti affermazioni contro gli ebrei(3).


NOTE:


(1) https://www.memri.org/reports/copenhagen-imam-mundhir-abdallah-jihad-necessitates-conquest-europe-destroying-capitalist


(2) https://www.breitbart.com/jerusalem/2018/07/30/watch-copenhagen-imam-jihad-necessitates-the-invasion-and-conquest-of-europe/ 


(3) https://www.memri.org/tv/copenhagen-imam-mundhir-abdallah-calls-for-jihad-to-conquer-europe

Danimarca: sparatoria durante un convegno su Charlie Hebdo: un morto e tre feriti

Nel riquadro la foto del presunto terrorista diffusa dalla polizia

Di Salvatore Santoru

Un convegno organizzato a Copenaghen incentrato sulla vicenda di Charlie Hebdo è stato interrotto da una sparatoria, che ha causato un morto e tre feriti.All'evento partecipavano tra gli altri l'ambasciatore francese in Danimarca François Zimeray e il vignettista svedese Lars Vilks, in passato già minacciato di morte per le sue vignette.

Bilderberg 2014: Estulin rivela note da informatori insider

Leaked Secret Agenda From Bilderberg 2014 Revealed
Di Kit Daniels
Daniel Estulin, autore ed esperto sul Bilderberg Group, da proprie fonti interne ha appreso i temi all'ordine del giorno nell' agenda Bilderberg  2014, riunione che come noto si tiene in questi giorni a Copenhagen, Danimarca .

E tali temi, da tali fonti, sono: 
1) diplomazia nucleare: come Russia, Cina e persino l' Iran potrebbero cooperare per erodere l'egemonia occidentale 
2) il recente accordo sul gas tra Russia e Cina : come questo progetto ed altri a lungo termine tra i due paesi, ridurranno probabilmente la dipendenza dal dollaro USA  come valuta di riserva 
3) la crescita di nazionalismo in  Europa che sta mettendo alle strette la struttura di potere nell'UE:  le recenti vittorie dell' UKIP che si oppone alla UE, sta particolarmente preoccupando il  Bilderberg Group. La UE e l'euro, furono formulati dal gruppo durante il suo secondo incontro annuale nel 1955.
4) Leggi sulla privacy di Internet della UE.
5) la crescita di una cyber-guerra : il governo puo' usare la minaccia di attacchi cyber, che in teoria distruggerebbero i mercati finanziari e che sarebbero persino peggio del crollo economico del1929, questo per rafforzare la censura ed altre regole internet
6) dalla Ucraina alla Siria:  la politica estera di Obama è spacciata?
7) l'agenda del "cambio climatico" : la deindustrializzazione delle nazioni prese di mira , associata ai trattati sul "cambio climatico" e le leggi relative
Ed è molto probabile che ci sia dell'altro che verrà discusso in questa conferenza di 3 giorni.



Ma per avere veramente il senso dell'importanza di questi temi in agenda e della influenza del Bilderberg Group, è fondamentale andare a vedere molti dei piu' importanti eventi dei decenni scorsi, che non furono affatto casuali come potrebbe sembrare, piuttosto sono stati studiati a tavolino all'interno delle stanze, cosi eloquentemente arredate, dei meeting passati  del Bilderberg  Group.
Come accennato precedentemente, il meeting Bilderberg del 1955 a Garmisch-Partenkirchen, Germania Occidentale,  si concentro' sulla creazione dell' Unione Europea e della moneta unica europea, cose che sarebbero poi accadute ad inizio anni '90, dopo decenni di graduale implementazione.
Nel 1991, l' allora governatore dell'Arkansas, relativamente sconosciuto all'epoca, fu invitato a partecipare  al meeting Bilderberg  in Baden-Baden, Germania. Solo un anno dopo, quel governatore, William Jefferson Clinton, divenne il Presidente degli USA.
L'ex Ministro del Regno Unito, Tony Blair, parimenti andò al potere quale leader dell'opposizione in UK , un anno dopo aver partecipato al  Bilderberg meeting nel 1993.
Vediamo ora che l'attuale sindaco dei Democratici di Atlanta, Kasim Reed, è stato invitato alla conferenza di questo anno a Copenhagen...
Il Bilderberg Group non ha solo questa grande influenza nel "creare" i re dell'epoca moderna", ma ne ha una molto grande anche nell'economia e negli eventi geopolitici.
Agli inizi del 2000, il giornalista investigativo Jim Tucker  predisse correttamente che l' Operation Iraqi Freedom (Operazioni Libertà degli Iracheni), sarebbe cominciata nel marzo 2003 e non nel tardo 2002, come molti analisti della difesa stavano dicendo a quel tempo.
Come faceva a saperlo Tucker? Non tirava ad indovinare: aveva delle fonti di insider nel Bilderberg che glielo dissero.
Anche Estulin predisse correttamente il collasso del 2007 con la bolla immobiliare, un anno prima che questo avvenisse. E questo dopo aver ricevuto informazioni dalle sue fonti insider al Bilderberg Group.
Nel 2009, Tucker predisse che il Bilderberg avrebbe usato il rallentamente economico che ne sarebbe derivato, per erodere la sovranità nazionale dell'America.
Eccola ora arrivare al massimo utilizzo in vari modi,, come la Trans Pacific Partnership, che consente a mega multinazionali transnazionali, di stringere la morsa su paesi individuali come gli USA.
In questo meeting 2014 ci sono  da 50 a 60 Amministratori Delegati chiave delle multinazionali piu' importanti del mondo occidentale, ha detto Estulin
Lo scorso anno, Ed Balls, un politico britannico e membro del Bilderberg, sminuì l'importanza del   Bilderberg in diretta alla BBC... quest'anno è stato beccato da una telecamera mentre aveva una pila  di documenti e cercava  affannato il suo pass di ingresso che non trovava (qui il video), questo davanti all'entrata dell'hotel della riunione Bilderberg.
Il fatto che avesse cosi tanti documenti invalida la sua affermazione precedente, che negava l'importanza del Bilderberg.
In realtà, il Bilderberg Group sta facendo pressione con la sua politica anti-libero-mercato, poichè il piano è che lo stato-multinazionale prenda potere per distruggere le nazioni indipendenti e gli individui, per rendere la popolazione dipendente da un sistema controllato da una piccola elitè, molto ben rappresentata alla conferenza.
Traduzione di Cristina Bassi 

Bilderberg 2014 : la lista ufficiale di tutti i membri partecipanti


Di Salvatore Santoru

Il Bilderberg è un'incontro annuale che riunisce i principali esponenti del mondo della finanza,dell'economia e della politica mondiali .
Il nome deriva dall'hotel della cittadina olandese Oosterbeek, in cui si tenne la prima conferenza il 29 maggio 1954 .



Il Bilderberg è saltato alla ribalta nell'opinione pubblica dopo la pubblicazione,nel 2009, del libro " Il Club Bilderberg ", di Daniel Estulin .



 Prima di ciò, a parte per i seguaci dell'informazione alternativa, era praticamente sconosciuto e la stessa esistenza del club veniva bollata come " teoria della cospirazione " .
Da un pò di tempo anche i mass media si stanno interessando all'evento, e ultimamente il gruppo ha optato per una maggiore apertura e trasparenza ( come pubblicare i nomi dei partecipanti sul web, o i temi trattati nelle discussioni ecc ), anche se quest'anno si è optato nuovamente per un ritorno alla segretezza .



Esponenti celebri del gruppo sono stati il principe Bernard Van Lippe, il petroliere e banchiere David Rockefeller, l'ex segretario di stato statunitense Henry Kissinger, l'attuale presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy e molti altri .

In Italia è da segnalare la presenza " storica " degli ex presidenti del consiglio Mario Monti e Enrico Letta, dei banchieri Mario Draghi e Franco Bernabè ( quest'ultimo anche ex amministratore delegato della Telecom ), e dell'amministratore delegato della FIAT, John Elkann .



Quest'anno la conferenza del gruppo si terrà al " Marriott Hotel " di Copenaghen dal 29 maggio al 1 giugno .

Copenhagen Marriott Hotel

Per l'Italia ci sarà la presenza di Monti,Elkann, Bernabè e dell'ex giornalista del Tg1e di Euronews, Monica Maggioni, dal 10 gennaio 2013 direttore di Rai News 24 .

Di seguito la lista di tutti i partecipanti, ripresa dal sito ufficiale :

Presidente


FRACastries, Henri deChairman and CEO, AXA Group

Partecipanti


DEUAchleitner, Paul M.Chairman of the Supervisory Board, Deutsche Bank AG
DEUAckermann, JosefFormer CEO, Deutsche Bank AG
GBRAgius, MarcusNon-Executive Chairman, PA Consulting Group
FINAlahuhta, MattiMember of the Board, KONE; Chairman, Aalto University Foundation
GBRAlexander, HelenChairman, UBM plc
USAAlexander, Keith B.Former Commander, U.S. Cyber Command; Former Director, National Security Agency
USAAltman, Roger C.Executive Chairman, Evercore
FINApunen, MattiDirector, Finnish Business and Policy Forum EVA
DEUAsmussen, JörgState Secretary of Labour and Social Affairs
HUNBajnai, GordonFormer Prime Minister; Party Leader, Together 2014
GBRBalls, Edward M.Shadow Chancellor of the Exchequer
PRTBalsemão, Francisco PintoChairman, Impresa SGPS
FRABaroin, FrançoisMember of Parliament (UMP); Mayor of Troyes
FRABaverez, NicolasPartner, Gibson, Dunn & Crutcher LLP
USABerggruen, NicolasChairman, Berggruen Institute on Governance
ITABernabè, FrancoChairman, FB Group SRL
DNKBesenbacher, FlemmingChairman, The Carlsberg Group
NLDBeurden, Ben vanCEO, Royal Dutch Shell plc
SWEBildt, CarlMinister for Foreign Affairs
NORBrandtzæg, Svein RichardPresident and CEO, Norsk Hydro ASA
INTBreedlove, Philip M.Supreme Allied Commander Europe
AUTBronner, OscarPublisher, Der STANDARD Verlagsgesellschaft m.b.H.
SWEBuskhe, HåkanPresident and CEO, Saab AB
TURÇandar, CengizSenior Columnist, Al Monitor and Radikal
ESPCebrián, Juan LuisExecutive Chairman, Grupo PRISA
FRAChalendar, Pierre-André deChairman and CEO, Saint-Gobain
CANClark, W. EdmundGroup President and CEO, TD Bank Group
INTCoeuré, BenoîtMember of the Executive Board, European Central Bank
IRLCoveney, SimonMinister for Agriculture, Food and the Marine
GBRCowper-Coles, SherardSenior Adviser to the Group Chairman and Group CEO, HSBC Holdings plc
BELDavignon, EtienneMinister of State
USADonilon, Thomas E.Senior Partner, O'Melveny and Myers; Former U.S. National Security Advisor
DEUDöpfner, MathiasCEO, Axel Springer SE
GBRDudley, RobertGroup Chief Executive, BP plc
FINEhrnrooth, HenrikChairman, Caverion Corporation, Otava and Pöyry PLC
ITAElkann, JohnChairman, Fiat S.p.A.
DEUEnders, ThomasCEO, Airbus Group
DNKFederspiel, UlrikExecutive Vice President, Haldor Topsøe A/S
USAFeldstein, Martin S.Professor of Economics, Harvard University; President Emeritus, NBER
CANFerguson, BrianPresident and CEO, Cenovus Energy Inc.
GBRFlint, Douglas J.Group Chairman, HSBC Holdings plc
ESPGarcía-Margallo, José ManuelMinister of Foreign Affairs and Cooperation
USAGfoeller, MichaelIndependent Consultant
TURGöle, NilüferProfessor of Sociology, École des Hautes Études en Sciences Sociales
USAGreenberg, Evan G.Chairman and CEO, ACE Group
GBRGreening, JustineSecretary of State for International Development
NLDHalberstadt, VictorProfessor of Economics, Leiden University
USAHockfield, SusanPresident Emerita, Massachusetts Institute of Technology
NORHøegh, Leif O.Chairman, Höegh Autoliners AS
NORHøegh, WestyeSenior Advisor, Höegh Autoliners AS
USAHoffman, ReidCo-Founder and Executive Chairman, LinkedIn
CHNHuang, YipingProfessor of Economics, National School of Development, Peking University
USAJackson, Shirley AnnPresident, Rensselaer Polytechnic Institute
USAJacobs, Kenneth M.Chairman and CEO, Lazard
USAJohnson, James A.Chairman, Johnson Capital Partners
USAKarp, AlexCEO, Palantir Technologies
USAKatz, Bruce J.Vice President and Co-Director, Metropolitan Policy Program, The Brookings Institution
CANKenney, Jason T.Minister of Employment and Social Development
GBRKerr, JohnDeputy Chairman, Scottish Power
USAKissinger, Henry A.Chairman, Kissinger Associates, Inc.
USAKleinfeld, KlausChairman and CEO, Alcoa
TURKoç, MustafaChairman, Koç Holding A.S.
DNKKragh, SteffenPresident and CEO, Egmont
USAKravis, Henry R.Co-Chairman and Co-CEO, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
USAKravis, Marie-JoséeSenior Fellow and Vice Chair, Hudson Institute
CHEKudelski, AndréChairman and CEO, Kudelski Group
INTLagarde, ChristineManaging Director, International Monetary Fund
BELLeysen, ThomasChairman of the Board of Directors, KBC Group
USALi, ChengDirector, John L.Thornton China Center,The Brookings Institution
SWELifvendahl, TovePolitical Editor in Chief, Svenska Dagbladet
CHNLiu, HeMinister, Office of the Central Leading Group on Financial and Economic Affairs
PRTMacedo, PauloMinister of Health
FRAMacron, EmmanuelDeputy Secretary General of the Presidency
ITAMaggioni, MonicaEditor-in-Chief, Rainews24, RAI TV
GBRMandelson, PeterChairman, Global Counsel LLP
USAMcAfee, AndrewPrincipal Research Scientist, Massachusetts Institute of Technology
PRTMedeiros, Inês deMember of Parliament, Socialist Party
GBRMicklethwait, JohnEditor-in-Chief, The Economist
GRCMitsotaki, AlexandraChair, ActionAid Hellas
ITAMonti, MarioSenator-for-life; President, Bocconi University
USAMundie, Craig J.Senior Advisor to the CEO, Microsoft Corporation
CANMunroe-Blum, HeatherProfessor of Medicine and Principal (President) Emerita, McGill University
USAMurray, Charles A.W.H. Brady Scholar, American Enterprise Institute for Public Policy Research
NLDNetherlands, H.R.H. Princess Beatrix of the
ESPNin Génova, Juan MaríaDeputy Chairman and CEO, CaixaBank
FRANougayrède, NatalieDirector and Executive Editor, Le Monde
DNKOlesen, Søren-PeterProfessor; Member of the Board of Directors, The Carlsberg Foundation
FINOllila, JormaChairman, Royal Dutch Shell, plc; Chairman, Outokumpu Plc
TUROran, UmutDeputy Chairman, Republican People’s Party (CHP)
GBROsborne, GeorgeChancellor of the Exchequer
FRAPellerin, FleurState Secretary for Foreign Trade
USAPerle, Richard N.Resident Fellow, American Enterprise Institute
USAPetraeus, David H.Chairman, KKR Global Institute
CANPoloz, Stephen S.Governor, Bank of Canada
INTRasmussen, Anders FoghSecretary General, NATO
DNKRasmussen, Jørgen HunoChairman of the Board of Trustees, The Lundbeck Foundation
INTReding, VivianeVice President and Commissioner for Justice, Fundamental Rights and Citizenship, European Commission
USAReed, KasimMayor of Atlanta
CANReisman, Heather M.Chair and CEO, Indigo Books & Music Inc.
NORReiten, EivindChairman, Klaveness Marine Holding AS
DEURöttgen, NorbertChairman, Foreign Affairs Committee, German Bundestag
USARubin, Robert E.Co-Chair, Council on Foreign Relations; Former Secretary of the Treasury
USARumer, EugeneSenior Associate and Director, Russia and Eurasia Program, Carnegie Endowment for International Peace
NORRynning-Tønnesen, ChristianPresident and CEO, Statkraft AS
NLDSamsom, Diederik M.Parliamentary Leader PvdA (Labour Party)
GBRSawers, JohnChief, Secret Intelligence Service
NLDScheffer, Paul J.Author; Professor of European Studies, Tilburg University
NLDSchippers, EdithMinister of Health, Welfare and Sport
USASchmidt, Eric E.Executive Chairman, Google Inc.
AUTScholten, RudolfCEO, Oesterreichische Kontrollbank AG
USAShih, ClaraCEO and Founder, Hearsay Social
FINSiilasmaa, Risto K.Chairman of the Board of Directors and Interim CEO, Nokia Corporation
ESPSpain, H.M. the Queen of
USASpence, A. MichaelProfessor of Economics, New York University
FINStadigh, KariPresident and CEO, Sampo plc
USASummers, Lawrence H.Charles W. Eliot University Professor, Harvard University
IRLSutherland, Peter D.Chairman, Goldman Sachs International; UN Special Representative for Migration
SWESvanberg, Carl-HenricChairman, Volvo AB and BP plc
TURTaftalı, A. ÜmitMember of the Board, Suna and Inan Kiraç Foundation
USAThiel, Peter A.President, Thiel Capital
DNKTopsøe, HenrikChairman, Haldor Topsøe A/S
GRCTsoukalis, LoukasPresident, Hellenic Foundation for European and Foreign Policy
NORUlltveit-Moe, JensFounder and CEO, Umoe AS
INTÜzümcü, AhmetDirector-General, Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons
CHEVasella, Daniel L.Honorary Chairman, Novartis International
FINWahlroos, BjörnChairman, Sampo plc
SWEWallenberg, JacobChairman, Investor AB
SWEWallenberg, MarcusChairman of the Board of Directors, Skandinaviska Enskilda Banken AB
USAWarsh, Kevin M.Distinguished Visiting Fellow and Lecturer, Stanford University
GBRWolf, Martin H.Chief Economics Commentator, The Financial Times
USAWolfensohn, James D.Chairman and CEO, Wolfensohn and Company
NLDZalm, GerritChairman of the Managing Board, ABN-AMRO Bank N.V.
GRCZanias, GeorgeChairman of the Board, National Bank of Greece
USAZoellick, Robert B.Chairman, Board of International Advisors, The Goldman Sachs Group


Christiania: città privata, ribelle e libera


Di Domenico Letizia
Oramai da anni si discute di città private e se in sede di dibattito politico, alle origini, la critica statuale era che una città completamente privata, senza alcun servizio statuale, non potesse sopravvivere, nella contemporaneità, tale critica si è modificata, dicendoci che le città private sono autenticamente “cose per ricchi”. La particolarità del volume “La Città Sussidiaria”, edito dall’Associazione Culturale Carlo Cattaneo è anche l’analizzare le varie città private nel mondo, dimostrando che dal “privato”, se sviluppato con creatività e fantasia può nascere anche “altro”. Per rispondere all’obiezione di chi pensa alla città privata solo come prodotto di agiatezza economica si pensi alla Comunità di Christiania, dimostrazione empirica che se accanto al privato si accosta la libertà e la fantasia può nascere un qualcosa di straordinario oltre che di autenticamente alternativo.
Christiania è un quartiere di Copenaghen, nato da un esperimento sociale hippie nel 1971, attraverso l’occupazione, quindi la sottrazione allo stato, da parte di alcuni giovani di una base navale inutilizzata, dismessa e abbandonata a rovinare il paesaggio della cittadina. Dopo innumerevoli tentativi di sgombero da parte della polizia e dopo l’intervento delle forze politiche che volevano sbarazzarsi di tali individui, preoccupate dalla crescita del nuovo fenomeno, solo in tempi recenti il governo danese sta analizzando soluzioni per far vivere nella legalità la comunità hippie. La libertà e l’autogestione hanno trasformato Christiania, che ha avuto uno sviluppo incredibile: all’inizio era solo un gruppo di strade in cui, in piena libertà, si poteva esercitare la compravendita di sostanze stupefacenti di ogni tipo, successivamente, gli occupanti si sono date strutture giuridiche proprie (a dimostrazione che il diritto vive anche al di fuori delle logiche statuali) che hanno garantito alla comunità non solo la convivenza civile, ma anche un alto grado di sviluppo economico creativo, riuscendo a trasformare il degradato quartiere, abbandonato dallo stato, in una vera e propria attrattiva turistica.
Le regole e il diritto della comunità, si sono sviluppate autonomamente, senza alcuna coercizione e imposizione, le regole createsi a Christiania sono riconducibili al modello della common law  tradizionale: consuetudini divenute cogenti perché ritenute tali dalla stragrande maggioranza degli aderenti alla comunità. Lo sviluppo di questa creativa forma di diritto comune è stato in grado di fronteggiare i problemi della comunità: lo spaccio delle droghe pesanti, l’aumento della criminalità, le numerose incursioni della polizia. Ebbene la comunità ha creato delle consuetudine condivise e chi non vi si attiene non è il benvenuto.  Laddove le forze dell’ordine non sono riusciti ad ottenere risultati, il diritto libertario e l’autogestione della comunità vi è riuscito. Con il procedere degli anni, il quartiere è andato sempre più connotandosi, non solo per essere una zona libera ove poter comprare e consumare hashish, ma per la propria accoglienza nei confronti di tutte le personalità creative ed artistiche, inventando lavori alternativi e sviluppandosi verso un sistema integralmente ecologico, non a caso nel quartiere le automobile sono pressoché bandite.
Christiania è divenuta una delle principali mete turistiche di Copenaghen, attività commerciali e artistiche di ogni tipo e fantasia, una grande comunità che vive di denaro proveniente dai turisti. Christiania è riuscita a battere una propria moneta (il Lon) non solo per i collezionisti, ma utilizzabile anche per le transazioni commerciali all’interno della comunità. Una moneta che analizzata economicamente, rispetta i principi della scuola austrica, poiché non viene creata dal nulla, come quella utilizzata dagli stati, ma esiste solo in quanto nelle casse della Comunità vi sono corone danesi sufficienti per garantirla attraverso un rapporto fisso. Sono molti gli economisti che nel funzionamento del denaro di questa comunità libertaria e antiautoritaria vedono dimostrate le riflessioni di Ludwig Von Mises.  Gli abitanti di Christiania hanno realizzato una società, legata al socialismo libertario ma liberista, in quanto oltre che vivere di mercato e di commercio, hanno messo su un governo assembleare, in cui ogni persona ha il diritto di parola e di voto, e in cui le decisioni non sono assunte a maggioranza ma con un consenso tendenzialmente unanime. I cittadini sono divisi in comitati per territorio e per materia, un federalismo libertario e comunalista concreto e realizzato. Tale comunità attraverso la libertà e la spontanea gestione, libera dalla coercizione, ha trasformato ciò che lo stato aveva distrutto e abbandonato, in una piccola fetta di paradiso, ove il libero scambio e la creatività hanno permesso il mantenimento di un’intera comunità.

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