Breaking News

3/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta La Repubblica. Mostra tutti i post

Austerità e sanità: il circolo vizioso ai tempi del coronavirus


Di Andrea Muratore

Nell’apertura di martedì Repubblica cita dati allarmanti sulla sanità e su cui è ora di riflettere nel pieno dell’emergenza coronavirus: “In 10 anni sono stati cancellati 70 mila posti letto, mancano 8 mila medici e 35 mila infermieri. A furia di tagli, abbiamo debilitato le nostre difese immunitarie, fino a renderle assolutamente inadeguate”.
Il problema principale del coronavirus, ci sembra di capire da queste settimane, è la massa d’urto dei nuovi contagi che intasa reparti e ospedali. Mettendo alle corde un sistema sanitario nazionale che negli ultimi anni ha subito il più odioso degli assalti, quello dell’austerità economica: nel decennio che si è appena concluso, sono stati tagliati al Sistema Sanitario Nazionale 37 miliardi di euro di finanziamenti, solo leggermente risanati dalla boccata d’ossigeno dei 2 miliardi messi nella manovra 2020.
L’Ocse segnala che l’Italia per la salute spende tra pubblico e privato l’8,81% del Pil, esattamente come la media dei Paesi Ocse. Ma se si analizza il procapite a parità di potere di acquisto, siamo sui 3.428 dollari, contro i 3.992 della media, come riportato da Quotidiano Sanità. In generale, dal 2010 a oggi la spesa sanitaria pubblica pro capite è diminuita dell’8,8%, in linea con le nazioni che hanno sofferto di più la crisi, ovvero Grecia (-38%), Portogallo (-11%) e Spagna (- 3,8%).
A questo quadro economico sconfortante si aggiungono le annose disparità territoriali (i posti letto complessivi per 100.000 abitanti, sono 791 nel Centro-Nord e 363 nel Mezzogiorno) e il grave problema dei posti letto in terapia intensiva, che prima dell’inizio dell’emergenza ammontavano a poco più di 5mila in tutto il Paese. Ed emergono così tutti i fattori di criticità dell’attuale gestione politica del sistema sanitario.
Abbiamo, come professionalità, organizzazione e competenze, un sistema sanitario nazionale che dalla fine degli Anni Settanta rappresenta il nostro fiore all’occhiello in materia di Stato sociale. 

"Cancellare Salvini", sta facendo discutere il titolo di Repubblica


Di Salvatore Santoru

Sta facendo discutere un titolo del quotidiano La Repubblica.
Più specificatamente, tale titolo è stato scelto dal giornale per l'intervista al capogruppo del PD Graziano Delrio, il quale ha chiesto il rapido cambiamento del dl Sicurezza(1).

Lo stesso Matteo Salvini ha decisamente criticato Repubblica e lo stesso direttore della testata, Carlo Verdelli, ha risposto all'ex ministro dell'Interno sostenendo che si è creata una polemica pretestuosa e che il titolo è riferito alle affermazioni fatte da Delrio sul superamento e la 'cancellazione' della politica salviniana relativa all'immigrazione(2).

NOTE E PER APPROFONDIRE:

(1) http://www.ilgiornale.it/news/politica/cancellare-salvini-repubblica-si-difende-lui-ad-attaccare-1811912.html

(2) https://video.repubblica.it/politica/salvini-attacca-repubblica-la-nota-della-direzione/352043/352619

------------------------------------------------------------------------------------------------------
FOTO: https://www.today.it

Su Repubblica Lerner 'difende Soros', dura critica dal 'Giornale'


Di Salvatore Santoru

In un articolo pubblicato sulla 'Repubblica' e intitolato 'Se Soros diventa il diavolo', Gad Lerner ha voluto prendere le difese del noto finanziere e filantropo. Più specificatamente, il giornalista ha criticato le recenti allusioni fatte dai 5 Stelle sul finanziare e le critiche e teorie molto diffuse sul suo conto e spesso portate avanti dalla destra populista e/o tendente al cospirazionismo.

La 'difesa di George Soros' è stata alquanto criticata da un articolo del 'Giornale', dove si è sostenuto che Lerner avrebbe avuto l'intenzione di paragonare in qualche modo l'opposizione a Soros con la propaganda di stampo antisemita fatta dall'ideologia nazionalsocialista.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/06/gad-lerner-difende-soros-contro-di-lui-propaganda-cospirazionista-002931863.html

Il giornalista di Repubblica picchiato dalla polizia



Nel tardo pomeriggio del 23 maggio ci sono stati scontri a Genova tra la polizia e alcuni manifestanti che stavano partecipando a un corteo antifascista contro un comizio di Casapound. Ci sono 5 feriti tra cui Stefano Origone, un giornalista locale di Repubblica, che è stato malmenato a lungo dalla polizia benché non stesse facendo assolutamente nulla. Origone ha riportato un trauma cranico, la frattura di due dita e di due costole, e varie contusioni e ferite.
Al corteo hanno partecipato fra le quattromila e le cinquemila persone, una parte delle quali ha cercato di forzare il cordone di polizia che proteggeva il comizio. La polizia ha respinto i manifestanti con gas lacrimogeno e manganelli: secondo la ricostruzione del questore di Genova, Vincenzo Ciarambino, il cronista di Repubblica «era vicino a una persona fermata che stavamo portando via, c’è stato un tentativo da parte dei manifestanti di sottrarlo alla polizia ed è partita una carica, Origone non si è accorto in tempo della carica, è caduto e ha preso qualche colpo». Del caso di Origone parla diffusamente la prima pagina di Repubblica, il cui principale titolo in prima pagina è “Manganellato un nostro cronista”.
Origone ha raccontato che i poliziotti si sono fermati quando uno di loro, che lo conosceva, ha ripetuto più volte che era un giornalista.

Ezio Mauro lascia "La Repubblica", in arrivo Mario Calabresi



http://www.askanews.it/top-10/ezio-mauro-lascia-la-repubblica-in-arrivo-mario-calabresi_711671828.htm

Dopo quasi 20 anni Ezio Mauro lascia la direzione del quotidiano La Repubblica. La notizia, annunciata nel corso della riunione di redazione del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, sta facendo il giro dei social media. Il nome più accreditato per la successione, anche se nulla è al momento ufficializzato, è quello dell'attuale direttore de "La Stampa", Mario Calabresi. Ezio Mauro, 67 anni, è al timone de La Repubblica dal 1996, quando prese il testimone direttamente da Scalfari. Lascerà la direzione del quotidiano il prossimo 14 gennaio. Red/Rcc/Int2

FOTO:http://www.corriereadriatico.it

NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *