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Malta ha autorizzato lo sbarco dell'imbarcazione umanitaria 'Alan Kurdi'


Di Salvatore Santoru

Recentemente il governo maltese ha autorizzato lo sbarco della nave umanitaria 'Alan Kurdi'. In seguito allo sbarco nell'isola, migranti verranno redistribuiti all'interno di altri paesi dell'Unione Europea. Prima di Malta, la nave della Sea Eye si stava dirigendo verso Lampedusa e lo staff della Ong aveva sostenuto di non temere le politiche di Matteo Salvini.

Migranti, salvati in 70 su un barcone dopo un tira e molla Italia-Malta. L’ong Mediterranea aveva lanciato sos

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Dopo un lungo braccio di ferro tra la ong Mediterranea, le autorità de La Valletta e quelle di Roma70 migranti che rischiavano la vita a bordo di un barcone in acque internazionali sono stati portati in salvo dalla Guardia Costiera italiana e si trovano ora al sicuro nel porto di Lampedusa. L’imbarcazione, partita dalla Libia con a bordo persone di origine eritrea, siriana, e ghanese, è stata avvistata venerdì notte e, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe fatto una traversata di oltre 24 ore.
Barcone in difficoltà, 70 soccorsi sbarcati a Lampedusa
“Altre 70 vite salvate dalla Guardia costiera italiana e al sicuro nel porto di Lampedusa. Siamo felici di apprendere che, dopo una notte di monitoraggio e segnalazioni, queste persone siano in salvo in Italia. La missione di #MareJonio continua. #savinghumans“, scrive su Twitter l’organizzazione umanitaria che ha partecipato ai soccorsi.
LA VICENDA – Il barcone è stato avvistato per primo da un peschereccio tunisino. In quel momento si trovava a 18 miglia da Lampedusa, in acque di competenza maltesi. Le autorità dell’isola hanno lanciato, però, un messaggio di allerta alla nave più vicina, la “Mare Jonio” appunto, dichiarando di “non avere i mezzi di soccorso disponibili“. La ong ha comunicato anche via Twitter l’emergenza, chiedendo aiuto alle autorità italiane. “Malta dichiara di non avere assets e ci chiede di recarci sul posto. Il gommone è a circa 13NM da #MareJonio e a 26NM da Lampedusa. Stiamo andando ma chiediamo intervento Italia prima che sia troppo tardi”.

La richiesta d’aiuto è così arrivata alla Guardia Costiera italiana. La centrale operativa di Roma, a sua volta, ha risposto alla Mare Jonio che l’area era di competenza maltese e quindi per le operazioni di soccorsobisognava “fare riferimento alle loro autorità”. La nave dell’ong si è così mossa verso la posizione indicata dal motopesca tunisino, ma non ha trovato nulla: le informazioni erano errate, e il peschereccio si era allontanato dall’imbarcazione in avaria. Il gommone ha quindi continuato a navigare autonomamente, giungendo fino a meno di tre miglia dal porto di Lampedusa, dove un mezzo della Guardia costiera italiana è intervenuto, portando in salvo i 70 migranti.

La Aquarius sbarcherà a Malta: "Patto per ricollocare i migranti"

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Di Luca Romano
Svolta sul caso Aquarius. La nave attraccherà a Malta. Dopo il braccio di ferro tra l'equipaggio della nave e il governo francese che ha detto "no" allo sbarco, adesso i migranti a bordo dell'imbarcazione sbarcheranno a La Valletta e verranno ricollocati in parte in Portogallo.
Lisbona ha infatti annunciato di aver trovato un accordo con Parigi e Madrid per accogliere 10 dei 58 migranti che si trovano a bordo. Sono state ore complicate per la Aquarius che si è trovata senza bandiera dopo l'iter avviato da Panama e al centro del Mediterraneo senza un porto di attracco. Di fatto in mattinata la tensione è salita dopo l'ennesimo rifiuto da parte di Parigi ad aprire i porti mentre la Aquarius era in rotta su Marsiglia.
Diversi esponenti del governo francese hanno anche puntato il dito contro l'Italia e contro Malta accusandole di "non rispettare le regole" con la chiusura dei porti. Adesso a quanto pare sarebbe stata trovata un'intesa. Bisognerà capire se la Aquarius tornerà nuovamente davanti alle coste libiche dopo lo sbarco dei migranti salvati recentemente. Dopo Gibilterra anche Panama ha di fatto annunciato di voler cancellare la nave dai propri registri navali. Aquarius ha chiesto all'Europa una nuova bandiera ma dall'Ue è arrivata una risposta secca: "Non è un fattore di nostra competenza". La presenza della nave nel Mediterraneo è comunque un incnetivo per le partenze dei barconi dalle coste della Libia sotto la regia degli scafisti. Senza ong in mare il flusso potrebbe ridursi ulteriormente.

Migranti, in mare sette barchini veloci. Salvini: "Malta intervenga"

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Di Claudio Cartaldo
Rischia di riaprirsi lo scontro tra Italia Malta. Solo ieri il premier Giuseppe Conte, spiegando ai parlamentari i particolari del famoso “caso Diciotti”, aveva puntato il dito contro La Valletta spiegando che il recupero degli immigrati sarebbe stata una sua prerogativa.
Immediato è arriva la reazione del governo isolano, ma se questi sono gli atti bisogna attendersi che la querelle non finirà qui.
E infatti è Matteo Salvini, spesso critico nei confronti di La Valletta, a rinfocolare la polemica. Sulla sua pagina Facebook il ministro dell’Interno ha pubblicato una fotografia aerea di un barchino carico di immigrati che sta navigando in queste ore al largo di Malta. A dire il vero sarebbe una delle sette imbarcazioni che stanno cercando di raggiungere l’Europa per scaricare sulle coste Ue il loro carico di merce umana.
Almeno 7 di questi barchini - ha scritto Salvini su Facebook - veloci e con pochi immigrati a bordo, sono in questo momento in acque Maltesi (62 persone). Queste non sono navi in difficoltà, questo è evidentemente traffico di esseri umani. Abbiamo contattato le autorità Maltesi perché facciano il loro dovere, in caso contrario farò tutto il possibile perché i clandestini non sbarchino in Italia”. La domanda allora è una sola: come reagirà il governo di La Valletta?

CASO DICIOTTI, Conte: 'Lo sbarco dei migranti spettava a Malta'

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Di Salvatore Santoru

La responsabilità delle operazioni per lo sbarco dei migranti soccorsi dalla Diciotti spettava a Malta
Lo ha sostenuto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Più specificatamente, riporta TgCom 24, Conte ha affermato ciò nella sua informativa al Senato(1).

NOTA:

(1) http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/nave-diciotti-conte-le-operazioni-di-sbarco-spettavano-a-malta-_3162804-201802a.shtml

IN ONDA, L'AMBASCIATRICE DI MALTA: 'Fra noi e il Nord Africa il buon Dio ha messo l'Italia'

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Di Salvatore Santoru

Recentemente si è avuto un intervento dell’ambasciatore di Malta in Italia, Vanessa Frazier, durante il programma televisivo di La7 'InOnda'(1).
Andando nei dettagli e stando a quanto riporta il Fatto Quotidiano(2), la Frazier è stata interpellata sull'attuale questione migratoria e si è rivolta a Matteo Salvini.

Più precisamente, l'ambasciatrice di Malta ha ha affermato che il ministro dell'Interno italiano dovrebbe guardare meglio le mappe e vedere che 'tra Malta e il Nord Africa il buon Dio ha messo l'Italia'.

NOTE:

(1) http://www.la7.it/in-onda/video/lambasciatrice-di-malta-a-salvini-fra-malta-e-il-nord-africa-il-buon-dio-ha-messo-litalia-24-08-2018-248717

(2) https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/24/lambasciatrice-di-malta-sbertuccia-salvini-guarda-bene-la-mappa-fra-noi-e-il-nord-africa-il-buon-dio-ha-messo-litalia/4579968/

Migranti, Lifeline: “La nostra nave batte bandiera olandese”. Salvini: “Adesso in acque maltesi, La Valletta apra i porti”

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“La nostra nave batte bandiera olandese“. La ong Mission Lifeline, proprietaria dell’omonima imbarcazione intervenuta al largo delle coste libiche per salvare migrantivuole chiudere le polemiche col governo italiano e su Twitter pubblica anche un documento a dimostrazione della sua provenienza. Dati che confermano quanto sostenuto da ilfattoquotidiano.it sulla base dei dati consultabili sul portale ufficiale dell’Imo, l’Organizzazione marittima internazionale. In un altro tweet ribadisce di essere intervenuta, “come in tutte le precedenti missioni, in acque internazionali“, a differenza di quanto dichiarato dal ministro Toninelli, che aveva parlato di un suo intervento in acque libiche. Nel frattempo, scrive su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini, “la nave fuorilegge Lifeline è ora in acque di Malta, col suo carico di 239 immigrati. Per sicurezza di equipaggio e passeggeri abbiamo chiesto che Malta apra i porti. Chiaro che poi quella nave dovrà essere sequestrata, ed il suo equipaggio fermato. Mai più in mare a trafficare“.
La NAVE FUORILEGGE è ora in acque di Malta, col suo carico di 239 immigrati.
Per sicurezza di equipaggio e passeggeri abbiamo chiesto che Malta apra i porti.
Chiaro che poi quella nave dovrà essere sequestrata, ed il suo equipaggio fermato.
Mai più in mare a trafficare.
La Ong smentisce quindi la rappresentanza dei Paesi Bassi presso l’Unione europea, che il 21 giugno aveva dichiarato che Lifeline e Seefuchs (una seconda nave in mare nel Mediterraneo) “non viaggiano con bandiera olandese, secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos). Appartengono a Ong tedesche e non sono registrate in Olanda”. Una presa di posizione che aveva suscitato la reazione del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli: “Salveremo le vite umane che sono sulla Lifeline poi sequestreremo la nave. Abbiamo chiesto al governo olandese di fare una verifica su questa nave e ci hanno detto che Lifeline batte illegalmente bandiera olandese e quindi, di fatto, è una nave apolide che non potrebbe o dovrebbe viaggiare in acque internazionali”.

Sul caso era intervenuto nella serata del 21 giugno anche il ministro dell’Interno, a Terni per un comizio. La nave “batte abusivamente bandiera olandese e quindi è una nave fantasma. È una nave pirata come quella di capitan Uncino”, aveva dichiarato SAlvini. “Io le navi fantasma nei porti italiani non le voglio. Vadano altrove, vadano a Malta che è più vicina. Se arrivano in Italia gli sequestriamo la nave e processiamo l’equipaggio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina“. Ma ora l’annuncio della Ong complica ulteriormente le cose, mentre a bordo dell’imbarcazione ci sono ancora 239 migranti che aspettano di approdare in un porto sicuro. Nella notte, intanto, la stessa Lifeline ha fornito assistenza a un mercantile che è intervenuto in soccorso di un altro gommone in difficoltà.

In the middle of the night we reached a message: rubberboat in distress. Not far away from us. We offered our support to Alexander Maersk.They thankfully acceptet our offer. Now we are on scene and our RHIB Crew is assisting while the people have to climb a 5m knitting ladder.

Salvini: 'Chiudiamo tutti i porti, Aquarius deve attraccare a Malta'

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Di Salvatore Santoru

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha scritto recentemente una lettera di sollecito alle autorita' maltesi, lettera in cui chiede di far approdare nell'isola la nave Aquarius.
Come riporta Affari Italiani(1), le autorita' maltesi avevano rifiutato l'ingresso in porto della nave Seefuchs e, dopo l'intervento della Guardia Costiera italiana, l'imbarcazione era stata fatta approdare in Italia.

Già nei giorni scorsi Salvini aveva affermato che Malta non dovrebbe continuare a rifiutare ogni sbarco e aveva sostenuto che in Italia non ci sarà un'altra estate di sbarchi.

NOTA:

(1) http://www.affaritaliani.it/cronache/migranti-salvini-aquarius-porti.html?refresh_ce

Migranti, nave Seefuchs: "Malta ci ha negato porto"

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La guardia costiera di Malta avrebbe offerto assistenza in mare, anche per il trasbordo di un cardiopatico, alla nave Seefuchs ma ha rifiutato l'ingresso in un porto dell'isola all'imbarcazione della Ong tedesca che aveva a bordo 126 migranti ed era in difficoltà per le pessime condizioni del mare. È stato il comandante della nave a ricostruire l'accaduto alla squadra mobile della Questura di Ragusa che lo ha sentito come persone informata sui fatti. Il comandante della nave avrebbe consegnato alla polizia le registrazioni dei colloqui intercorsi con la capitaneria maltese, che confermerebbero sostanzialmente la sua ricostruzione e ha fatto ritorno sulla Seefuchs.
"Tutta la procedura di accoglienza è andata molto bene, nonostante la scelta dell'attracco a Reggio Calabria sia stato deciso solo nelle ultime ore. Il sistema ha retto perché Reggio Calabria come tutti i porti d'Italia che nel passato hanno avuto sbarchi di migranti è un sistema ben collaudato". A dirlo il prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari che, insieme al questore Raffaele Grassi, ha coordinato le fasi dello sbarco dei migranti dalla nave Sea Watch. Il Prefetto non ha commentato il rifiuto di Malta di accogliere i migranti. "Io - ha detto - mi interesso delle questioni logistiche e tecniche che riguardano Reggio Calabria.
Il salvataggio dei migranti e il presunto rifiuto di Malta a soccorrere la nave 'Seefuchs' della ong tedesca Sea Eye, sarebbe ora al centro di un caso internazionale. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, aveva dichiarato ieri da Como proprio sul caso della ong tedesca che gestisce la Seefuchs: "Il buon Dio ha messo Malta più vicino della Sicilia. Non è possibile che Malta risponda 'no' ad qualsiasi richiesta di intervento", aggiungendo "non mi risulta che Malta abbia porti sicuri in cui attraccano questi barconi. Sarei contento di essere smentito". Il governo di Malta ha negato di non aver fornito assistenza ai migranti rispondendo al ministro italiano in una nota riportata dal sito d'informazione Malta Indipendent.

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