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Massimiliano Rugo, da Meloni alla Sea Watch: "Non possiamo lasciare morire le persone"



Le storie di cambio di casacca non sono solo unilaterali: abituati come siamo a vedere persone 'di sinistra' cominciare a vestire i colori della destra più estrema, che possa succedere anche il contrario non ci pensiamo spesso. Eppure succede, anche se Massimiliano Rugo, ex Fratelli d'Italia non si può certo definire di sinistra. Anzi: tra i suoi obiettivi ci sarebbe quello di rifondare il Msi
Eppure Massimiliano Rugo, ex candidato sindaco a Bibbona (Livorno), la tessere di Fratelli d'Italia l'ha restituita. Non solo: ha contattato la Sea Watch e ha chiesto di potersi imbarcare nella stessa nave di Carola Rackete, la stessa contro cui la destra ha sbraitato negli ultimi mesi, per salvare i migranti. Perché, dice lui, "non si tratta di essere di destra o di sinistra, andare a soccorrere persone in pericolo che hanno alle spalle storie di dolore è semplicemente una scelta di buon senso. Si tratta di essere delle brave persone e di sfatare tutte quelle frasi di propaganda che vogliono convincerci che il pericolo sono gli immigrati. Trovo sbagliato fare campagna elettorale sulla loro pelle". 


FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.globalist.it/politics/2020/01/20/massimiliano-rugo-da-meloni-alla-sea-watch-non-possiamo-lasciare-morire-le-persone-2051862.html

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FOTO: http://www.destradipopolo.net

Carola Rackete, la tesi dell'ex capo dei servizi segreti tedeschi: 'C'è un piano governativo dietro la Sea Watch'


Di Salvatore Santoru

Secondo l'ex capo dell'agenzia di sicurezza interna della Germania, Hans-Georg Maassen, dietro le operazioni della Sea Watch 3 vi sarebbe un piano del governo tedesco. Più precisamente, il funzionario ha affermato che l'operazione della ONG sarebbe stata progettata da parte della tv pubblica Ard.

Maasen era stato rimosso dal suo incarico a seguito dei fatti di Chemnitz.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/07/carola-lex-capo-dei-servizi-segreti-tedeschi-dietro-la-ong-ce-un-piano-del-governo-002956915.html

Sea Watch, in tribunale Carola ha sostenuto che non aveva intenzione di colpire i finanzieri. Il procuratore sostiene che non ha agito per necessità


Di Salvatore Santoru

Recentemente Carola Rackete è stata sentita nel tribunale di Porto Empedocle
Più specificatamente, la giovane capitana della Sea Watch 3 ha sostenuto di non aver avuto intenzione di colpire la motovedetta della Guardia di Finanza. 

Inoltre, il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ha affermato che la ragazza non avrebbe agito per "stato di necessità". 

PER APPROFONDIRE: https://it.blastingnews.com/cronaca/2019/07/sea-watch-carola-in-tribunale-non-volevo-colpire-i-finanzieri-002940163.html

Sea Watch, il presidente tedesco Steinmeier critica il governo italiano: 'Non si può considerare un criminale chi salva vite umane'


Di Salvatore Santoru

Nell'ambito di un'intervista concessa alla 'Zdf', il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha criticato l'atteggiamento tenuto dal governo italiano nei confronti dell'arresto di Carola Rackete. Più precisamente, il premier della Germania ha affermato che chi salva vite umane non può essere considerato come un criminale.

Inoltre, lo stesso Steinmeier ha dichiarato che si aspettava un comportamento diverso da parte del governo dell'Italia.

PER APPROFONDIRE: https://it.blastingnews.com/politica/2019/07/sea-watch-steinmeier-contro-litalia-chi-salva-vite-non-e-un-criminale-002939919.html

Sea Watch, il migrante senegalese: 'Carola è una brava ragazza, Salvini ha in parte ragione'



Di Salvatore Santoru

Un migrante senegalese ospite della Sea Watch 3 è stato recentemente intervistato da EuroNews. Durante l'intervista di Giorgia Orlandi, lo stesso 24enne Khadim Diop ha affermato che Carola Rackete è una brava ragazza e ha fatto tutto il possibile per salvargli.

Inoltre, Diop ha sostenuto che Salvini ha parzialmente ragione e che la crisi migratoria dovrebbe essere risolta a livello europeo e, in tal modo, senza lasciare sola l'Italia. 

PER APPROFONDIRE: https://it.blastingnews.com/cronaca/2019/07/sea-watch-parla-un-migrante-carola-e-brava-e-salvini-ha-parzialmente-ragione-002939773.html

L'Olanda contro Carola: 'Doveva portare i migranti altrove, in Tunisia o in Libia'


Di Salvatore Santoru

In una recente lettera indirizzata al Viminale, la segreteria di Stato all'immigrazione olandese Ankie Broekers-Knol ha criticato la Sea Watch. Più precisamente, secondo la Knol, la stessa imbarcazione diretta da Carola Rackete poteva dirigersi verso altri porti come quello tunisino o libico.

Inoltre, nella lettera la segretaria di Stato dei Paesi Bassi ha fatto un parziale elogio di Matteo Salvini e delle sue politiche.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/06/lolanda-contro-la-capitana-rackete-poteva-far-sbarcare-i-migranti-da-altre-parti-002939233.html

Francia e Germania attaccano l'Italia sulla Sea Watch: 'Salvare vite è sempre un dovere'. Replica Salvini


Di Salvatore Santoru

Dura critica di Francia e Germania nei confronti del governo italiano per il caso Sea Watch e l'arresto di Carola Rackete. Più specificatamente, il Ministro degli Esterifrancese Christopher Castaner ha affermato che i 'porti chiusi' rappresenterebbero una violazione del diritto internazionale del mare.

Inoltre, il ministro degli Esteri tedesco Heiko Mass ha sostenuto che il salvataggio delle vite umane è un dovere. Alle prese di posizione di Germania e (sopratutto) Francia ha replicato Salvini, che ha detto che la difesa dei confini dovrebbe essere un dovere.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/06/sea-watch-francia-e-germania-contro-litalia-salvare-vite-umane-e-un-dovere-002939219.html

Sea Watch, la versione di Carola: 'Alcuni migranti stavano male, dovevo fargli sbarcare'


Di Salvatore Santoru

La capitana della Sea Watch Carola Rackete ha commentato il suo arresto e le controversie che la stavano riguardando negli ultimi giorni. Più specificatamente, la giovane tedesca ha affermato che lo sbarco è stato dovuto a condizioni di necessità e di salute dei migranti.

Difatti, sempre secondo la comandante della nave della Sea Watch International, alcuni migranti si sarebbero potuti suicidare.

 PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/06/sea-watch-parla-carola-dovevo-sbarcare-temevo-suicidio-di-migranti-002939197.html

La nave della Sea Watch è sbarcata a Lampedusa, arrestata Carola Rackete

Di Salvatore Santoru

La nave della Sea Watch 3 è ufficialmente sbarcata a Lampedusa. A seguito dell'arrivo dell'imbarcazione nel porto dell'isola siciliana, la comandante Carola Rackete è stata posta in stato d'arresto. Più specificatamente, la motivazione dell'arresto risiede nella violazione dell'articolo 1100 del codice di navigazione.

Inoltre, la Guardia di Finanza ha motivato l'arresto con l'accusa di "resistenza a nave di guerra". Su ciò, bisogna dire che una motovedetta degli stessi finanzieri aveva cercato di evitare lo sbarco della nave della ONG, che ha e continuato la manovra di accostamento rischiando di schiacciare la stessa motovedetta.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/cronaca/2019/06/sea-watch-attracca-a-lampedusa-la-capitana-viene-arrestata-dai-finanzieri-002938795.html

La capitana della Sea Watch ha deciso di far sbarcare i migranti a Lampedusa, ecco le sue motivazioni


Di Salvatore Santoru

La comandante della Sea Watch 3, la tedesca Carola Rackete, ha recentemente scelto di tentare di far sbarcare i migranti a Lampedusa. La Rackete ha sostenuto che tale decisione sarebbe l'unica possibile e ha affermato che la sua non è una provocazione ma una decisione basata sulla necessità e la responsabilità.

La portavoce italiana della Sea Watch Giorgia Linardi sostiene che la capitana della nave ha la responsabilità legale e morale sui migranti


Di Salvatore Santoru

Durante una recente puntata del programma di La7 'L'Aria che Tira' la portavoce italiana della Sea Watch, Giorgia Linardi, ha sostenuto che la capitana dell'imbarcazione ha la responsabilità morale e legale di far sbarcare i migranti.
Inoltre, ha ribadito che la sentenza della Corte di Strasburgo sul ricorso della ONG richiede all'Italia di garantire l'assistenza per i migranti che si trovano in difficoltà.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/06/sea-watch-giorgia-linardi-la-comandante-ha-responsabilita-morale-e-legale-sui-migranti-002937095.html

Sea Watch, la capitana ha intenzione di forzare il blocco e far sbarcare i migranti in Italia


Di Salvatore Santoru

La capitana della Sea Watch 3,Carola Rackete, ha affermato di essere pronta per forzare il blocco e far arrivare l'imbarcazione della ONG Lampedusa. A quanto pare, la decisione potrebbe essere una questione di ore.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/06/migranti-la-capitana-tedesca-della-nave-della-ong-vuole-forzare-il-blocco-002936917.html

La Corte di Strasburgo ha respinto il ricorso della Sea Watch


Di Salvatore Santoru

Una recente sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo ha respinto il ricorso fatto dalla Sea Watch in merito ad un possibile sbarco in Italia dell'imbarcazione della ONG.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/cronaca/2019/06/migranti-il-ricorso-della-ong-respinto-dalla-corte-europea-no-allo-sbarco-in-italia-002936641.html

Sea Watch, procura dispone il sequestro: così i 47 migranti vengono fatti sbarcare. Salvini: “No autorizzazione, denuncio pm”



Alla fine a far sbarcare i 47 migranti a bordo della Sea Watch 3 ci ha pensato la procura di Agrigento che ha disposto il sequestro della nave da giorni in mare a mezzo miglio a sud del porto di Lampedusa. Una mossa che di fatto dispone anche il conseguente sbarco dei migranti, eseguito subito dopo il sequestro dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera dell’isola che hanno fatto salire i migranti sulle motovedette per accompagnarli sull’isola: i primi a scendere sono stati una donna incinta e il marito, gli altri arrivano subito dopo. “Missione compiuta“, twitta la ong.. La decisione del procuratore di AgrigentoLuigi Patronaggio, ha fatto però infuriare il Viminale che aveva tentanto di dissuaderlo dal procedere. Dopo l’inizio degli sbarchi, è intervenuto direttamente Matteo Salvini: “Finché il ministro sono io, nego l’autorizzazione. Se qualche procuratore intende fare il ministro si candidi alle elezioni. Sono pronto a denunciare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chiunque sia disponibile a far sbarcare immigrati irregolari da una nave fuori legge“, ha detto il ministro dell’Interno in collegamento con Non è l’Arena su La7.  A rispondergli è l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, ospite invece di Che tempo che fa su Rai3: “Il sequestro lo esegue la magistratura quindi non credo sia un espediente” per far sbarcare i migranti “perché la magistratura è indipendente dal governo. Io credo che la politica delle redistribuzionisia l’unica strada, poi c’è il tema dei rimpatri che si devono fare”.

La Sea Watch 3, ha spiegato lo stesso procuratore Patronaggio, è stata sequestrata per violazione dell’art. 12 del testo unico sull’Immigrazione, “ponendo il mezzo navale a disposizione di questa Procura che ne ha disposto, previo sbarco dei migranti, il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata“. I migranti posti in salvo saranno affidati a personale della Questura di Agrigento per la identificazione e per i necessari atti di polizia giudiziaria. Le indagini proseguiranno sia per l’individuazione degli eventuali trafficanti di esseri umani coinvolti, sia per la valutazione della condotta della ong, ha specificato la Procura. Il comandante della nave , riferisce La Presse, sarà indagato per favoreggiamentodell’immigrazione clandestina.
“Già in passato abbiamo assistito a sequestri di navi delle Ong poi finiti in nulla“, replica Salvini. “Per quanto mi riguarda – ribadisce il leader della Lega – anche in caso di sequestro della nave non deve scendere nessuno a terra. Chi la pensa diversamente, se ne assuma la responsabilità”. Quindi l’annuncio di una denuncia contro chi farà sbarcare i migranti. “E questo vale anche per gli organi dello Stato, se c’è qualche procuratore pronto a indagare Salvini perché vuole controllare i confini del nostro Paese, io vado fino in fondo”, afferma il ministro. “Se qualche ministro ha dato l’autorizzazione a sbarcare gli immigrati ne risponderà davanti agli italiani, se qualcuno vuole aprire i porti e aiutare gli scafisti ne risponderà davanti agli italiani”, rilancia poi Salvini a Non è L’arena. Fonti di governo M5s tengono però a sottolineare che nessun ministro Cinquestelle ha aperto i porti. Ma Salvini insiste: “Chiunque sia stato ne risponderà davanti agli italiani”.

“Ancora una volta si è dimostrato che i porti dell’Italia non sono chiusi“, dice invece la portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi, sottolineando che i pm hanno disposto il sequestro probatorio della nave. “È a disposizione degli inquirenti per verificare se effettivamente c’è un reatoda contestare. Siamo molto sereni e sicuri – aggiunge – che la giustizia farà il suo corso”. I 47 migranti saranno quindi trasferiti nell’hotspot dove erano già state trasportate altre 18 persone che erano a bordo, considerate particolarmente vulnerabili e quindi già fatte sbarcare.
La Sea Watch è “una nave fuorilegge“, ribadiscono invece fonti del Viminale. “Il ministro dell’Interno si aspetta provvedimenti nei confronti del comandante della nave, dal quale è lecito attendersi indicazioni precise sui presunti scafisti presenti a bordo”, sottolineano alle agenzie le stesse fonti. Che poi attaccano: “La difesa dei confini nazionali e l’ingresso in Italia di un gruppo di sconosciuti dev’essere una decisione dalla politica (espressione della volontà popolare) o di magistrati e ong straniere?”.

Secondo il Viminale la vicenda Sea Watch 3 conferma una volta di più l’urgenza di approvare il Decreto Sicurezza Bis. “Non vedo l’ora di approvare un decreto che combatte camorristi, scafisti e teppisti, spero nessuno voglia perdere altro tempo”, afferma Salvini in una nota. Il leader della Lega infatti vuole giocarsi il tutto per tutto per avere l’ok al decreto sicurezza bis già nel Consiglio dei ministri di lunedì. Ma i giochi sono apertissimi. E il M5s, rispetto a qualche mese, sui migranti non intende regalare al Carroccio ulteriori cedimenti, anche perché sul tavolo ci sarà anche il dl Famiglia voluto da Luigi Di Maio. “Bisogna abbassare un po’ i toni, non possiamo portare l’Italia a litigare sempre con tutti”, afferma il leader del M5s.
Intanto la Federazione delle chiese evangeliche in Italia apre le porte ai 47 migranti a bordo: “Mettiamo a disposizione le nostre strutture di accoglienza in Italia e le relazioni con le chiese sorelle d’Europa per approntare un piano di ricollocazione in Europa di una quota dei migranti soccorsi dalla Sea Watch”, ha spiegato il pastore Luca M. Negro, presidente della Fcei. “Accogliere i migranti in fuga dalle persecuzioni è dovere civile di ogni democrazia; ma per noi evangelici è anche un servizio al prossimo radicato nella tradizione biblica e un imperativo della nostra fede”, ha aggiunto Negro. “Tutte le chiese che compongono la Fcei hanno solide relazioni con le loro sorelle in Europa, molte delle quali sono attivamente impegnate in programmi d’accoglienza dei migranti. Siamo convinti che la collaborazione tra governi nazionali, istituzioni europee e società civile sia essenziale per la costruzione di una politica di accoglienza efficace e rispettosa dei diritti umani”.

Sea Watch 3, Salvini: “Nessun premier li può far sbarcare”. Di Maio: “Prepotenza e arroganza, ricorda Renzi. È in difficoltà”



Mentre la Sea Watch 3 con a bordo 65 persone, tra cui anche bambini piccoli, punta verso Lampedusa, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, anticipa qualsiasi tentativo di sbloccare una nuova situazione di impasse tra governo e ong e scatena un nuovo scontro interno alla maggioranza di governo: “Non c’è presidente del Consiglio che tenga e non c’è ministro dei 5 Stelle che tenga. In Italia i trafficanti di esseri umani non arrivano più”, ha dichiarato il vicepremier, con il Viminale che ha dato indicazione ai comandanti della nave di dirigersi verso la Tunisia. L’altro vicepremier, Luigi Di Maio, risponde definendo Salvini un aspirante “uomo solo al comando” e poi rincara: “Non posso commentare la prepotenza e l’arroganza di questo tipo che ricorda Renzi quando gli chiedevano di far dimettere la Boschi”. La questione migranti diventa così l’ennesimo pretesto per un botta e risposta a tutto campo tra i due alleati, con fonti di governo Cinquestelle che accusano il Carroccio di “sabotare il decreto Famiglia“.


SALVINI ATTACCA CONTE, DI MAIO REPLICA
Secondo Di Maio la “prepotenza” di Salvini “aumenta, soprattutto sull’immigrazione, quando la Lega è in difficoltà con gli scandali dicorruzione. Non ci sto a rappresentare questo grande stratagemma per distrarre dall’emergenza del Paese che non è in questo momento l’immigrazione, ma la corruzione”. Secondo il leader M5s “è evidente che c’è chi vuole alzare il livello di scontro“. La critica a Salvini riguarda appunto quelli che Di Maio definisce “gli attacchi al presidente del Consiglio che ha tutto il sostegno mio e del governo”. Dico solo che, per la legge dei grandi numeri, se tutti pensano una cosa e c’è un singolo contrario forse ha torto il singolo. Di uomini soli al comando ne abbiamo già avuti e in Italia non ne sentiamo certo la mancanza”, attacca ancora Di Maio.

Le parole del leader del Carroccio fanno chiaro riferimento a come sono stati risolti i precedenti recenti, come quello della nave Diciotti della Marina Militare italiana che in più occasioni ha potuto far scendere i migranti a bordo solo dopo l’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, o del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La Sea Watch, però, non è una nave della Marina, ma di un’organizzazione non governativa, ed è per questo che Salvini chiude a ogni possibilità di dialogo: “Sono degli scafisti, i porti rimangono chiusi”.
IL BRACCIO DI FERRO SUL DECRETO FAMIGLIA
Intanto  in pre-consiglio dei ministri si consuma un altro braccio di ferrotra M5s e Lega sul decreto Di Maio per le famiglie. Fonti di governo del Movimento 5 stelle fanno sapere a LaPresse che “lo staff del ministro Fontana“, nel corso del pre consiglio dei ministri, “sta sabotando il decreto Famiglia voluto dal vicepremier Di Maio e concordato con il Forum delle Famiglie”. “Siamo sconcertati – dicono – la Lega pur di racimolare qualche consenso e fare titolo, colpisce tutte le famiglie italiane”. Negli ambienti pentastellati l’attacco del vicepremier leghista al presidente Conte viene percepito come “un chiaro segno di difficoltà e di debolezza. Del resto le sue ultime dichiarazioni denotano unaimbarazzante schizofrenia politica. Nel caso della nave Diciotti, per Salvini andava benissimo la gestione collegiale da parte del governo, ora sostiene che nessuno deve dargli ordini”.

“Con i miei emendamenti al decreto Crescita ho indicato al governo come dare, in tempi ragionevoli e certi, maggiore sostegno a madri e padri. Altre strade sono decisamente meno efficaci, istituiscono fondi con ‘risorse eventuali’, senza dire come e quando saranno utilizzate e rimandano a tempi lunghissimi”, replica il ministro per la Famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana. “Detto questo, con il massimo spirito costruttivo – prosegue il ministro del Carroccio – siamo a disposizioneper dare tutto il nostro apporto affinché le famiglie possano avere, nell’immediato, il maggiore e più efficace sostegno”. 

SEA WATCH, LA FRANCIA NON VUOLE PIÙ I MIGRANTI ECONOMICI: lo afferma il Viminale


Di Salvatore Santoru

Sempre più tensione tra Francia e Italia. Come riporta l'ANSA, recentemente il Viminale ha segnalato che il governo francese non sarebbe più disponibile all'accoglienza dei migranti della Sea Watch. Più specificatamente, la Francia non vuole alcun migrante economico ma è disposta ad accogliere solo le persone che hanno bisogno della protezione umanitaria.

Inoltre,  il governo francese appoggerebbe l'Italia nella richiesta di rimpatri più efficaci in alcuni paesi africani come il Senegal.

Festa a bordo della Sea Watch dopo lo sbarco

Di Giovanna Stella
La Sea Watch3, dopo essere rimasta in mare per dodici giorni e cinque nella rada di Siracusa, è arrivata al porto di Catania.
La nave tedesca battente bandiera olandese è partita intorno alle 5.30 dalla rada di Siracusa. Un guasto meccanico ha ritardato la partenza dell'imbarcazione, ma ora i 47 migranti sono arrivati nel porto e saranno ripartiti tra sei Paesi oltre all'Italia. Come scrive l'Adnkronos, al momento dell'arrivo nel porto di Catania, gli immigrati sono quasi tutti sul ponte della nave fermi a "guardare con curiosità le operazioni di attracco al molo".
La nave dell'ong è arrivata a Catania scortata da quattro motovedette della guardia di finanza e della guardia costiera. I 47 migranti a bordo dell'imbarcazione verranno divisi: i 32 adulti sono attesi all'hotspot di Messina, mentre gli altri 15 minori saranno accolti nelle strutture adatte a Catania.
I migranti, una volta vicini al porto di Catania, hanno iniziato a sorridere, ad abbracciarsi e a scattare fotografie. Sono contenti di scendere dalla nave tedesca, battente bandiera olandese. E come scrive l'Adnkronos,
Al momento, fonti investigative escludono al momento il sequestro del natante. Comandante ed equipaggio, come previsto, viene spiegato, saranno sentiti. Nei giorni scorsi il procuratore di Siracusa, Fabio Scavone, aveva escluso la commissione di reati, ma ora la pratica finisce sotto la lente del collega di Catania, Carmelo Zuccaro.
I migranti arrivati a Catania, spiega l'Adnkronos, sorridono, si abbracciano e fotografie. E alcuni componenti dell'equipaggio stanno salutando i naufraghi minorenni che adesso verranno accompagnati nel centro di accoglienza per minori.

A Catania i 47 migranti della Sea Watch: “Saranno accolti in sette Stati europei”

Di Amedeo La Mattina
 Alla fine la Sea Watch è autorizzata a lasciare le acque di Siracusa per il porto di Catania: ma a tarda sera ancora doveva riuscire a partire, bloccata da un problema al motore. Ha lasciato all’alba la rada di Siracusa, diretta verso Catania. I 47 migranti verranno sbarcati e trasferiti nell’hotspot di Messina, e dopo l’identificazione saranno distribuiti tra Germania, Francia, Portogallo, Romania, Malta, Lituania e Lussemburgo. Nel capoluogo etneo resteranno i 15 minorenni non accompagnati e verranno ospitati in apposite strutture. Matteo Salvini precisa con l’enfasi del vittorioso che, a parte i minorenni, in Italia ne rimarranno uno o due. Canta vittoria, il ministro dell’Interno, dice che la sua politica dura contro l’immigrazione paga, costringe i Paesi europei a svegliarsi. E che lui mai sarà complice dei trafficanti di esseri umani che investono in droga e armi i loro guadagni. Lo dice nell’aula di Montecitorio mentre viene contestato dai deputati del Pd. Rivolgendosi al responsabile del Viminale, il capogruppo Graziano Delrio sostiene che «gli italiani avrebbero bisogno di un ministro dell’Interno, non della propaganda e della paura». Non si sta discutendo della nave Sea Watch, ma dello smantellamento del campo di Castelnuovo di Porto, ma è chiaro che il tema è sempre lo stesso e riguarda anche la vicenda della Diciotti.

Sea Watch, sì a redistribuzione. "La Ue costretta a intervenire"


Di Chiara Sarra

"Finalmente l'Europa è stata costretta ad intervenire". La Lega non nasconde la soddisfazione per l'accordo raggiunto nelle notte sul caso della Sea Watch, la nave della ong che staziona da giorni di fronte a Lampedusa.


"Incontro positivo e rivolto al futuro" nel quale sono stati "affrontati i temi di attualità politica, soprattutto crescita economica e controllo dell'immigrazione", dicono fonti della Lega, "Finalmente l'Europa è stata costretta ad intervenire".

Nonostante la Corte dei diritti dell'uomo abbia sposato la linea italiana, nelle prossime ore potrebbe avvenire lo sbarco dei 47 migranti, dopo l'accordo raggiunto dal premier Giuseppe Conte con Germania, Francia, Portogallo, Romania e Malta per la loro redistribuzione. La gestione dello sbarco dei migranti e della fase successiva è stata al centro del vertice a palazzo Chigi terminato a tarda notte tra il presidente del consiglio e i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

"Tra qualche ora inizieranno le operazioni di sbarco", ha assicurato stamattna Giuseppe Conte, "Si è aggiunto anche il Lussemburgo alla lista dei Paesi amici che hanno risposto al nostro invito: ora siamo 7 paesi". Intanto in prefettura a Siracusa va avanti un confronto serrato sulla questione. Nella notte, sotto il coordinamento della Guardia costiera, sono stati svuotati i reflui e sanificati i servizi igienici della Sea Watch ed è stato messo a disposizione un ulteriore bagno chimico. Intanto prosegue la mobilitazione sulla spiaggia da parte di cittadini e associazioni.

FONTE: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sea-watch-s-redistribuzione-ue-costretta-intervenire-1636412.html

Sea Watch, anche il Pd farà la staffetta sulla nave: “Ci saremo finché non sbarcheranno tutti”


Di Annalisa Cangemi

"I deputati del Pd parteciperanno alla staffetta democratica per garantire una costante presenza sulla Seawatch. Saremo a bordo finché ai 47 migranti, a partire dai minorenni, non sarà permesso di sbarcare in Italia. Se il ministro dell'Interno e il presidente del consiglio non sono in grado di fare accordi con gli altri paesi Ue per condividere l' accoglienza ai migranti, si dia mandato alla presidenza del Parlamento europeo o della Camera di trattare con la Commissione europea", lo ha fatto sapere il capogruppo Pd Graziano Delrio in una nota.

"Salvini cinico e senza pietà cerca consenso sulla pelle delle persone. Domani presenteremo proposta per istituire una commissione d'inchiesta sulle stragi di migranti nel Mediterraneo – ha detto Graziano Delrio – Dal ministro degli Interni gravi accuse e menzogne. I deputati che sono saliti sulla Sea Watch non hanno violato la legge, né favorito l'immigrazione clandestina. I presidenti di Camera e Senato battano un colpo, non è possibile restare silenti davanti a queste gravi accuse".

"Sono in partenza per Siracusa e in contatto con gli operatori della Sea Watch. È una follia lasciare in mare persone che vanno salvate. L'Italia è altro da tutto questo", ha scritto su twitter Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd.

Poi, una volta arrivato a destinazione, Martina ha scritto un post su Facebook: "Ora a Siracusa. Denunciamo la violazione della legge, lo sbarco non si può impedire. I minori non accompagnati devono essere sbarcati subito. I porti non sono chiusi e qualsiasi atto del genere sarebbe illegittimo. Occorre garantire subito l'attracco. Un governo all'altezza delle sue responsabilità non prende in ostaggio esseri umani in questo modo".

"Domani saremo a Siracusa con i parlamentari del Pd. Parteciperemo alla staffetta democratica. Saremo a bordo della Sea Watch finché ai 47 migranti, a partire dai minorenni, non sarà permesso di sbarcare in Italia", ha annunciato su Twitter il segretario regionale del Pd Sicilia, il senatore Davide Faraone.

Sulla nave della ong tedesca battente bandiera olandese ci sono 47 persone, che aspettano da 3 giorni il permesso di sbarcare al porto di Siracusa, dopo 10 giorni di navigazione nel Mediterraneo. Oggi sull'imbarcazione c'è stato il blitz del segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, e dei parlamentari Stefania Prestigiacomo (Fi) e Riccardo Magi (+Europa), per controllare la situazione a bordo: "Il governo intervenga e faccia sbarcare subito tutti i 47 migranti a bordo della Sea Watch 3", hanno dichiarato. "Ascoltate quello che ha detto Berlusconi. Non si può restare indifferenti: chi ha un minimo di umanità, ho visto negli occhi una tristezza infinita. Non potevo non esercitare una mia prerogativa", ha detto Stefania Prestigiacomo dopo il sopralluogo.

Francesco Boccia, in corsa per la segreteria Pd, ha appoggiato l'idea: "Far sbarcare le 47 persone della Sea Watch, dopo averli fatti restare per 9 giorni al largo di Siracusa è un dovere per tutti gli italiani. Con il gesto di andare sulla nave Magi, Prestigiacomo e Fratoianni hanno rappresentato tutti. Bravi. La libertà umana si difende con l'accoglienza e tendendo sempre la mano a chi è in difficoltà, non esercitando potere e dominio sui deboli come fa Salvini. Il governo Lega-M5S, invece, continua a mostrare i muscoli con la povera gente facendo vergognare tutti noi. Ma sono sicuro che l'anima solidaristica degli italiani alla fine prevarrà su qualsiasi tentativo politico di governare con muscoli e propaganda".

FONTE: https://www.fanpage.it/sea-watch-anche-il-pd-partecipa-a-staffetta-sulla-nave-ci-saremo-finche-non-sbarcheranno-tutti/

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