Breaking News

6/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta Udo Ulfkotte. Mostra tutti i post

UDO ULFKOTTE, LE TEORIE SULLA SUA MORTE: C'E' CHI PARLA DI CIA E CHI DEL GOVERNO TEDESCO

Risultati immagini per udo ulfkotte

Di Salvatore Santoru

La recente scomparsa(1) del giornalista tedesco Udo Ulfkotte ha lasciato aperto alcuni interrogativi e dubbi e subito dopo l'annuncio della triste notizia non sono mancate le diffusioni di alcune teorie della cospirazione che sostengono che tale scomparsa non sia accidentale.
Una di queste teorie sostiene che dietro la scomparsa di Ulfkotte c'entri la CIA, mentre un'altra accusa il governo tedesco.
A proposito di quest'ultima teoria, qua riportata esclusivamente per finalità d'informazione,c'è da segnalare la notizia diffusa dal blogger tedesco Hadmut Danisch,del sito di informazione alternativa di destra radicale Journal Alternative Medien(2),che riferisce di uno scambio di messaggi via email avuti con lo stesso Ulfkotte un giorno prima della sua scomparsa.
Nello scambio di tali email, come riportato sull'edizione italiana di "Sputnik News"(3) e originariamente nel sito di Maurizio Blondet(4),si parla dell'intenzione di Ulfkotte di iniziare una ricerca sulle presunte violazioni legali della cancelliera Angela Merkel
Nell'email si scriveva che "…centinaia di migliaia, forse milioni di persone discutono di possibili violazioni legali di Angela Merkel, e non c'è altro che un singolo opuscolo (edito dal Professor Otto Depenheuer) con brevi testi di alcuni docenti. In che paese viviamo? Non una tesi di dottorato, non saggi specialistici eccetera. Se vuoi conoscere dal punto di vista giuridico quali leggi specificamente la Merkel abbia infranto — perché non c'è dubbio che ne ha violate — non trovi NIENTE. Perché?", e dopo la scomparsa avvenuta 24 ore dopo tale scambio di messaggi, lo stesso Danisch ha commentato "Mmmm", facendo trapelare in tal modo i suoi dubbi sull'accaduto.
Comunque sia, R.I.P.

NOTE:

ADDIO AL GIORNALISTA UDO ULFKOTTE, FU UN FORTE CRITICO DELL'ATTUALE SISTEMA MEDIATICO OCCIDENTALE

Risultati immagini per udo ulfkotte AURORA

Di Salvatore Santoru

Se n'è andato il giornalista tedesco Udo Ulfkotte(1).
Ulfkotte era stato editore della Frankfurter Allgemeine Zeitung e nel 2014 era diventato noto per le sue critiche al "sistema mediatico dominante" occidentale espresse nel libro Gekaufte Journalisten, in cui si criticava il funzionamento dei mass media e si sosteneva anche che diversi giornalisti sarebbero stati e/o sarebbero a"libro paga" di alcuni poteri forti.
L'ex editore del FAZ era coinvolto attivamente nel mondo della controinformazione tedesca e aveva scritto diversi libri di attualità politica.

NOTE:

(1)https://it.wikipedia.org/wiki/Udo_Ulfkotte

(2)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2014/10/le-confessioni-del-giornalista-tedesco.html

L'informazione mainstream è sempre di più dipendente dal Potere, parola della giornalista statunitense Sharyl Attkisson



Di Salvatore Santoru


I mass media e l'informazione ufficiale sono sempre più dipendenti dal Potere.
Dopo le affermazioni del giornalista tedesco Udo Ulfkotte, secondo cui egli stesso e diversi suoi colleghi sono stati " a libri paga della CIA ", recentemente l'ex corrispondente della CBS Sharyl Attkisson, nel libro Stonewalled ha denunciato la dilagante sottomissione dei media mainstream rispetto al governo e alle lobby di potere dominanti.


In un articolo sul New York Post, il noto scrittore e giornalista Kyle Smith,ha scritto a proposito del contenuto del libro :

" Sheryl Attkisson afferma che i giornalisti sul campo non sono necessariamente ideologizzati, ma nei principali organi di informazione le decisioni risultano prese da una ristretta cerchia di grandi dirigenti di New York, i quali leggono gli stessi quotidiani e pensano gli stessi pensieri.Spesso sognano delle storie in anticipo e trasformano i giornalisti in agenti che fanno "casting", ai quali si dice che "abbiamo bisogno di qualcuno che sostenga "che una data politica sia buona o cattiva". E aggiunge: "ci viene chiesto di creare una realtà che coincida con l'idea che si son fatti a New York di ciò che loro amano credere " .


Come ricordato da Marcello Foa in un articolo sul Giornale, la giornalista " non appena ha toccato temi sgraditi alla Casa Bianca. Messa subito all’indice, con corollari inaccettabili in democrazia , come il sistematico e impunito hackeraggio del suo computer da parte dei servizi segreti " .

Ciò che risulta da queste "rivelazioni", è la constatazione di un giornalismo sempre più dipendente dal Potere, sia esso governativo che lobbistico, in forte contrasto con quella che dovrebbe essere la sua funzione, magnificamente espressa da Horacio Verbitsky :

" Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda .

Le confessioni del giornalista tedesco Udo Ulfkotte : «Io e altri centinaia di reporter al soldo della Cia»


Di Franco Fracassi
«Sono stato giornalista per circa venticinque anni e sono stato istruito a mentire, tradire e non dire la verità al pubblico». Udo Ulfkotte è stato uno dei più importanti corrispondenti esteri del prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine”. 


Per tutti quegli anni è stato anche «a libro paga della Cia», come lui stesso ha ammesso. Ulfkotte ha vinto premi giornalistici internazionali, ha insegnato all’università, è stato membro della più importante fondazione a sostegno della Cancelliera Angela Merkel: la Conrad Adenauer Foundation. Ulfkotte è stato la star del giornalismo teutonico. «La diversità di opinioni nei giornali è una pura finzione, i nostri messaggi sono spesso puro lavaggio del cervello».
Il reporter ha messo nero su bianco le sue confessioni in un libro, dal titolo eloquente: “Giornalisti comprati”(Gekaufte Journalisten).

 

Il libro inizia con una dura autocritica e il pentimento per essere stato per anni un manipolatore delle notizie e poi continua spiegando il sistema di corruzione dell’opinione pubblica. «Prima di tutto, è necessario rendere autorevole il giornalista a libro paga, facendo riportare i suoi articoli, dandogli copertura internazionale e premiando i suoi libri. Molti premi letterari non sono altro che premi alla fedeltà propagandistica dell’autore che li pubblica, non molto differentemente dal premio “eroe del lavoro” nella ex Germania Est comunista».

Ulfkotte ha rivelato i nomi di centinaia di giornalisti e lobbisti che «tramite le loro organizzazioni, dall’Aspen Institute, alla Commissione Trilaterale, all’Istituto per le politiche europee, alla German Marshall Found, all’American Council in Germania, all’American Academy, all’Atlantic Bridge, servono a influenzare mediante una propaganda mirata l’opinione pubblica».

Il giornalista nel suo libro ha anche spiegato (facendo esempi concreti) come alcune notizie vengano date con il solo scopo di influenzare il pensiero dei tedeschi a favore degli interessi di Washington.

NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *