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I big del tabacco stanno producendo sigarette che danno sempre più assuefazione



Negli ultimi 50 anni le sigarette sarebbero diventate, secondo la denuncia di Substance.com, sempre più in grado di dare assuefazione e sempre più dannose. Per cercare di contrastare mezzo secolo di informazione negativa nei loro confronti, le multinazionali del tabacco stanno cercando di percorrere diverse strategie. 



Ogni anno spendono in pubblicità 12,5 miliardi di dollari e sono state aggiunte alle sigarette svariate sostanze chimiche, molte delle quali implicano rischi per la salute. Uno degli additivi è l’acido levulinico, comunemente utilizzato come precursore per i biocarburanti. 



Uno studio del 2005 del Massachusetts Department of Public Health ha dimostrato che questa sostanza riduce il pH delle sigarette e desensibilizza il tratto respiratorio, aumenta il fumo che viene inspirato in profondità nei polmoni e altera la mente dei fumatori sollecitando il legame tra nicotina e neuroni .



 Altri additivi sono lo zucchero, l’acetaldeide e il mentolo, poi c’è anche altro, come i filtri ventilati che rendono l’inalazione più facile. Ad ogni boccata, il fumo di sigaretta penetra più profondamente nei polmoni e si porta con sé altre sostanze chimiche che danno assuefazione che ad esempio non c’erano 50 anni fa. 



 Un altro studio del 2003 ha dimostrato che le società del tabacco progettano prodotti specifici per i target più vulnerabili all’ assuefazione, compresi bambini e adolescenti o le persone con condizioni di salute particolari, per esempio gli obesi. Malgrado ad esempio negli Usa la percentuale dei fumatori stia diminuendo, il fumo resta la causa più diffusa di malattie prevenibili.

Fonte:http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/sigarette_assuefazione.html

Le sigarette contengono veleni, la verità viene sempre più a galla


Di Graziano Fornaciari

Reynolds American, il colosso che produce le sigarette Camel,è passato dalle stelle alle stalle in poco meno di una settimana, e dopo aver annunciato un accordo da 25 miliardi di dollari per acquisire Lorillard, costituendo il secondo maggiore gruppo statunitense nel settore del tabacco, in grado di competere conAltria, il gruppo che con le Marlboro vale quasi la metà delle vendite di sigarette negli Stati Uniti.

La doccia fredda è arrivata in seguito ad una condanna che costringe la Reynolds American a pagare un risarcimento da 23,6 miliardi di dollari a Cynthia Robinson, la vedova di un fumatore morto a 36 anni per cancro ai polmoni nel 1996. La Corte Suprema respinse una class action contro la Reynolds nel 2006 da 145 miliardi di dollari perché la causa intentata era composta da casi molto diversi fra di loro.
Questa “bocciatura” ha aperto di fatto la strada ai singoli per rivalersi sul colosso americano, e Cynthia Robinson è una delle mille persone che lo ha fatto, creando un varco in questa diga costituita di menzogne. Il verdetto è stato modificato a causa delle nuove prove presentate, appurando che la società aveva cospirato per nascondere informazioni riguardanti i reali pericoli del fumo.
Il legale di Cynthia Robinson, ha commentato dicendo che l’industria del tabacco non può continuare a mentire agli americani e non solo, sulla dipendenza da questi prodotti e sui chimici mortali che usa nelle sigarette. Non si può continuare a nascondere la tossicità delle sigarette mettendo a rischio la salute dei cittadini, nella speranza che le altre cause intentate colgano lo stesso bersaglio.

Il fumo da dipendenza e ci avvelena per foraggiare le multinazionali le quali fanno profitto sulla nostra pelle privandoci della salute, illudendoci poi di donarci la soluzione.
 I numeri di smettere-di-fumare.it sono impietosi e ci parlano di 1 miliardo di fumatori che fumano circa 6 miliardi di sigarette all’anno.
Le industrie del tabacco sono sempre alla ricerca di nuovi mercati, e dal 1970 il consumo di tabacco nel terzo mondo è cresciuto del 67%, ma il nuovo obiettivo dei produttori di sigarette rimane il mercato cinese, dove 300 milioni di fumatori consuma 1880 miliardi di sigarette all’anno, un dato in costante aumento.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le sigarette sono la causa del 20% delle morti nei Paesi sviluppati, oltre ad essere causa del 90-95% dei tumori polmonari, l’80-85% delle bronchiti croniche ed enfisema polmonare, il 20-25% degli malanni cardiovascolari. Sono numeri da Olocausto, il fumo è la principale causa di mortalità, e ogni anno nel mondo perdono la vita circa 3.000.000 di persona a causa del fumo.
Ma cosa ci sarà dentro le sigarette per essere “demonizzate” in questo modo? Ce lo spiega focus.it, dicendo che delle circa 4 mila sostanze presenti in questi prodotti, 400 sono tossiche e almeno 40 notoriamente cancerogene. Inoltre, ogni sigaretta contiene in media 0,8 mg di nicotina, una sostanza che genera dipendenza il cui compito è quello di mantenere sempre attiva l’assunzione di questi veleni.
Ma andiamo a vedere un elenco, sempre secondo focus.it, di ingredienti tossici presenti in ogni pacchetto di sigarette:
Benzene
È un componente naturale del petrolio ed è comunemente usato in pesticidi e carburanti. È un noto cangerogeno collegato a un più alto rischio di leucemia negli esseri umani, ma anche ad anemia, danni genetici, danneggiamento dei tessuti ossei e complicazioni per le donne in gravidanza.
Formaldeide
Questo potente battericida, usato anche per preservare i tessuti durante i processi di imbalsamazione (ma anche per molti prodotti per la casa, dai materiali da costruzione ai deodoranti per ambiente) è il principale responsabile dell’irritazione ad occhi e mucose e della tosse insistente che possono colpire un fumatore o chi vi si trovi accanto.
Catrame
È il cocktail di agenti chimici prodotto dalla combustione del tabacco, un residuo marrone e appiccicoso che si attacca su denti, dita e polmoni dei fumatori.
Arsenico
È un veleno contenuto nei topicidi che si accumula nel corpo del fumatore danneggiando cuore e vasi sanguigni e interferendo con la capacità del nostro organismo di riparare i danni al DNA. Oltre ad essere cancerogeno, danneggia il sistema nervoso e quello digestivo.
Cadmio
Il metallo utilizzato per confezionare le batterie entra nel nostro organismo attraverso il fumo di sigaretta e danneggia i reni e il rivestimento delle arterie.
Cromo
Utilizzato per smalti e vernici, è tra i principali responsabili del cancro ai polmoni. Funziona inoltre da “cavallo di Troia” permettendo ad altre sostanze cancerogene di aderire con più facilità al DNA e danneggiarlo.
Cianuro di idrogeno
Danneggia cuore e vasi sanguigni, e mette ko le ciglia che proteggono le vie respiratorie consentendo alle tossine di entrare più facilmente nei polmoni.
Monossido di carbonio
È un gas incolore e inodore che costituisce il 3-5% dei prodotti della combustione delle sigarette, in grado di diminuire quantità di ossigeno trasferita nel sangue privando i tessuti della loro linfa vitale.
Ammoniaca
Si usa anche per pulire i bagni, e converte la nicotina in un gas rendendola più facilmente assorbibile da polmoni e sangue e aumentando il suo effetto da dipendenza.
Per queste multinazionali del tabacco e non solo, siamo solo contenitori nei quali sversare la loro merda così da renderci dipendenti da sostanze che hanno l’intento di creare effetti evidenti che minano la nostra salute, e una infinità di effetti collaterali per mantenerci costantemente ammalati e nello stesso tempo agire da untori.
È ora di dire basta, è il momento di alzarci in piedi, perché subire passivamente questo genocidio non è degno della dignità e del lignaggio umano.

Perché le sigarette danno dipendenza?


Perché le sigarette danno dipendenza più ai nostri giorni che in passato? E’ semplice, la colpa è delle lobby del tabacco che vogliono rendere più “appetibili” le sigarette.
50 anni fa si fumava molto di più ma oggi è più pericoloso, grazie a manipolazioni, intrugli e additivi che le aziende del tabacco aggiungono ai loro prodotti in una continua lotta per avere in mano il mercato.
I dati sconcertanti arrivano da una ricerca fatta da Campaign for Tobacco-Free Kids, negli ultimi anni sono aumentati vertiginosamente i casi di cancro al polmone e di broncopneumopatia, questo perché nel corso degli anni le sigarette fatte di solo tabacco hanno visto aggiungersi alla loro ricetta zuccheri, broncodilatatori, mentolo, nicotina, acidi e filtri ventilati per aspirare più “profondamente”…
Perché le sigarette danno dipendenza
Pubblicità negli anni hanno osannato le proprietà delle nuove sigarette, più leggere e più femminili (aggiungevano Acido levulinico per renderle meno aspre) oppure più forti e più mascoline (aggiungevano più nicotina eammoniaca per far si che dessero una “botta in più” aumentandone l’assorbimento e velocizzarne l’arrivo al cervello) oppure aggiungevano mentolo e filtri areati per rendere la fumata più “piena”, e zuccheri per aumentarne la dipendenza, ma nel corso degli anni tutti questi ingredienti hanno reso la sigarette più cancerogene che il semplice tabacco di cui erano fatte in origine. 
Tutti ingredienti volti anche a far si che i fumatori divenissero più dipendenti dalla nicotina e che quindi non smettessero di acquistarle e quindi che il business diventasse miliardario.
Se volete leggere il report dell’azienda che ha effettuato lo studio, troverete interessante scoprire come le aziende abbiano modificato le composizioni senza dare minimamente peso alla salute dell’utilizzatore finale, cioè il fumatore. ( trovate qui il report -> Campaign for Tobacco-Free Kids Report)

Svelato il Perché le sigarette danno dipendenza.

Nel report si sottolinea anche il fatto che molte aziende del tabacco abbiano inserito aromi come vaniglia e cioccolato per invogliare a fumare anche i più giovani, insieme a sostanze chimiche che dilatando i bronchi permettono al fumo di essere inalato senza che subentri la tosse da fumo. Un’inalazione più facile anche per i fumatori alle prime armi insomma.
Perché le sigarette danno dipendenza
Matthew L. Myers, presidente della Campaign for Tobacco-Free Kids, ha spiegato che:
Per decenni, l’industria del tabacco ha avuto il controllo completo sulla produzione delle sigarette e ha fatto un prodotto letale e coinvolgente, esponendo i fumatori a maggior rischio di dipendenza (aumentata con più livelli di nicotina), malattia e morteOra che ha l’autorità di regolamentare i prodotti del tabacco, la FDA deve richiedere cambiamenti di questi prodotti per ridurre le morti e le malattie che causano. Le decisioni su come i prodotti del tabacco devono essere fatti e ciò che devono contenere devono essere basate sulla tutela della salute pubblica e non sui profitti dell’industria del tabacco“.
Inutile dire che fumare fa male o vedere video come questi:
…se poi non si decide di propria volontà di smettere di fumare e quindi di incrementare la ricchezza delle lobby del tabacco che se ne fregano della salute ma che vogliono solo che il fumatore non smetta di essere un fumatore.
In un anno muoiono 480 mila americani senza contare i 289 mila milioni dollari che l’America spende in sanità e perdite economiche…. E le aziende in tutto questo trovano solo guadagno.
Un motivo per smettere? Boicottare le aziende del tabacco che se ne fregano del consumatore, se il motivo di salvaguardare la vostra salute non è già sufficiente.

Sigaretta elettronica: il business che fa male al monopolio dei tabacchi....


Di Cristina Pipitone

Sono ormai tantissime le informazioni che circolano sulla sigaretta elettronica. Sappiamo perché lo Stato dice no, sappiamo perché la gente dice sì, comprendiamo in modo obiettivo i pro e i contro e tutti dubitiamo un po' della buona fede del Governo (sperando di avere torto marcio).
Perché se sono tante le informazioni che circolano sulla sigaretta elettronica, sono tante anche le persone che la stanno provando. E di queste la maggior parte da un parere positivo (seppur per dovere di cronaca bisogna ricordare che non tutti sono soddisfatti del suo uso).

La sigaretta elettronica nel mondo

Sono molte le persone famose che sponsorizzano la sigaretta elettronica, anche solo facendosi fotografare mentre la usano. Andiamo da Leonardo Di Caprio e Uma Thurman, da Kate Moss a Robert Pattinson.

In Inghilterra si stima che la crescita del settore sia vicino al 50 per cento, e un probabile rallentamento non è previsto prima del 2014. Il mercato lì vale circa 70 milioni di sterline.
In America alcune multinazionali del tabacco hanno deciso di entrare nel business acquistando società che trattano la sigaretta elettronica. Il vantaggio consiste nel mettere le mani in un settore competitivo in crescita, nel poter pubblicizzare il prodotto (al contrario della sigaretta tradizionale per cui è imposto il divieto) e nel compensare il calo dei consumi del mercato tradizionale.

E in Italia?

In Italia il settore della sigaretta elettronica attualmente vale circa 100 milioni di euro. Senza contare che in un momento di crisi come questo sta dando lavoro a circa 1500 persone. La media calcola che si aprono venti negozi nuovi ogni settimana.
Secondo una stima, il 20 per cento dei fumatori italiani è potenzialmente cliente delle e-cigarettes.

Perché questo successo?

L'Huffington Post afferma che le ragioni sono tre:
il bando del fumo nei luoghi pubblici
le preoccupazione della gente per la salute
il risparmio che si può ottenere in un momento di crisi

E in effetti questa descrizione corrisponde ai commenti che la gente fa, dove afferma di risparmiare, di godere di migliore salute e di poterla utilizzare anche in pubblico senza nuocere a nessuno.
Certo non è difficile immaginare come questo successo possa nuocere alle casse statali italiane che sui tabacchi detiene il monopolio...
Ad ogni modo si spera che il mercato venga presto regolamentato e controllato a dovere, senza mettere in mezzo conflitti di interesse, ma nell'interesse esclusivo della salute del cittadino.

Fonte:http://cervelliamo.blogspot.it/2013/01/sigaretta-elettronica-il-business-che.html

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