Tunisia, 107 immolazioni dalla caduta di Ben Ali


Ammontano ad almeno 107 le persone che hanno deciso di immolarsi in segno di protesta in Tunisia dalla caduta del regime di Zine al-Abidine Ben Ali, il 14 gennaio 2011.
Il primo fu Mohamed Bouazizi, il venditore ambulante che si diede fuoco a Sidi Bouzid il 4 gennaio del 2011 dopo essere stato vessato dalla polizia e per protestare contro le gravi condizioni economiche e la corruzione diffusa del suo Paese. Quel gesto diede vita all’ondata rivoluzionaria di proteste noto con il nome di primavera araba, che ha passato i confini della Tunisia e ha scosso i popoli di molti Paesi, tra cui Egitto, Libia, Siria, Yemen, Bahrain.
L’esempio di Bouazizi è stato seguito da tunisini per lo più giovani e residenti in aree rurali povere.
La testata Bbc ha messo in evidenza come, nell’anno successivo alla sollevazione popolare, la Tunisia, lungi dall’aver risolto i suoi problemi, abbia assistito ad un aumento delle immolazioni cinque volte superiore a quelle dell’anno precedente.

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