DI MAURO PIANTA
“Siamo diversi, ma siamo fratelli e vogliamo vivere in pace”. Al contrario dietro il gesto compiuto dagli assassini di Bruxelles ci sono “i trafficanti delle armi che vogliono il sangue, non la pace”. Papa Francesco ha celebrato la Messa in “coena Domini” del Giovedì santo, con la quale inizia il triduo pasquale (il ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù) dinanzi ai quasi 900 profughi, per lo più musulmani, del CARA (centro accoglienza richiedenti asilo) di Castelnuovo di Porto, nella periferia nord di Roma. Preparandosi al rito della lavanda dei piedi il Pontefice si è rivolto ai migranti con una breve omelia pronunciata a braccio. Tanti i migranti che hanno ripreso l’omelia con il proprio smartphone. Bergoglio, riferendosi alle scritture lette durante la funzione, ha parlato di due gesti: quello di Gesù che ha lavato i piedi ai suoi apostoli. E quello di Giuda che ha tradito Cristo per i trenta denari. «I gesti - ha detto - parlano più delle immagini e delle parole, i gesti, in questa parola di Dio che abbiamo letto ci sono dei gesti: Gesù che serve, che lava i piedi, lui che era il capo lava i piedi agli altri, ai suoi. Secondo gesto, Giuda che va dai nemici di Gesù, quelli che non vogliono la pace con Gesù a prendere il denaro con il quale lo ha tradito, le 30 monete».
FONTE E ARTICOLO COMPLETO:http://www.lastampa.it/2016/03/24/vaticaninsider/ita/vaticano/il-papa-lava-i-piedi-ai-profughi-siamo-fratelli-e-vogliamo-la-pace-K5iUfqyeWAw3VIpK0anE3J/pagina.html
FOTO:Il Papa al CARA di Castelnuovo di Porto