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IL DDL CONTRO LE FAKE NEWS E I SUOI ASPETTI CONTROVERSI

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Di Salvatore Santoru

Si sta parlando molto in questi giorni del disegno di legge contro le fake news.
Pur partendo da un'obiettivo giusto qual'è la lotta alle bufale e alla disinformazione nel web, tale disegno legge presenta aspetti assai criticabili e poco convincenti.
Tra questi non si può non segnalare il fatto che tale legge vada a colpire solo i "pesci piccoli",ovverosia i blogger e i gestori di siti web mentre a quanto pare eventuali fake news di testate online e mass media in generale non avranno ripercussioni.
Inoltre, risultano alquanto rigide le sanzioni che vanno dai 5milaeuro per chiunque diffonda "notizie false, esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti infondati o falsi" a un anno di carcere se la fake news desta allarmismo e così via.
Ma insomma: un giorno sì e l'altro pure si parla del fatto che i carceri sono sovraffollati e costosi ed ora si parla pure di mettere in carcere chi si rende colpevole del 'reato di diffondere fake news', mentre al giorno d'oggi reati ben più gravi vengono costantemente minimizzati.
Che poi, c'è anche da dire che il decreto legge rischia di creare l'effetto opposto sperato facendo passare per "martiri" gli stessi diffusori di fake news e,anche solo per semplice trasgressione, non è poi così improbabile che sempre più gente ne diffonda e alimenti il mercato 'illegale' delle fake news.
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