Salò, entra al museo e squarcia un quadro dipinto da Hitler

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Di Ivan Francese

Un uomo di 40 anni è stato segnalato oggi a Salò, in provincia, di Brescia per aver squarciato un dipinto firmato da Adolf Hitler esposto in una mostra d'arte al MuSa.

L'uomo, italiano, sarebbe entrato nel museo vestito in modo informale e armato di un oggetto metallico ancora da identificare: quindi si è diretto verso le sale che ospitano l'esposizione "Museo della follia, da Goya a Bacon", curata dal celebre critico d'arte Vittorio Sgarbi. Fra le tele esposte anche un olio dipinto da Adolf Hitler, con cui il futuro cancelliere del Reich tentò, senza successo, l'ammissione all'Accademia di Belle Arti a Vienna.
Secondo le prime ricostruzioni l'uomo si sarebbe avventato sbraitando contro il quadro, che non ha titolo. Colpendo la tela con una sorta di cacciavite, avrebbe urlato: "Dov’è quel pezzo di m... di Hitler?". Quindi si è dato alla fuga allontanandosi dalla struttura.
"L’episodio – scrivono in un comunicato i dirigenti del MuSa - si presenta come un atto di rabbia e di esaltazione individuale ai danni del patrimonio artistico e lesivo delle intenzioni della mostra". "La mostra sulla follia non sarebbe stata perfetta se non avesse ospitato anche un episodio di pazzia" ha detto Giordano Bruno Guerri, presidente del museo. Per Sgarbi, quello di Hitler è "un quadro di un disperato, potrebbe essere stato fatto da Kafka, dice molto della sua psiche: qui non si vede la grandezza, qui si vede la miseria".
Il quadro, che appartiene a un collezionista privato tedesco, è stato tolto dalla sala in cui era esposto e sottoposto a restauro.

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