Santa Croce, crollo in basilica. A Firenze muore un turista



Di Marco Gemelli

Una macabra sceneggiatura che sembra quasi scritta a quattro mani da Dan Brown e Stephen King: un capitello si stacca dalla basilica di Santa Croce, a Firenze, e dopo un volo di 20 metri colpisce in pieno un turista, uccidendolo sul colpo.

Ha dell'incredibile, la tragedia che si è verificata nel primo pomeriggio di ieri all'interno di una delle chiese monumentali più conosciute e visitate del centro storico di Firenze: alle 14,30 un pezzo di pietra di 40 centimetri di lato è crollato all'improvviso dalla sommità della terza cappella gentilizia della navata destra di Santa Croce finendo proprio addosso al 52enne spagnolo Daniel Testor Schnell, che è morto sotto gli occhi della moglie. Nonostante i soccorsi, per l'uomo non c'è stato nulla da fare: sul posto sono immediatamente giunti polizia, vigili del fuoco e personale del 118, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo e iniziare a sgomberare l'edificio di culto affollato di visitatori.
Il corpo del turista spagnolo è rimasto sul pavimento della basilica, vegliato dalla moglie della vittima in stato di forte stress emotivo, finché il magistrato di turno Benedetta Foti non ha consentito allo spostamento della salma. Mentre fuori da Santa Croce una coda di turisti ignara della tragedia è rimasta a lungo in attesa di entrare ma la basilica è rimasta chiusa per tutta la giornata, con l'accesso limitato alle forze dell'ordine e tecnici all'interno i pompieri hanno effettuato i rilievi del caso sulla stabilità dell'intero edificio, elementi indispensabili per l'inchiesta che dovrà fare luce sull'accaduto. Come confermano i funzionari della Soprintendenza accorsi in Santa Croce, il frammento caduto si chiama tecnicamente «peduccio» ed è un elemento di rinforzo in pietra che fa da sostegno a una trave: una sorta di mensola di 40 centimetri per 40, di solito usato per aumentare la base d'appoggio delle strutture lignee. Secondo i primi rilievi dei tecnici «non risultano segnalazioni di criticità» per l'area della basilica, che viene «assoggettata a periodici controlli».
Resta però da capire come mai un blocco di pietra abbia potuto staccarsi e colpire mortalmente alla testa un uomo. La vittima originaria di Barcellona si trovava da qualche giorno in vacanza a Firenze con la moglie, che dopo aver assistito impotente alla morte del marito è stata interrogata da polizia e carabinieri. Subito dopo l'impatto la donna ha visto il marito a terra in una pozza di sangue e ha cominciato a gridare, richiamando l'attenzione di turisti e personale di sorveglianza. Intanto la presidente dell'Opera di Santa Croce, Irene Sanesi, si è detta sconcertata da quanto accaduto e - raggiunta dal «Sole 24 ore» - ha confermato che quella parte della basilica è stata tutta restaurata: «Una cosa di questo genere non era mai successa nella storia della chiesa». Allo stesso tempo, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha espresso «profondo dispiacere per l'incidente nella Basilica di Santa Croce dove ha perso la vita il turista spagnolo».
Oltre a rappresentare uno dei simboli più conosciuti di Firenze, la basilica di Santa Croce è una delle più grandi chiese francescane e una delle massime realizzazioni del gotico in Italia: al suo interno sono sepolti di alcuni dei più illustri personaggi storici italiani, da Michelangelo a Galileo, da Niccolò Machiavelli a Vittorio Alfieri, da Ugo Foscolo (che da essa prese ispirazione per i «Sepolcri») fino a Gioacchino Rossini ed Enrico Fermi.

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