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Gatti, le 10 razze più costose al mondo: sphynx, blu di Russia, savannah…

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Di Veronica Segantini

Bengala, savannah, persiani, blu di Russia: i gatti più costosi (e forse anche più belli) del mondo sono questi. Felini eleganti e dalla pelliccia che, in alcuni casi, ricorda in modo impressionante quella dei loro “cugini” maggiori, i leopardi.


Vediamo insieme la lista dei dieci gatti più cari al mondo. Ricordando sempre che, comunque, ci sono meravigliosi mici senza prezzo nelle colonie feline di tutta Italia.
Sphynx – Nonostante casi di gatti privi di pelo siano sempre esistiti, la razza sphynx è stata creata negli anni Settanta in Canada. Molto freddolosi per via dell’assenza di pelo, questi gatti amano stare in appartamento. Costano intorno ai 2mila euro.
Bengala – Il primo esemplare risale al 1973, quando il dottor Centerwall volle provare a rendere immuni dalla leucemia felina i gatti domestici incrociandoli con un esemplare di gatto leopardo asiatico. Non riuscì nell’intento, ma diede inizio ad una nuova razza, il “Bengal”. In seguito vi furono altri incroci per rendere il nuovo gatto più docile verso l’uomo. Il bengala viene considerato un vero gatto domestico soltanto dopo la terza generazione, prima continua a conservare comportamenti ancora tipici del gatto selvatico. Può arrivare addirittura a costare 2.500 euro.
Blu di Russia – L’origine di questo felino è ignota. Si sa solo che i primi avvistamenti lo collocano nel nord-ovest della Russia, in particolare nella città portuale di Arcangelo, sul Mar Bianco. Il suo pelo è blu con numerose sfumature di grigio. Secondo alcuni l’espressione della sua bocca ricorda il sorriso della Gioconda. È un gatto che viene considerato socievole e adatto anche ai bambini. Un esemplare costa intorno ai 1.000 euro circa.
Savannah – Anche in questo caso si tratta di un ibrido, ma questa volta  tra un servalo ed un gatto domestico. Il primo esemplare, una femmina di nome Savannah, appunto, venne ottenuto il 7 aprile 1986 da Judee Frank, che incrociò un maschio di servalo con una gatta siamese. È un gatto dalla grossa taglia, che può essere lungo quasi un metro e pesare anche quindici chili. Per questo necessita di grandi spazi, anche perché può saltare fino a due metri di altezza. Il maschio di savannah è sterile fino alla quinta generazione: per questo il suo prezzo può addirittura raggiungere i 20 mila euro a esemplare.

Scottish Fold – E’ una varietà di gatto originaria della Scozia. Il suo manto delicato e morbido richiede frequenti cure e solitamente è grigio o nero. La caratteristica peculiare di questo micio sono le punte delle orecchie piegate. Ha un carattere molto socievole e affettuoso, ed è ideale per la vita d’appartamento e con i bambini. Costa tra i 200 ai 1.000 euro.
British Shorthair – Questo gatto è il discendente dei gatti portati in Gran Bretagna dai Romani che furono, poi, incrociati con i gatti selvatici nativi. Per molti secoli  visse allo stato selvatico, fino al XIX secolo. Ad oggi è la razza più diffusa nel Regno Unito dal 2001, anno in cui ha superato la razza persiana. Un esemplare costa tra i 400 ai 900 euro.
Persiano – Originario dell’Asia Minore, venne portato in Europa per la prima volta nel 1626 da Pietro Della Valle. Il gatto persiano era molto apprezzato in epoca vittoriana ed in particolare dalla regina Vittoria, che ne possedeva rari esemplari di colore blu. È considerato il gatto domestico per antonomasia. Anche in questo caso il prezzo si aggira intorno ai mille euro.
Siamese – Il primo esemplare venne presentato in Europa nel 1871 al Cat Show di Londra, e nel 1880 il re del Siam regalò due coppie di siamesi a Owen Gould, console inglese a Bangkok, che ne fece mostra a Londra. Originario della Tailandia, costa tra i 200 e i 700 euro.
Maine Coon – E’ una delle più antiche razze naturali del Nord America, tanto da essere considerato generalmente come nativo dello stato del Maine, di cui è il gatto ufficiale. Il suo nome deriva proprio dallo stato del New England in cui venne avvistato per la prima volta, e da Raccoon, orsetto lavatore in inglese, per la sua coda molto simile a quella di un procione. Il prezzo varia dai 700 ai 1.000 euro a esemplare.
Manx – Noto anche come gatto dell’Isola di Man o Kayt Manninagh, è un felino con una naturale mutazione della colonna vertebrale: talvolta i gatti manx non hanno coda o l’hanno cortissima. Inoltre le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori. Il gatto Manx è venduto a 300 euro mentre quello la rara specie dal manto bianco è valutato attorno ai 3.000 euro.
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