Intervista agli Apatia

dic 13, 2020 0 comments

 

Intervista di Salvatore Santoru agli Apatia

1- Com'é nato il "progetto Apatia" e, più in generale, quali sono state le motivazioni che ne stanno alla base ?

 Il progetto nasce puramente dalla necessità di esprimere una serie di emozioni e sensazioni, intime e personali, comunicandole tramite un mezzo ben preciso che è la musica. Apatia è nato in forma grezza, avendo per padre la voglia di comunicare e per madre la pura sofferenza stessa, fino all’incontro con Christian Castorina, grazie a cui è riuscito a prendere una forma più curata e profonda diventando di fatto ciò che è ora.

 

2- Il "progetto Apatia" affronta tematiche e concetti "esistenzialisti" e "intimisti". Quale messaggio intende, o vorrebbe, esprimere la band ?

 Il solo messaggio che si vuole esprimere è la comprensione, da parte dell’ascoltatore, del dolore umano che, a volte, ci si trova a vivere. Le tematiche rappresentano la negatività pura, vissuta in prima persona da Apatia, per questo motivo hanno un determinato stampo.

 

3- "Prima Forma Indefinita" è il vostro primo album, pubblicato molto recentemente. Come ritenete stia andando, almeno al momento, e quali obiettivi vi ponete con esso ?

Non c’è un particolare interesse nel successo o nell’insuccesso in sé, il punto focale è comunicare. Se l’album ha comunicato la negatività e la desolazione che si prefissava, lo considero il più grande dei successi e, per quel poco che ho notato fin’ora, posso affermare di essere soddisfatto dei riscontri ricevuti.

 

4- L'album è stato registrato e missato da Christian Castorina, già attivo in altri progetti musicali di vario genere. Com'é stato lavorare con lui e quanto ritenete positiva questa collaborazione?

La collaborazione con Christian Castorina è stata fondamentale per arrivare al risultato finale. Lavorare con lui è servito molto sia dal punto di vista tecnico, grazie alla sua esperienza, sia per quanto riguarda l’ispirazione che è stata raffinata notevolmente.

 

5- Il black metal è sempre stato un genere relativamente di nicchia, anche nell'ambito del metal e del metal estremo. Ritenete, al giorno d'oggi, possibile una sua maggiore "ascesa" all'interno del mondo musicale, perlomeno nella scena metal ed extreme metal?

 Non credo che il black metal sia propriamente un genere musicale o, perlomeno, non solo. Definirlo tale è riduttivo. Purtroppo, attualmente sta trasformandosi in mera musica, nella maggior parte dei casi, e ciò, per quanto mi riguarda, è sbagliato. Il black metal è un modus vivendi, è la voce di chi tratta argomenti che spesso non hanno spazio nel mondo, l’insieme di composizioni, poesie, immagini ed attitudine di esseri umani “sbagliati”, sofferenti ed iracondi. Vorrei vedere una scena artistica (non solo musicale) nella quale i creativi possono parlare di esperienze oscure, malate e intimamente filosofiche che hanno provato sulla loro pelle e nelle loro anime,  purtroppo, però, viviamo in mezzo a troppe copie di lavori già visti che trattano argomenti che l’artista non ha mai vissuto davvero e ciò, francamente, lo trovo deprimente. Il metallo nero ci piace di nicchia, per pochi, a modo suo elitario perché se è sincero e sentito parla solo a poche anime, le poche che capiscono e vivono una tale mole di dolore e odio.

 

6- Quali sono le ispirazioni musicali e, inoltre, le influenze artistiche a tutto tondo del vostro progetto?

 La composizione musicale è complementare alla stesura delle liriche, le quali, a loro volta, sono complementari a ciò che esprime la parte musicale in un susseguirsi il cui unico fine è creare l’atmosfera di chi il dolore l’ha vissuto. Il dolore intimo e profondo è l’unica forma artistica alla quale ci si è ispirati.

 

7- Quali sono, a vostro parere, le band storiche migliori del panorama black e metal estremo in generale ? Oltre a ciò, quali ritenete essere i gruppi più interessanti del momento ?

 A mio parere ogni band o progetto artistico in generale è valido se riesce ad esprimere qualcosa al fruitore, chiaramente il mio giudizio non si limita soltanto al metal estremo o al black metal ma a tutta la musica e non solo. Fruisco di ogni forma d’arte a cui mi è possibile avere accesso, che sia essa storica o emergente, che segua determinati canoni o che sia puramente sperimentale e, a modo suo, ognuna di esse, se valida, mi ha plasmato facendomi essere ciò che sono ora. Fare una particolare cernita mi è difficile attualmente anche se posso affermare che esistono molti artisti emergenti degni di nota, controcorrente rispetto alla monotonia delle grandi scene.

 

8- Quanto ha inciso l'attuale emergenza Covid-19 e conseguente lockdown sulla vostra produzione musicale e contenutistica?

 L’attuale emergenza Covid-19 ha influito molto poco sul nostro lavoro, grazie all’attitudine auto produttiva che ci ha permesso di fare molto per conto nostro, senza particolari limitazioni di tempo e spazio. Fortunatamente, l’unico lato che poteva venir intaccato dalla pandemia, ovvero la registrazione, è stato fatto precedentemente ad essa, permettendoci una prosecuzione regolare dei lavori anche nell’attuale crisi.

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