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AGGRESSIONE DISABILE A SAN TEODORO, IL PROTAGONISTA BACHISIO ANGIUS HA DECISO DI PRESENTARE UN VIDEO CHE DOVREBBE RACCONTARE TUTTA LA VICENDA




Di Salvatore Santoru

Come riportato dalla "Nova Sardegna" Bachisio Angelo Angius, protagonista dell'aggressione al disabile cognitivo a San Teodoro, ha deciso di presentare un video inedito, video inedito che dovrebbe servire a spiegare e raccontare tutta la brutta vicenda successa nel comune gallurese.
Angius, che si trova nel carcere nuorese di Badu ’e Carros, è stato interrogato questa mattina (23 luglio 2016) e i suoi legali Enrico Cossu e Bastianino Ventura hanno deciso di di far conoscere il video inedito, il quale dovrebbe fornire una versione diversa rispetto a quella conosciuta sinora.
Inoltre, i due avvocati hanno deciso di visitare il loro assistito e hanno sostenuto che lo stesso Angius è molto preoccupato per quel che gli sta succedendo e ha l'intenzione di spiegare tutto quel he è successo quella sera, visto anche che non vede l'ora di uscire dal carcere.

PER APPROFONDIRE:http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/07/22/news/oggi-angius-consegna-il-suo-video-1.13856856

ECCO I PRECEDENTI DI BACHISIO ANGIUS, IL PROTAGONISTA DELL'AGGRESSIONE DEL DISABILE A SAN TEODORO




Di Salvatore Santoru

Il protagonista del pestaggio al disabile di San Teodoro Bachisio Angius è stato recentemente arrestato dai carabinieri della compagnia di Siniscola.
La decisione dell'arresto è stata presa dal giudice delle indagini preliminari di Nuoro Mauro Pusceddu in quanto Angius è ritenuto una "persona pericolosa" e ha diversi precedenti di episodi violenti alle spalle.
A Sassari lo stesso Angius era un'individuo abbastanza conosciuto come "disturbatore" della movida cittadina e si hanno diversi casi a riguardo, alcuni dei quali sono stati riportati in un recente articolo della "Nuova Sardegna".
Tra questi, ci sono da segnalare l'episodio che lo vede coinvolto in un'aggressione davanti alla nota discoteca sassarese "Meccano" alcuni anni fa,quando insieme ad altre 4 persone aggredì un 24enne causandogli una frattura allo zigomo e una settimana dopo minacciò la stessa vittima in un'altra discoteca intimandogli di ritirare la denuncia visto che altrimenti gli avrebbe brucato la macchina, questa volta ad Ossi e probabilmente al prestigioso locale "Blu Star".
In passato aveva creato problemi anche davanti all'ingresso di un circolo di via Alghero a Sassari e nel 2014 davanti al "Touch" si era reso protagonista di una rissa in cui con il suo gruppo aveva minacciato con il fucile il buttafuori della discoteca sassarese.

PER APPROFONDIRE: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/07/21/news/bachisio-angius-serate-da-far-west-1.13852156

AGGRESSIONE DISABILE A SAN TEODORO, IL PROTAGONISTA BACHISIO ANGIUS DURANTE L'ARRESTO SOSTIENE: 'NESSUNO PUO' OSARE SFIDARMI'

Arrestato Bachisio Angius, il ventisettenne di Sassari che ha picchiato Luca Isoni, un disabile, nel parcheggio di una discoteca a San Teodoro, Olbia. Ai carabinieri che lo arrestavano avrebbe detto “A me non mi picchia nessuno, nessuno può osare sfidarmi”.
Secondo il giudice per le indagini preliminari che ha disposto la detenzione cautelare in carcere, Bachisio Angius è un “soggetto ad alta pericolosità sociale” che “potrebbe compiere di nuovo reati simili”. Ai carabinieri che gli notificavano l’ordine di arresto si sarebbe mostrato spavaldo, secondo quanto scriveNicola Pinna su La Stampa:
L’ultimo atto di arroganza, Bachisio Angius, l’ha compiuto con le manette ai polsi, mentre i carabinieri gli notificavano l’ordine di arresto: «A me non mi picchia nessuno, nessuno può osare sfidarmi». Il bullo che ha malmenato un disabile in discoteca, e che diceva di essersi pentito, continua a dimostrarsi spavaldo. […] Il rischio, si legge nell’ordinanza, deriva principalmente dalla lunga sfilza di reati simili. «Ha numerosi precedenti: lesioni, minacce, detenzione abusiva di armi, fuga dopo un incidente con feriti, guida in stato di ebbrezza, esplosioni pericolose, e diffamazione – spiega il comandante del Reparto territoriale di Olbia, Alberto Cicognani – Qualche anno fa era stato arrestato dopo essersi presentato con un fucile in una discoteca di Sassari per minacciare un buttafuori».
Il fatto più grave è quello avvenuto all’alba del 10 luglio nel piazzale di una discoteca di San Teodoro a una trentina di chilometri da Olbia. Bachisio Angius aveva deciso di festeggiare il compleanno e con un gruppo di amici e ha portato in giro per locali ancheLuca, un trentasettenne di Olbia che affronta da quando è nato una serie di gravi disturbi cognitivi. Un disabile al 90 per cento, un ragazzo timido e indifeso. Nel parcheggio del locale Angius si scaglia contro Luca come una furia. Lo picchia selvaggiamente, lo riempie di schiaffi e pugni fortissimi. Lo stende e minaccia di ucciderlo. Nel frattempo altri assistono alla scena, nessuno interviene e qualcuno registra tutto con un cellulare. Le immagini finiscono su Facebook. Le vede un carabiniere di Olbia, riconosce Luca e segnala tutto alla famiglia. Il padre e il fratello fino a quel momento avevano creduto al racconto che Luca ha fatto quando è tornato a casa ferito: «Ci ha raccontato che aveva avuto un incidente. Si vergognava di dirci la verità».
Il video ha fatto subito il giro d’Italia e mentre tutti si indignavano, i carabinieri hanno fatto partire le indagini. «Adesso dobbiamo proseguire con la seconda parte dell’indagine – sottolinea il capitano Andrea Senes – Dobbiamo comprendere il ruolo degli altri ragazzi che erano presenti». Qualcuno si è vantato sui social di aver visto tutto, ma poi ha cancellato il commento. E solo uno si è presentato martedì dai carabinieri di Sassari. Ma tutta la banda che si è divertita di fronte allo spettacolo terribile del disabile massacrato di botte ha davvero i giorni contati.

AGGRESIONE DISABILE A SAN TEODORO, ARRESTATO IL PROTAGONISTA DEL VIDEO BACHISIO ANGIUS




Di Salvatore Santoru

Come riferito da "Cagliari Pad"(1) i carabinieri della Compagnia di Siniscola hanno arrestato il 27enne di origini sassaresi Bachisio Angius, protagonista del video dell'aggressione al 37enne affetto da disabilità cognitiva Luca Isoni fuori da una discoteca a San Teodoro.
 Il legale di Angius Enrico Cossu ha sostenuto che ora si chiederanno degli accertamenti perché lo stesso Angius dovrebbe rispondere di "ciò che ha realmente fatto", e che depositerà il video completo(2) che dovrebbe raccontare tutta la vicenda al di là del mero video dell'aggressione che è stata diffusa online.

NOTE:

(1)http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=31340

(2)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/07/aggressione-al-disabile-di-san-teodoro.html

FOTO:http://www.nextquotidiano.it/bachisio-angius-luomo-picchiato-disabile-luca-isoni-olbia/

AGGRESSIONE AL DISABILE A SAN TEODORO, IL LEGALE DI BACHISIO ANGIUS: 'NEL VIDEO INTERO EMERGE TUTTA UN'ALTRA STORIA'




Di Salvatore Santoru

Nuove informazioni starebbero emergendo sulla vicenda che ha riguardato il pestaggio del 37enne olbiese Luca Isoni, affetto da disabilità cognitiva, effettuato da parte del 27enne Bachisio Angius.
Secondo il legale di Angius,Enrico Cossu, un video inedito smonterebbe la tesi dell'aggressione immotivata e racconterebbe tutta un'altra storia sulla vicenda.
L'avvocato Cossu ha sostenuto all'ANSA(1) che i problemi sono iniziati molte ore prima del tragico fatto e che fuori dalla discoteca "Luna Glam Club" Isoni abbia minacciato diverse volte Angius tramite telefonate minatorie costringendolo ad uscire dalla stessa discoteca, in cui secondo Cossu Isoni era stato l'unico del gruppo(comprendente anche Angius, che il giorno festeggiava il suo compleanno) a non essere stato fatto entrare perché ritenuto dai buttafuori una "persona pericolosa", nonostante si sarebbe vantato di avere conoscenze lì.
Nel piazzale fuori della discoteca, Isoni si sarebbe fatto coinvolgere in una rissa con un ragazzo e sempre secondo Cossu il giorno si sarebbe vantato anche di essere un campione di boxe e arti marziali.
Sempre secondo quanto sostenuto dall'avvocato, prima dell'arrivo al "Glam" il gruppo di amici si era recato alla discoteca "Ambra"(dove Angius aveva deciso di festeggiare il suo compleanno) ma se ne erano andati dopo che Isoni avrebbe importunato delle ragazze nella pista da ballo.

Indubbiamente, c'è da segnalare che tale versione cambia la questione e il giudizio(mio o di altri) su Angius, anche se non giustifica il fatto ma tutt'al più serve a contestualizzare la vicenda.
L'avvocato Cossu ha sostenuto che il video sarà consegnato agli inquirenti e si spera che il prima possibile venga anche reso pubblico, e se esso corrisponde a verità potrebbe servire a cambiare,almeno parzialmente, il giudizio sulla vicenda(mio e di altri) che si è basato sinora sulla mera visione del video del feroce pestaggio. 
Se esso corrisponde a verità, potrebbe servire ad attenuare un certo "clima di linciaggio" che si era creato online, linciaggio che almeno personalmente ritengo e ho sempre ritenuto da rifiutare, anche se capisco l'indignazione della gente dopo la visione del video che è stato diffuso nel web.

Comunque sia, ciò che più conta non sono le versioni parziali ma la verità e personalmente rimango aperto a questa e a nuove informazioni e/o interpretazioni della vicenda, sperando che si faccia chiarezza e si cerchi e trovi la verità, per il bene di tutti i coinvolti nella vicenda e non.

NOTE:
(1)http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/07/19/aggressione-disabilelegalealtra-verita_3ba2fd0f-e871-4228-9bbc-51362b45ca31.html

AGGRESSIONE A SAN TEODORO, PARLA BACHISIO ANGIUS: 'NON SONO UNA BESTIA, MI SONO PENTITO DAVVERO'


Intervista di Nicola Pinna a Bachisio Angius

Di Nicola Pinna

«Come mi sento? Come un ragazzo che ha litigato con un amico. D’altronde è successo a tutti di fare a cazzotti». Bachisio Angius dice di avere paura, di essere preoccupato per sé e per la sua famiglia. Lui è il ventisettenne di Sassari che ha malmenato il disabile di Olbia in una discoteca di San Teodoro e ora si ritrova a difendersi da un’accusa grave e a fronteggiare l’indignazione nazionale. «Non sono una bestia come tutti mi stanno definendo. Sì, ho esagerato con le mani, ma mi sono amaramente pentito. Ripeto: pentito. Ho chiesto scusa a Luca ancora prima che scoppiasse il caso, prima che la sua famiglia facesse la denuncia ai carabinieri». Il caso ora è in procura e in attesa che il Gip decida sulla richiesta di misura cautelare, Bachisio Angius ha già nominato due avvocati per difendersi.  

Come le è venuto in mente di scatenarsi con tanta violenza?  
«Ma io non sapevo che Luca fosse un disabile. Giuro, non lo sapevo. Era la terza volta che ci vedevamo, si comportava come una persona normale. Non ho mai avuto il sospetto che avesse problemi di salute. Non me l’aveva detto e di certo non potevo capirlo dai suoi comportamenti o dal suo carattere. Era sempre tranquillo». 
Il fatto che non conoscesse i suoi problemi basta a giustificare le botte?  
«No, certamente no. Mi rendo conto di aver esagerato, ma in discoteca durante una serata succedono episodi strani. E comunque, ribadisco quello che ho già scritto domenica sul mio profilo Facebook: se ho reagito così un motivo c’è». 

Quale?  
«Luca era rimasto fuori dalla discoteca. Noi siamo entrati e lui è rimasto fuori. I buttafuori non l’hanno fatto passare. E quando ero dentro lui mi chiamava di continuo. Mi ha persino minacciato, mi ha detto che avremmo fatto i conti fuori». 

Ma il primo ad alzare le mani è stato lei. O no?  
«Sì, ma lui aveva già litigato con altri ragazzi. E infatti tutte quelle ferite non posso avergliele provocate io. Nel video si vede con chiarezza che gli ho dato solo schiaffi e pugni. Di certo non posso avergli fratturato le gambe». 

Perché ha portato Luca in discoteca? Aveva progettato il pestaggio?  
«Quel giorno era il mio compleanno. Gli avevo promesso che saremmo usciti insieme. Nei mesi scorsi sono stato per lavoro a Tenerife e Luca mi scriveva sms di continuo. Mi chiedeva quando ci saremmo rivisti e così ho pensato di invitarlo alla festa di compleanno. Eravamo in pochi e lui c’era, lo consideravo un amico. Di certo non c’era nessun piano perché le cose andassero così». 
Ma qualcuno era pronto col telefonino. Chi sono i ragazzi che erano davanti e che non sono intervenuti?  
«Io rispondo soltanto dei miei comportamenti, non di quelli altrui. Fare chiarezza su questo aspetto adesso spetterà alle forze dell’ordine». 

Le scuse poco convincenti su Facebook: perché ha usato i social?  
«In realtà non è andata proprio così. Ho chiesto scusa a Luca già il giorno dopo il fatto, gli ho scritto un sms e credo si possa trovare la prova. Ho scritto su Facebook perché da due giorni non faccio altro che fronteggiare insulti e minacce. Contro di me, contro i miei amici e contro la mia famiglia. Io mi sono pentito davvero, non lo dico solo per salvarmi la faccia». 

Il video ha fatto il giro d’Italia e tutti la definiscono una bestia. Come si sente?  
«Sono uno che ha sbagliato, lo ripeto. Mi sono pentito, lo dico per l’ennesima volta. Di certo non mi possono considerare una bestia le persone che neanche mi conoscono». 

PESTAGGIO DI SAN TEODORO: L'AGGRESSORE PARE FOSSE AMICO DELLA VITTIMA



Di Salvatore Santoru

 Su Facebook qualche utente ha commentato la notizia dell'aggressione al disabile a San Teodoro, sostenendo che un disabile solo non ci fa niente fuori da una discoteca alle 6 del mattino e/o un vero disabile non va in discoteca.
Secondo quanto riportato dall'ANSA, le nuove informazioni emerse sembrano smentire tali commenti, spesso scritti in buona fede anche se non è nemmeno da escludere che alcuni di essi possano essere stati fatti in modo interessato da chi aveva intenzione di minimizzare, se non propriamente di giustificare, l'accaduto.

Secondo tali nuove informazioni, risulta ormai sicuro che il disabile cognitivo Luca Isoni non era solo ma era andato da solo nella discoteca ma con un gruppo di amici, gruppo di amici in cui vi era anche Bachisio Angius, ovvero quello che è stato identificato come l'aggressore del video.
Ora come ora, si possono fare tante ipotesi sul fatto essendo poco chiare le motivazioni del fatto, motivazioni del fatto che secondo Angius ci sono ma di cui lo stesso non ha fatto cenno pubblico nel suo post di scuse e che alcuni hanno diffuso nel web, ma che vanno considerate con l'estremo beneficio del dubbio.

Orbene, secondo tali teorie pare che Angius abbia picchiato Isoni perché quest'ultimo ci stava provando con delle ragazzine, e in tal modo la questione sarebbe stata diversa visto che se è stato veramente così Isoni doveva essere fermato, anche se certamente non doveva essere picchiato così ferocemente da Angius.

Comunque sia, sino ad ora si è solamente alle prese con un video dove viene mostrata una scena di feroce violenza che ha sporcato per l'ennesima volta l'immagine della Sardegna e del suo popolo, che troppo spesso viene associato in modo stereotipato all'ignoranza più becera e alla violenza, questo per via di gruppi di certi cosiddetti e/o autoproclamati "balentes" violenti o sedicenti tali, di violenti e delinquenti vari e compagnia varia che con il popolo sardo hanno poco o niente a che fare.

PER APPROFONDIRE:http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/07/18/disabile-picchiato-aggressore-indagato_328f8887-3cb4-4384-88d4-912857c9f105.html

PESTAGGIO DI SAN TEODORO,NUOVE INDAGINI: 6 GIOVANI "SPETTATORI" GUARDAVANO INERMI, SOLO UNA RAGAZZA HA PROTESTATO



Di Salvatore Santoru

 Secondo quanto riportato dall'ANSA è in corso la ricerca degli "spettatori inermi" del pestaggio di un disabile olbiese avvenuta a San Teodoro.
A quanto risulta, erano in 6,3 ragazzi e 3 ragazze, ad assistere al pestaggio e solo una ragazza ha provato a resarguire Bachisio Angius come si vede nel video, altri pare non fossero contrari alle "gesta" di Angius.
Per il resto,ha fatto parlare sul web il fatto che Angius sia figlio di un'ex carabiniere, cosa che comunque non dovrebbe essere così importante(tenendo anche conto che sembra che il padre sia stato anche un grande lavoratore e di certo il giudizio sul figlio non dovrebbe assolutamente influire sullo stesso padre) e che è stata fatta notare sui social per il fatto che in passato Angius l'aveva passata abbastanza liscia. 
Dopo il pestaggio, Isoni è stato soccorso dallo staff della discoteca "Luna Glam Club" e stando alle indagini Angius conosceva ed era amico dello stesso Isoni.

PER APPROFONDIRE:

http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/07/18/disabile-picchiato-aggressore-indagato_328f8887-3cb4-4384-88d4-912857c9f105.html

AGGRESSIONE DEL DISABILE A SAN TEODORO: SECONDO IL PROTAGONISTA BACHISIO ANGIUS E I SUOI SOSTENITORI "ERA MOTIVATA", MA SINORA L'UNICA CERTEZZA RISULTA LA FEROCIA DELLA STESSA



Di Salvatore Santoru

Nel web(compreso questo blog) si è parlato e si sta parlando molto dell'aggressione subita da un disabile cognitivo,l'olbiese 37enne Luca Isini, fuori da una discoteca di San Teodoro, aggressione fatta dal 27enne di origini sassaresi Bachisio Angius.
Angius ha pubblicato un post di scuse su Facebook, a tanti(compreso me) apparse non del tutto sincere, scuse in cui ha scritto che c'erano delle motivazioni per la sua aggressione, senza comunque specificarle.

Girando un pò il web, in alcuni commenti pubblicati su "Welcome To Favelas"(pagina Facebook in cui è stato diffuso il video) o sotto i post che parlano della vicenda, alcuni sostengono che la motivazione del gesto sarebbe il fatto che Isini ci avrebbe(il condizionale è d'obbligo)provato con alcune ragazzine nella discoteca e per ciò sarebbe stato punito da Angius.
Se tale tesi fosse vera, c'è da segnalare che la questione sarebbe un pò diversa ma non si potrebbe comunque giustificare in nessun modo l'aggressione effettuata da Angius, aggressione avvenuta contro un'individuo che non si è potuto nemmeno difendere tra l'altro.
Se tale tesi fosse vera, indubbiamente c'è da dire che a Isini si doveva far capire che stava sbagliando e/o che doveva essere fermato, ma nessuna giustificazione bisogna dare per la furia cieca di cui è stato protagonista Angius.

Comunque, ci sono anche buone ragioni per dubitare parzialmente o totalmente di tale tesi, e si potrebbe pensare anche che la sua diffusione possa essere una forma di disinformazione per minimizzare il fatto e che l'aggressione era in qualche modo "programmata" ma ciò è pura supposizione.

Per ora, l'unico dato certo è la ferocia espressa da Angius in quel video, ferocia espressa contro un disabile cognitivo e che quanto di più lontano possibile dell'etica dei veri sardi.

NOTE:
(1)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/07/il-malavitoso-sassarese-bachisio-angius.html

I COMMENTI DEI FANS DELL'AGGRESSORE DEL DISABILE A SAN TEODORO SU FACEBOOK: 'BRAVO,TI SEI FATTO RISPETTARE'



Di Salvatore Santoru

Bachisio Angius, 27enne sassarese responsabile dell'aggressione al disabile 37enne Luca Isoni, subito dopo l'emergere della vicenda ha scritto un post di scuse che a tanti sono sembrate non tanto sincere, scuse in cui ha sostenuto la "non disabilità" della vittima in quanto "non invalido", come se invalidità e disabilità fossero sinonimi.
A parte questo, alcuni media hanno fatto notare che al post di Angius sono seguiti commenti dei "fans" di Angius, probabilmente amici(1).
Tra questi ci sono da segnalare uno in cui si dice che Bravo, ti sei fatto rispettare” e un'altro in cui si legge “Grande Bachisio, a quello hai ricordato che in giro il più forte non esiste più”,come se la forza di una persona possa essere valutata dal fatto di picchiare un tipo che non si difende, per giunta con disabilità cognitiva.

Detto questo, nel web girano alcune tesi che sostengono che l'azione di Angius fosse in qualche modo motivata, e la più diffusa di esse dice che Luca Isoni stava probabilmente provandoci con ragazzine.
Su ciò c'è da dire che se tale teoria si rivelasse fondata, ciò potrebbe in parte cambiare il giudizio di tanti(compreso me stesso) sulla vicenda, anche se non costituirebbe nessuna giustificazione all'azione di tale Angius, che per giunta è già noto a Sassari per essere stato coinvolto in altri episodi di violenza.

Insomma, se la suddetta tesi fosse vera c'è da dire che indubbiamente si doveva far capire ad Isoni che stava sbagliando e bisognava fermarlo, ma di certo non cercare di ucciderlo e comunque sia sino ad ora questa tesi rimane una delle tante dicerie e l'unica cosa certa è che un disabile cognitivo è stato picchiato brutalmente da un ragazzo che sembrerebbe,stando alla cronaca regionale, non tanto "raccomandabile".

NOTE:
(1)http://www.lastampa.it/2016/07/18/italia/cronache/botte-al-disabile-le-scuse-sono-una-farsa-gGP6TbB99kmONewrNqrXlM/pagina.html

ECCO CHI E' BACHISIO ANGIUS, IL PROTAGONISTA DEL PESTAGGIO AL DISABILE A SAN TEODORO

Risultati immagini per BACHISIO ANGIUS

Di Alessandro D'Amato
http://www.nextquotidiano.it/
Si chiama Bachisio Angius, ha precedenti specifici ed è figlio di un ex carabiniere l’uomo che ha aggredito Luca Isoni, disabile di Olbia, nel piazzale di una discoteca di San Teodoro ed è finito immortalato in un video che ha scatenato la reazione della famiglia e del fratello Manuel Isoni. Sassarese di 27 anni, disoccupato, figlio di un ex carabiniere: il suo volto si riconosce benissimo e la sua voce si sente chiaramente nel video del pestaggio avvenuto nel piazzale del locale La Luna.

Bachisio Angius: l’uomo che ha picchiato il disabile Luca Isoni a Olbia

Tutto è accaduto il 10 luglio alle 6 del mattino fuori da una discoteca di San Teodoro, una trentina di chilometri da Olbia, quando Bachisio Angius, 27enne di Sassari, ha aggredito brutalmente Luca Isoni, un uomo di 37 anni con fragilità mentale. Mentre è in corso il pestaggio, nessuno ferma l’aggressore e anzi una persona filma la scena col telefonino: il video sarà poi postato sui social network. La vittima viene soccorsa dai dipendenti della discoteca. All’ospedale di Olbia l’uomo viene medicato: ha una prognosi di 45 giorni. Angius ieri su Facebook si è scusato per l’accaduto a modo suo. La sua fotografia è pubblicata oggi sulla Stampa di Torino, che racconta come sono andati i fatti:
Lui, di buon mattino scrive quattro righe e non commenta più: parole di giustificazione, più che scuse sentite. «Come pubblicamente è stato il male, sarà anche il bene, perciò chiedo umilmente scusa al ragazzo a cui ho fatto del male. Ma, sottolineo, quello che è stato picchiato non è un invalido». Luca, invece, fa i conti con una serie di disturbi cognitivi da quando è nato, ma questo fa poca differenza. Perché la gravità dell’episodio è contenuta nella violenza con la quale è stato colpito e lasciato a terra privo di sensi e nella complicità dei giovani che hanno assistito alla scena, e ripreso tutto col telefonino, senza muovere un dito.
 Nel quartiere di Monte Rosello, una delle zone più difficili della città, tutti conoscono Bachisio Angius e raccontano della sua vita spericolata e con qualche precedente. In tanti avevano visto le immagini registrate dalla discoteca di San Teodoro già qualche giorno prima che arrivassero ai carabinieri. «Girava su WhatsApp da un telefonino all’altro», racconta Gianni, un trentenne che passeggia col cane in via Carso. In tanti ci hanno riso e ora continuano a essere dalla parte dell’aggressore.
La prova sono i commenti sul profilo Facebook di Angius: «Bravo, ti sei fatto rispettare». «Io – scrive un altro – appena ho visto il video ho pensato che una ragione ci doveva pur essere». «Grande Bachisio, a quello hai ricordato che in giro il più forte non esiste più». E infatti ora che è arrivata la denuncia anche il più prepotente è costretto a cospargersi il capo di cenere pubblicamente. Ma con la barriera protettiva della tastiera.
Le accuse di Manuel Isoni sono gravissime: «Non è stato un episodio accidentale: mio fratello è stato vittima di un pestaggio studiato e ripreso come se fossero nel set di un film. Volevano dimostrare ai loro amici di essere forti, i più forti. Se la sono presa con una persona incapace di difendersi. Hanno lasciato Luca a terra agonizzante».

SAN TEODORO: DISABILE OLBIESE AGGREDITO FUORI DA UNA DISCOTECA, L'AGGRESSORE SI SCUSA SU FACEBOOK

Il post di scuse di Bachisio Angius

Di Salvatore Santoru

Sta girando nel web un video,girato fuori una discoteca di San Teodoro, in cui si vede il disabile 37enne olbiese Luca Isoni che viene picchiato e minacciato di morte dal 27enne Bachisio Angius, originario di Sassari.
Poco dopo l'emergere della vicenda Angius ha pubblicato su Facebook un post di scuse, scuse la cui sincerità è stata messa in dubbio da diversi utenti del web.

C'è da dire che,come riportato dalla testate regionali, Angius pare fosse già noto per essere stato coinvolto in episodi violenti nella città natale, come quando nel 2014 lui e il fratello vennero arrestati dopo essersi resi protagonisti di una rissa fuori la discoteca sassarese "Touch", e durante quel giorno stando all'Unione Sarda e ad altre testate locali pare che il fratello di Angius e altri amici avessero anche minacciato il buttafuori con un fucile(1).

NOTE:
(1)http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/01/03/sassari_allontanati_dalla_discoteca_tornano_in_pista_con_un_fucile_in_spalla-6-348056.html

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