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Volevano costituire un partito neonazista: 19 perquisizioni in tutta Italia. “Ai vertici una donna, si faceva chiamare Sergente di Hitler



Volevano costituire un nuovo partito filonazista, xenofobo e antisemita in Italia che avrebbe preso il nome di Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori. Ma le indagini della Digos di Enna e del Servizio Antiterrorismo Interno hanno portato a 19 perquisizioni in diverse province – comprese MilanoVeronaPadovaVicenzaImperiaCuneo e Genova – nei confronti di altrettanti estremisti di destra. Tra questi c’è anche un esponente di spicco della ‘ndrangheta ed ex legionario che, secondo le ricostruzioni, è il componente dell’organizzazione incaricato di fornire addestramento militare ai membri del gruppo. L’uomo, un pluripregiudicato calabrese, ha un passato da collaboratore di giustizia ed ex referente di Forza Nuova per il ponente ligure.


Ai vertici del gruppo c’era anche una donna, una 50enne impiegata e incensurata che aveva partecipato a manifestazioni di Forza Nuova, che faceva parte del direttivo nazionale e si faceva chiamare ‘Sergente maggiore di Hitler’ e aveva il compito di reclutamento e diffusione di ideologie xenofobe. Nella sua casa di Cittadella, nel Padovano, gli investigatori hanno trovato materiale per la propagandastriscioni con svastiche e altri loghi antisemiti, bandiere naziste.
Nel variegato mondo degli estremisti che stavano tentando di organizzare – secondo le accuse – un gruppo neonazista, c’è anche una 26enne che ha partecipato e vinto il titolo di ‘Miss Hitler’: il particolare è emerso nel corso delle perquisizioni effettuate dalla Digos nel Milanese. Nel Veronese in casa di un’altra donna, militante di Forza Nuova, è stata invece rinvenuta una copiosa documentazione, tra cui un modulo d’adesione al Nsab, il “Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori” che ha sede in provincia di Milano e il documento programmatico in 25 punti.
Dalle indagini è emerso anche che alcuni degli accusati avevano fatto riferimento a una disponibilità di armi ed esplosivi e avevano condotto attività di reclutamento attraverso i propri account social. In particolare, gli indagati avevano anche creato una chat chiusa denominata “Militia”, finalizzata all’addestramento dei militanti. Il gruppo aveva tentato anche di accreditarsi in diversi circuiti internazionali, avviando contatti con organizzazioni di rilievo come Aryan White Machine-C18, espressione del circuito neonazista Blood & Honour inglese, e il partito d’estrema destra lusitano Nova Ordem Social.

Un percorso che ha trovato concreta realizzazione in occasione della ”Conferenza Nazionalista” svoltasi lo scorso 10 agosto a Lisbona con l’obiettivo di creare un’alleanza transnazionale tra i movimenti d’ispirazione “nazionalsocialista” di Portogallo, Italia, Francia Spagna: nella circostanza, un’indagata è intervenuta in qualità di relatrice, distinguendosi per l’accesa retorica antisemita del proprio intervento.
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MILANO, POLEMICHE PER IL CONCERTO NEONAZISTA "EUROPE AWAKE" A ROGOREDO


Risultati immagini per EUROPE AWAKE HAMMERSKIN

Di Salvatore Santoru

Ha fatto discutere il concerto neonazista che si è tenuto sabato 19 novembre 2016 nel quartiere di Rogoredo di Milano.
Il raduno "nazirock", intitolato "Europe awake" ("Europa svegliati") era stato organizzato dalle organizzazioni "Hammerskin Nation" e "Blood and Honour" ed era intitolato "Europe Awake"(Europa,svegliati) in onore di una canzone degli Skrewdriver.
Come riportato da "Milano Fanpage"(1) pochi giorni prima del concerto Memoria Antifascista e il Comitato Lombardo Antifascista avevano lanciato un appello al sindaco Beppe Sala per vietare il concerto, concerto che si è svolto regolarmente ed ha visto tra i partecipanti band storiche del panorama musicale neofascista e neonazista come gli italiani Malnatt e Nativi,gli inglesi Squadron e i tedeschi BlitzkriegFrontfeuer nonché gli svedesi Tors Vrede e gli italiani Katastrof e Nessun Pentimento.

NOTE:

(1) http://milano.fanpage.it/neonazisti-di-tutta-europa-a-milano-a-rogoredo-l-ormai-consueto-raduno-rock/

LA GALASSIA DELL'ESTREMISMO DI DESTRA INGLESE EXTRAPARLAMENTARE, DA BRITAIN FIRST A COMBAT 18 PASSANDO PER L'EDL E NATIONAL ACTION

Britain First patriot group marched and rallied in Rochester, Kent as part of their by-election campaign.

Di Salvatore Santoru

Negli ultimi giorni si è parlato molto della formazione politica di estrema destra inglese "Britain First"(1), sia per via dello slogan utilizzato da Thomas Mair che per alcune sue frequentazioni avute con essa anche se comunque non si può e non si dovrebbe incolpare l'organizzazione di complicità con esso(2).
"Britain First" rappresenta una delle diverse formazioni facenti parte del "sottobosco" dell'estremismo di destra inglese, aventi punti in comune nel rifiuto dell'immigrazione e nell'islamofobia.


https://psychosanalysis.wordpress.com


Più specificatamente, "Britain First" nacque(3) nel 2011 da ex membri del partito di estrema destra "British National Party" e dall'attivista di origine scozzese scozzese Jim Downson, già noto per l'attivismo nei movimenti "pro-Ulster" irlandesi e in quelli di estrema destra antiabortisti.
Dal punto di vista politico, Britain First si pone duramente contro l'immigrazione e il multiculturalismo e propone la preservazione della "cultura tradizionale britannica".


http://www.hopenothate.org.uk


Oltre a "Britain First", tra le formazioni più note dell'estremismo di destra inglese più radicale sono da segnalare "Combat 18", l'English Defense League(EDL) e la più recente "National Action". 

Combat 18(C18) rappresenta una branca di "Blood and Honour"(4), il network neonazista e suprematista bianco internazionale fondato nel 1987 da Nicky Crane e Ian Stuart Donaldson, quest'ultimo noto per essere stato il cantante della band "RAC","nazipunk" e "white power rock" Skrewdriver.


https://commons.wikimedia.org
http://www.wikiwand.com/de/Blood_and_Honour
L'organizzazione estremista(5) è nata da ex militanti del British National Party all'inizio degli anni novanta e prende il nome dalle iniziali di Adolf Hitler(1 sta A e 8 per H)ed è nota per l'utilizzo della tecnica(6) della "resistenza senza leader"("leaderless resistance") nonché per essere stata legata storicamente a diversi atti criminali, come missioni punitive verso migranti e attivisti di sinistra radicale.
Vicino a C18 vi è l'organizzazione estremista Racial Volunteer Force(7) e un'altro gruppo simile è quello dei "White Wolves"(8).


http://www.keyword-suggestions.com

L'English Defense League(9) nacque nel 2009 ed è da sempre nota per la sua forte politica antislamista, politica antislamista che spesso sfocia nell'islamofobia.
L'EDL è meno estremista delle altre formazioni citate in questo articolo e nacque e ha un grande seguito sopratutto nel mondo della tifoseria calcistica.
Inoltre, l'EDL rifiuta l'antisemitismo tipico di buona parte dell'estrema destra extraparlamentare e sostiene le politiche di Israele.

https://liveraf.wordpress.com

"National Action"(10) è un movimento giovanile di estrema destra appartenente all'ambiente neonazista dell'Inghilterra.


http://thetab.com
National Action è guidata dal 27enne Benjamin Raymond ed è nota per la sua attività propagandistica nelle università e per una contestazione avvenuta presso la statua di Nelson Mandela a Londra, statua che venne "imbrattata" con una banana.

Germania, aumentano le comuni neonaziste: almeno 60 edifici in tutto il Paese

Aumentano le comuni neonaziste in Germania. I servizi segreti le tengono d’occhio, ma negli ultimi quattro anni sono almeno sessanta gli edifici acquistati dai neonazi e usati come case per le famiglie dei militanti.
La prima comune risale al 2011, ricorda Tonia Mastrobuoni sulla Stampa, quando un neonazista pregiudicato si comprò un edificio storico nel centro di Crawinkel, paesino della Turingia, noto perché durante la seconda guerra mondiale ospitava i prigionieri dei campi di concentramento che lavoravano nelle fabbriche di armi.
Quell’edificio, scrive Mastrobuoni, è stato “ribattezzato con le iniziali della gioventù hitleriana HJ, ossia “Hausgemeinschaft Jonastal” (“Comunità Jonastal”) ospita da allora soltanto militanti della rete di estrema destra “Blood & Honor” con le loro famiglie; una parte di essi si è poi trasferita in un paesino vicino, Ballstaedt, dove ha comprato un altro edificio per fondare una nuova comunità”.
Ma questi sono solo due esempi. In Germania i neonazisti possiedono 60 edifici e sfruttano 200 terreni e case a scopo abitativo.

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