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Dydo ti regala una stella: "Scegli me" è una rap ballad che racconta un amore spaziale


Scegli Me” è il titolo del nuovo singolo e video del rapper Dydo, disponibile da martedì 14 luglio in tutte le piattaforme digitali. Il concept del brano dedicato all’amore, racconta di una passione così intensa da non sembrare nemmeno terrestre, e proprio negli astri e nelle stelle ruota anche il lancio del nuovo lavoro.

Il rapper varesino, già membro della storica formazione Huga Flame, non è nuovo a iniziative eclettiche legate alla promozione delle sue canzoni. Per questa nuova rap ballad, infatti, ha scelto di girare il suo videoclip all’interno del parco astronomico La Torre del Sole di Bergamo, così che da sottolineare il titolo/slogan “Scegli Me” che si riassume nel verso che ricorre nel testo “Siamo nati per splendere”. Non solo, in concomitanza con il lancio del singolo Dydo lancia l'iniziativa “Dai un nome alla tua stella” dove, collegandosi al sito www.dydo.it, sarà possibile prenotare una stella, dedicarla alla persona che si ama e vederla brillare nel cielo virtuale con tanto di foto/certificato, che sarà possibile utilizzare come sfondo del cellulare e delle story di Instagram.

Le rime e gli accenti del rap si diffondono tra i telescopivolte celesti e il mega planetario dove sono rappresentate le principali costellazioni. La protagonista del videoclip realizzato da Marco Ravelli e Giorgio Pesenti, attraversa gli interni dell’osservatorio tenendo sempre in mano una sfera luminosa che rappresenta proprio la stella e l’amore raccontati nel testo.

 Tra beat electro-pop e un tocco di auto-tune la storia si conclude con un simbolico Big Bang dove da questa singola stella si generano altre stellepianeti e costellazioni. La produzione musicale e gli arrangiamenti sono di Alfredo Grassi.




Luca Bramanti
ufficio stampa


Le Vibrazioni soul di Vanessa Jay Mulder nel nuovo singolo "Angel"


Angel” è il nuovo capitolo artistico con videoclip della cantante Vanessa Jay Mulder, pubblicato in questi giorni per MBC Musica/Pirames. Nel brano l'artista internazionale lancia il messaggio: “Gli angeli esistono. Lo so perché io ho incontrato il mio”. 
Immaginate di avere una App, digitate il pulsante e il vostro cherubino appare in quel momento per proteggervi. È ciò che accade ai protagonisti del nuovo videoclip "Angel", singolo estratto dall'ultimo progetto discografico Essensualitysonorità vocali black che strizzano l’occhio al jazz meno usuale con eleganza e sensualità.

Un giovane impiegato si rivolge all'applicazione quando viene licenziato. Una studentessa delle elementari la apre davanti all'ennesimo fenomeno di bullismo. E l'angelo appare, prontamente e con la soluzione a portata di mano: facendoti da scudo, consolandoti, proteggendoti.  

Così racconta l'artista: "Angel è un brano autobiografico che mi appartiene nel profondo. Nel mio percorso artistico rappresenta la volontà di raccontare me stessa e la mia autenticità senza veli nei confronti del pubblico, per lasciare trasparire le mie emozioni".
E c'è un messaggio più profondo, che va oltre la suggestione di una app a portata di click. Se è vero che l'angelo esiste, come del resto la stessa Vanessa Jay Mulder ci suggerisce, non possiamo credere davvero che sia una sorta di bodyguard da evocare grazie a una connessione wi-fi.
L'angelo in realtà è insito in noi: è la voce interiore che ci guida nel momento di smarrimento.

È la coscienza che non ci abbandona a noi stessi e che sa anticipare gli eventi. In fondo è la capacità di saperci ascoltare, prendendo anche il tempo dell'autocommiserazione quando serve, per poi tramutarlo nella reazione propulsiva. 
Un istinto innato che ci guida verso la retta via, quella che non comporta sofferenza a noi e a chi ci circonda. Quella che lenisce le ferite, invece di infiammarle.   
Il videoclip realizzato da Alessandro Carrieri è una allegoria moderna di urban life, in cui lo stile e l'eleganza di Vanessa svettano in maniera esemplare. 
E c'è una nota finale romantica, da cui si evince che l'angelo può anche essere incarnato fisicamente da una persona reale, tangibile. Che sia esso il riflesso nello specchio, o persona altra, sta a noi trovarlo e riconoscerlo. 

VIDEOCLIP UFFICIALE


Luca Bramanti
Ufficio Stampa Nextpress

Skype ID: luca.bramanti

Torna il vintage di East Market, a luglio speciale “summer edition”


Al via giovedì 23 luglio la speciale “summer edition” di East Market, il mercatino vintage milanese dedicato a privati e professionisti, dove tutti possono comprare, vendere e scambiare.

Dopo il periodo di lockdown torna l’evento vintage più seguito dai milanesi con una speciale edizione pomeridiana e notturna, un’iniziativa che vuole anche segnare la voglia di ripartire e tornare il prima possibile e il più possibile a una situazione di normalità.
Nel rispetto di tutte le norme vigenti in fatto di sicurezza e distanziamento, l’evento si svolgerà nella consueta location in Mecenate coinvolgendo però solo la metà degli espositori abituali anche per evitare assembramenti potenzialmente pericolosi. Come previsto dall’ART. 121 L.R. 6/2020, l’ambiente è predisposto per accogliere pubblico ed espositori, garantendo tutte le norme di sicurezza previste per la parte espositiva, come per quella food e beverage.
Per questa edizione saranno presenti 150 selezionati espositori da tutta Italia, che proporranno migliaia di oggetti insoliti e stravaganti. Dai più ricercati capi d'abbigliamento vintage all'artigianato più raffinato, dai più rari dischi in vinile ai colorati complementi d'arredo. Negli oltre 6000 MQ dell’ex fabbrica aeronautica in zona Mecenate si possono trovare anche articoli di collezionismoaccessorimobilimodernariatousatopulcidesignscarpe e borselibrifumettiposterriviste e stampeelettronicamilitariagiochi e videogiochiriciclo e riusostranezze variepiattiporcellane e utensili e molto altro ancora.
Tra gli espositori di questa edizione non mancheranno gli abiti dal sapore retrò di Vintageafropicks, i celebri piatti decorati di Alt Means Old e anche le vecchie serigrafie e icone religiose di Riffblast.

Come da tradizione East Market si distingue per un connubio di modafai da te, mercato del riciclo che strizza l'occhio alle nuove tendenze del fashion e della musica, con multiformi articoli e idee sempre diverse. L'idea di vintage che propone East Market è anche cultura e consapevolezza del riciclo. Non solo valorizzare il senso estetico e funzionale degli oggetti, ma anche informare e sensibilizzare il pubblico sugli aspetti ecologici sottesi a questa cultura.

Accompagnano il mercatino le aree food & beverage. East Market Diner, dove si trovano la caffetteria e la bakery con prodotti da forno dolci e salati, due bar sempre aperti per tutta la durata della manifestazione e la food area. In quest'ultima sono a disposizione del pubblico numerosi truck con un'offerta sempre diversa di cucina internazionale e street food, senza dimenticare la tradizione italiana e anche molte proposte per veganiceliaci e kids. East Market adotta la politica #plasicfree ovvero una policy ecologista che bandisce completamente tutta la plastica nel food e beverage. Per cibi e bevande, infatti, sono disponibili solo materiali eco friendly e riciclabili.
Completano la manifestazione i DJ set con il meglio delle selezioni musicali del momento e del passato e il corner barber shop a cura di Bullfrog, dove potersi tagliare i capelli o sistemare barba e baffi.

Tutte le informazioni e le novità sono su facebook.com/eastmarketmilanoeastmarketmilano.com e instagram.com/eastmarketmilano/.

giovedì 23 luglio  
dalle 16 alle 24
Via Mecenate, 88/A – Milano
Ingresso Euro 3 (gratis fino 14 anni)
Infoline +393920430853


Luca Bramanti
Ufficio Stampa Nextpress

Skype ID: luca.bramanti

Rebibbia, Pasolini e una chitarra: Mammut è il nuovo singolo di Gimbo


Mammut è il titolo del nuovo singolo e video del cantautore romano Giampietro Pica, in arte Gimbo, disponibile su tutte le piattaforme digitali da martedì 30 giugno pubblicato da Redgoldgreen.
Nella musica di Gimbo si trova la semplicità del cantautorato più puro, la concretezza di rime e suoni che vogliono raccontare una storia. Un block notes e una chitarra che si sposano, però, con un raffinato arrangiamento che omaggia i capiscuola del genere italiano come De Gregori o Dalla. Le suggestioni fugaci di un momento si susseguono tra strofe e ritornelli costellati di melodie e armonie, dove un delicato assolo di clarinetto chiude il brano. L’ensemble è completato dal contrabbasso di Giacomo Nardelli, dalla drum machine di Raina e Bootloop, dal clarinetto di Attilio Errico Agnello oltre alla chitarra dello stesso Gimbo.

Sia il testo, sia il videoclip sono dedicati al quartiere capitolino /Rebibbia. Proprio il titolo del brano Mammut, infatti, è ispirato alla mascotte di zona: un simbolico elefante preistorico che si aggira per le strade e per le piazze di questo luogo della periferia Nord-Est di Roma. Il video, realizzato con il patrocinio del Comitato Mammut, è dedicato a tutti quelli che questo quartiere, lo hanno vissuto e a chi ancora lo vive, all'impegno sociale delle persone e alle molte manifestazioni di questa unità.
Il brano descrive, in modo personale e simbolico le caratteristiche di quella zona attraverso lo sguardo del protagonista, che è proprio il Mammut. Questo girovagare è scandito da diversi riferimenti testuali dai film di Pasolini che nel quartiere visse, alla solidarietà di quartiere, ai writer del mondo Hip-Hop ed ai familiari dei detenuti che da fuori gridano verso il carcere per un saluto. Tutto lo screen play è costituito dalle tavole inedite della pittrice e illustratrice Clelia Catalano, che con il suo tocco ha creato e animato delicate composizioni che accompagnano testo e musica. Delicati accostamenti cromatici e pennellate oniriche descrivono scenari intimi fuori dallo spazio e dal tempo. E come racconta Gimbo: “Ciascuno, in modo diverso, è parte della vita del quartiere...”.

Con il nome Gimbo, l’artista ha voluto, da un lato, affermare le proprie radici (è come lo chiamavano da piccolo) e, dall’altro, citare implicitamente artisti noti con lo stesso soprannome tra cui Gilberto Gil e Jim Morrison. Questo nome, poi, accomuna diversi musicisti appartenenti a diversi generi musicali così come la musica di Giampietro travalica le “frontiere” e si lascia influenzare dal reggae come dalla musica caraibica, dall’afro come dal folk americano, muovendosi con disinvoltura verso la popular music. 

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Luca Bramanti
Ufficio Stampa Nextpress

The Old Skull cercano un cantante, al via il contest "One Minute Alone"


I The Old Skull cercano un cantante, al via il contest “One Minute Alone” per scoprire una nuova voce

La formazione rapcore romana è alla ricerca di una voce solista. La band che finora si è avvalsa della collaborazione occasionale di MC provenienti da tutta la scena Hip-Hop nazionale, ha aperto i provini per cercare un nuovo componente da coinvolgere abitualmente.

La figura ricercata deve saper cantare e comporre in italiano e muoversi agilmente tra le rime del rap e le parti più pesanti e graffianti tipiche del metal/crossover. Per partecipare alle selezioni basta scaricare la base inedita realizzata dalla band a questo indirizzo: www.theoldskull.it, registrare la propria linea vocale (audio o video) e inviarla alla mail: theoldskull83@gmail.com. Il termine per inviare il materiale è venerdì 17 Luglio mentre il risultato verrà annunciato una settimana dopo.

Il vincitore parteciperà alla realizzazione di un inedito, che verrà inserito all’interno del prossimo album dei The Old Skull, e il cantante sarà quindi coinvolto in prima persona tra registrazioni in studio, prove e attività live, magari diventando un giorno il frontman della band. La band composta da Luca Martino (batteria), Francesco Persia (chitarra), Emanuele Calvelli (basso), Alex Merola (chitarra) e DJ Snifta, reduce dalla pubblicazione dell’album Fantasmi, Ruggine e Rumore”, ha recentemente omaggiato la storica formazione Beastie Boys. Con la pubblicazione della cover “Say It” dall’album “Hot Sauce Committee Part Two”, hanno dichiarato: “I Beastie Boys sono il simbolo della contaminazione nella musica, questo è un piccolissimo omaggio ad una band immensa che a distanza di anni non smette mai di emozionarci ed ispirarci”.

VIDEOTRAILER CONTEST “One Minute Alone”


Luca Bramanti
ufficio stampa

Umani, il nuovo album degli I-Dea punta dritto ai '90 con la benedizione di Omar Pedrini


Umani, il nuovo album degli I-Dea punta dritto ai ’90 con la benedizione di Omar Pedrini 

Umani è il titolo del nuovo album della band torinese I-Dea, disponibile da mercoledì 17 giugno in tutte le piattaforme digitali pubblicato da Oyez!/Senza Vento.
Rock italiano è la parola chiave per descrivere e capire la band torinese e il loro nuovo capitolo discografico. Quel rock tricolore che ha raggiunto il suo picco tra i ’90 e i ’00, quel rock coltivato con passione e coerenza negli anni. Quella passione che vive orgogliosamente al di là delle mode e delle generazioni. 

Umani è quello sfogo "urlato" verso l’ascoltatore, dove le tracce sono caratterizzate da una visione precisa e in ogni brano si cerca o si arriva a una soluzione. Un sound corposo e melodico verte su ritmiche lineari sostenute anche dalla chitarra acustica, distorsioni ruvide, dove tastiere e insert elettronici concedono a tutto l’album un respiro moderno. Arrangiamenti e produzione richiamano proprio quella visione tipicamente italiana, complici anche cori e contro cori che sostengono la linea vocale. Tra ballad più intimiste e momenti più sostenuti che sfiorando l’hard rock, Umani non nasconde un dichiarato amore verso il mondo dei Timoria. Omar Pedrini, infatti, partecipa in prima persona prestando la sua voce nell’intro, nel ritornello e nel bridge della titletrack Umani. Una condivisione artistica talmente forte che ha portato il rocker bresciano a diventare anche l’editore del disco con la sua label Senza Vento.

I contenuti dei testi raccontano il periodo storico contemporaneo, gli errori che stiamo facendo, ma anche la fortuna che abbiamo di viverlo. Ideesogni, grandi e piccole considerazioni sulla vita di tutti i giorni e sui massimi sistemi.
Nel videoclip animato realizzato da Alex Bufalo per Violex Video, compare tutta la band in compagnia dello stesso Omar Pedrini in versione avatar.

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Luca Bramanti
ufficio stampa

Giornata Mondiale del Rifugiato ONU, Bologna festeggia con Murubutu, Margherita Vicario e Rares


In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato indetta dalle Nazioni Unite, a Bologna si tiene un evento musicale e performativo per promuovere la cultura dell'accoglienza e riflettere sul valore dell’integrazione.

#NeverMoreFreezing è il titolo della manifestazione di quest'anno che ha come tema centrale il senso di attesa, l’impressione di esilio, ma anche la speranza e il desiderio di rinascita. L’emergenza coronavirus ha portato tutte le persone a sperimentare, forse per la prima volta, uno stato di freezing, di blocco e di attesa. Un presente congelato che è vicino ai giorni che vivono i richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e rifugiati, che arrivano in Italia e vivono nei progetti di accoglienza e integrazione dei territori.

Sabato 20 giugno dalle ore 20.30, in streaming e dal vivo al Mercato Sonato di Bologna, prenderà il via la kermesse che vedrà protagonisti artisti di spicco della scena italiana e internazionale. Murubutu, pseudonimo del rapper Alessio Mariani, sarà in prima linea con le sue rime dal sapore letterario, mentre l’attrice e cantante Margherita Vicario porterà sul palco le sue canzoni tra pop e cantautorato. Completano la line up Rareș, giovane promessa della scena alternativa italiana e gli interventi video dell’attrice e scrittrice Lella Costa, della musicista Mama Marjas, di Seun Kuti dalla Nigeria, del guru del reggae giamaicano Clinton Fearon, dei messicani Son Rompe PeraJunior V e molti altri.  

Il concerto sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di BolognaCares, sul canale Youtube LepidaTV On Air e sulle frequenze di Radio Città Fujiko 103.1 FM. Sarà inoltre possibile seguire il concerto in televisione su Lepida TV (canale 118 DT e 5118 SKY).
L'evento è promosso e organizzato da ASP Città di Bologna e Comune di Bologna in collaborazione con BolognaCares e con i gestori del Progetto Metropolitano di Bologna SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati), la Città Metropolitana di Bologna e i Comuni che hanno aderito al progetto, oltre a Caritas Bologna.

Sabato 20 giugno
dalle ore 20:00 alle 23:00
Mercato Sonato
Via Tartini, 3 - Bologna
ingresso gratuito solo su prenotazione



Luca Bramanti

"Un po' come se" il nuovo singolo di Skerna & Aperkat


“Un po' come se” il nuovo singolo di Skerna & Aperkat tra urban e lo-fi

Un po' come se” è il titolo del nuovo singolo e video del duo Skerna & Aperkat, disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 12 giugno pubblicato da Redgoldgreen Label.
Skerna & Aperkat sono una band formata da un rapper e un produttore, che incrocia un rap denso di contenuti a sonorità ricche di riferimenti jazz e suoni elettronici, creando un’atmosfera intima e personale.

Con questo nuovo lavoro Skerna (Alessandro Domenici) e Aperkat (Antonello Vespoli) esplorano e consolidano quel sound che distillano da vecchi campioni e moderni synth, accostando beat di ultima generazione a un soundscape lo-fi dal sapore vintage. Un retrogusto urban che diventa maturo tra fiati e pianoforte, apre la strada a liriche quasi soffuse che vogliono portare l’ascoltare in un’atmosfera delicata e introspettiva, a tratti romantica.

“Un po' come se” è il terzo singolo estratto dal nuovo disco di prossima pubblicazione, ma è anche la colonna sonora del secondo episodio del cortometraggio iniziato con il singolo “Alessandro”. La pubblicazione dell’album, infatti, sarà la conclusione di un percorso cinematografico dove ogni capitolo pubblicato fino a quel momento, convoglierà in un mini-film conclusivo che unirà tutti i singoli videoclip.

Il video/corto realizzato dal regista Fausto Franchi, racconta con le immagini la storia d’amore di due adolescenti, dove i sentimenti della protagonista sono sospesi tra l’impulso sentimentale e i retaggi religiosi della famiglia.

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Luca Bramanti

ufficio stampa


Penny, il rap fusion di "Tutto di personale"


Penny, il mio rap fusion è “Tutto di personale”

“Tutto di personale” è il titolo della nuova video live session di Penny, da mercoledì 3 giugno su YouTube. Matteo Rosa, questo il nome del musicista romano che ha recentemente cambiato il proprio moniker da Penny Wise a Penny, proprio nell’ottica di un’evoluzione artistica dal mondo del rap verso territori più maturi e contaminati.
La session è stata completamente suonata e registrata dal vivo con la band composta da Giulia Marinelli (cori), Luca Lorenzini (piano), Marco Pagano Patrizi (chitarra), Luca Zadra (batteria) e Andrea Ciccorelli (basso).

Evolvendosi dai beat tipici del mondo Hip-Hop, Penny si muove ora verso scenari che lambiscono jazzchillhop e R&B strizzando l’occhio al rap di Chicago, che vede tra i suoi maggiori rappresentanti artisti come Chance the Rapper e Mick Jenkins.
Con questo capitolo, che sarà poi la titletrack del disco in uscita per Do Your Thang Records, Penny dichiara apertamente i suoi intenti: metterci del proprio, farlo per passione e non seguendo la logica del business.

 “Tutto di personale” è il suo manifesto artistico, dove prende le distanze dal denaro che muove gli intenti dei grandi dell’industria. Non c’è quindi “niente di personale” nell’essere controcorrente e indipendente, ma al contrario, “tutto di personale” nel voler portare avanti la propria idea di musica e di arte.
Il brano è stato scritto da Penny, composto da Rubber Soul (Riccardo Balestra) e riarrangiato da Luca Zadra che, oltre alla batteria, ha curato l’intera produzione del disco.

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Luca Bramanti
Ufficio Stampa Nextpress

Junior V, il nuovo singolo è "Odore d'Incenso"




Junior V, il singolo "Odore d'Incenso" segna la maturità artistica tra indie folk e pop internazionale


"Odore d'Incenso" è il titolo del nuovo singolo e video di Junior V, da venerdì 29 maggio in tutte le piattaforme digitali pubblicato da Bunya Records.
"Odore d'Incenso" è una ballad delicata e intensa, dove il cantautore pugliese cristallizza sentimenti e musicalità che vogliono diventare il biglietto da visita della sua rinnovata dimensione artistica. Lasciati alle spalle i retaggi del mondo reggae che avevano caratterizzato la sua adolescenza sonora, ora Vincenzo è pronto per navigare verso una maturità musicale che lo rappresenta appieno.
Ho scritto questa canzone alle 4 di mattina di un lunedì sera: pioveva e un incensiere continuava a bruciare dentro la mia stanza. Ho sfogato la rabbia che avevo dentro, o forse era delusione per un amore consumato dalle incertezze" spiega l’artista. Se nel testo ricama i colori dell’amore, la metafora dell’incenso richiama il suo sentire quasi mistico, dove con parole e aggettivi racconta il suo lato più profondo. Un crescendo armonico e melodico che parte dalla strofa quasi sottovoce, per esplodere poi con forza nell’appassionante ritornello.
Indie folk che strizza l’occhio al pop internazionaleper la prima volta scritto interamente in italiano con una solida produzione che nulla ha da invidiare ai migliori artisti da classifica. Il master, infatti, è stato realizzato presso i leggendari Abbey Road Studios da Christian Wright, sound engineer che ha collaborato - tra gli altri - con Ed Sheeran, Franz Ferdinand, Blur, Radiohead e molti altri.
La release che farà parte del nuovo album di prossima pubblicazione, è accompagnata dall’omonimo videoclip realizzato dal regista Luca Pischedda che ha utilizzato le tavole inedite dell’illustratore Roby il Pettirosso. Disegni animati raffigurano graficamente le parole e i concetti del testo, dove il tratto delicato dell’artista diventa complementare a suoni e liriche diventando una naturale estensione visiva della canzone.

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Luca Bramanti
Ufficio Stampa Nextpress

"Chiarimenti", ecco il nuovo singolo di Metal Carter con Davide Toffolo


I “Chiarimenti” di Metal Carter con Davide Toffolo, il nuovo singolo punta dritto verso “Fresh Kill”

“Chiarimenti” è il titolo del nuovo singolo e video dell’eclettico rappresentante della scena Hip-Hop nazionale Metal Carter, che per l’occasione ha coinvolto una figura di riferimento dell’alternative italiano quale Davide Toffolo, frontman della formazione Tre Allegri Ragazzi Morti.

Il sodalizio, come racconta Carter, nasce da una spontanea amicizia e stima reciproca: Davide si è sempre dichiarato suo fan, mentre Carter ammira la sua visione della musica a 360 gradi e la sua carriera di fumettista. Sulla produzione di Akira Beats scorrono rime dove violenza fa rima con coerenza, vicende che raccontano episodi di vita reale in prima persona, dove il tipico scenario death rap che ha sempre contraddistinto la carriera del Sergente di Metallo emerge prepotentemente. Se per primo in Italia ha sviscerato i meandri più oscuri del death rap, in questo nuovo corso si evolve addentrandosi anche su territori gangsta rap più street. 

Beat ed elettronica si mescolano con un pianoforte che riecheggia tutta la carica solenne ed emotiva del pezzo, contrappuntata dal ritornello quasi mistico di Toffolo. Un nuovo capitolo del prossimo album, che acquisirà ulteriore significato quando sarà svelata l’intera tracklist, dove ogni capitolo di “Fresh Kill” è pensato e concatenato in una sequenza di significati e ospiti.

Il singolo è accompagnato dall’omonimo videoclip realizzato da Federico Bensi e verte su una scenografia squisitamente urban. Il playback di Carter e Toffolo è ambientato in un tipico quartiere periferico della Capitale ed è incentrato sulla presenza di decine di ragazzi che rappresentano un’ampia gamma di gruppi sociali, dai dark ai b-boy, dai metallari alle persone qualsiasi.
Con la pubblicazione di “Chiarimenti”, finalmente il Death Lord annuncia la pubblicazione del nuovo album “Fresh Kill” subito dopo l’estate per Time to Kill Records, diventando il primo rapper italiano a firmare per un’etichetta metal.
Il singolo è disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da martedì 26 maggio 2020.

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Luca Bramanti
Ufficio Stampa Nextpress

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