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Dazi USA all'Italia, Giorgia Meloni: 'Non è colpa di Trump, il sovranismo pericoloso è quello di Germania e Francia'


Di Salvatore Santoru

La leader di Fratelli D'Italia, Giorgia Meloni, ha detto la sua sui recenti dazi statunitensi per l'Italia.
Più precisamente, la politica di centrodestra si è espressa durante l'intervista condotta dalla giornalista Lilli Gruber per il programma di La7 'Otto e Mezzo'(1).

La Meloni: 'Semplicistico dare la colpa dei dazi al sovranismo di Trump'

Durante l'intervista della Gruber, la Meloni ha sostenuto che la causa dei dazi non è dovuta unicamente e principalmente al sovranismo dell'amministrazione Trump.
Secondo la leader di Fdi, in realtà gli stessi dazi statunitensi sono legati alla contesa che è in corso tra la Boeing e l'Airbus. 

La politica di centrodestra: 'Il sovranismo franco-tedesco crea problemi all'Italia'

La Meloni ha spiegato che il Wto ha autorizzato i dazi USA all'Unione europea, dazi intesi come un risarcimento per gli aiuti della stessa UE nei confronti di Airbus, un'industria controllata da Germania e Francia.
Oltre a ciò, la politica di centrodestra ha dichiarato che il 'vero sovranismo pericoloso' per l'Italia sarebbe proprio quello francese e tedesco.

NOTA:

(1) https://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/dazi-giorgia-meloni-il-sovranismo-pericoloso-e-quello-di-francia-e-germania-03-10-2019-285440

Ong, Fidanza (FdI) vs Gruber, lui: “Sono pagate da Soros e da speculatori internazionali”. Lei: “Ha già raccontato tante balle”



Bagarre in più atti a Otto e Mezzo (La7) sull’immigrazione e sulle ong.Ospiti in studio: il deputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, la giornalista di Sette Stefania Chiale e Andra Venzon, fondatore e presidente del movimento paneuropeo Volt. Il dibattito è incentrato sulle ong, a proposito del quale Fidanza, polemizzando con Venzon, afferma: “Perché non vi indignate allo stesso modo per il traffico delle ong, finanziate dai grandi speculatori internazionali, che pagano gli scafisti tra la Libia e l’Italia per riempirci di gente? Ma, insomma, indigniamoci per questo”.
Insorge la conduttrice Lilli Gruber: “In questo studio non facciamo il discorso delle ong finanziate da Soros”.
“Ma è la verità” – ribatte Fidanza – “lo dico e lo riaffermo”.
“No, lei dice una bugia” – replica la giornalista – “Dice una grandissima bugia e queste non le diciamo qui”.
“Dico la verità” – ribadisce il parlamentare – “Basta guardare i bilanci spesso poco trasparenti di queste ong, che sono pagate da grandi finanziatori”.

La polemica si riaccende quando Stefania Chiale ricorda che non sono ancora stati provati contatti tra ong e i trafficanti, ma viene interrotta da Fidanza : “Come lei ben sa, la procura di Catania sta indagando”. La giornalista lamenta le continue interruzioni e Gruber nuovamente interviene per rimbrottare il deputato: “Onorevole Fidanza, faccia finire”.
“Sta dicendo una falsità però”, continua il parlamentare.
“Le devo togliere l’audio se continua a interrompere” – ammonisce la conduttrice – “Sia educato. Cerchiamo tutti di essere educati. Già di balle lei ne ha raccontate un bel po’”.
“Vada a vedersi i bilanci delle ong e i dati del Viminale” – ripete Fidanza – “Non sono balle, ma verità”.
Chiale poi continua il suo intervento: “Perché dice che io racconto falsità? Ci sono 4 procure siciliane che stanno indagando sulle ong. In alcuni casi le indagini sono state archiviate, in altri stanno continuando, ma, ad ora,non sono ancora stati trovati questi rapporti tra ong e scafisti, che invece voi date già per certi. Lasciamo lavorare la magistratura ma non possiamo dire che le ong sono dei vicescafisti”.

Nel finale, nuovo scontro tra Fidanza e Venzon, che accusa: “Stiamo scadendo nel complottismo con un rappresentante dei cittadini, che siede alla Camera dei deputati. Lei non ha dati, io le pago lo stipendio e sta inventando fatti. Si vergogni, siamo a un livello istituzionale più basso di questo tavolo”.
“Ma si vergogni lei” – ribatte il deputato – “Si veda i bilanci di queste ong e i dati del Viminale”.
Poi accusa Venzon di favorire col suo movimento “l’invasione” e “l’immigrazione incontrollata” a danno degli italiani.
Gruber osserva: “Vuole un consiglio? Lasci perdere il finanziere Soros e la vostra teoria”.
“Perché? E’ così scomodo citare Soros?”, chiede il politico.
“No, perché non è vero che Soros finanzi tutte le ong. La prossima volta venga con delle prove”, risponde la giornalista.
“Soros finanzia delle carte di credito date agli immigrati in Grecia e in Serbia” – replica Fidanza – “Basta andare a vedere sul sito della sua fondazione. E lui si vanta di essere un grande filantropo”.
“Intanto, chi fa della filantropia non commette reato” – controbatte la conduttrice – “Ci manca solo che lei accusi Soros di essere dietro al grande complotto ebraico”.

OTTO E MEZZO, IL LITIGIO EPICO TRA CACCIARI E LA BONGIORNO


Di Salvatore Santoru

Durante una puntata del programma 'Otto e Mezzo' vi è stato un deciso litigio tra il filosofo Massimo Cacciari e la la ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. Oggetto del litigio è stata la questione del Decreto Sicurezza. 

PER APPROFONDIRE: https://www.informazioneconsapevole.com/2019/01/decreto-sicurezza-cacciari-urla-alla.html

|VIDEO RIPRESO DA https://www.youtube.com/watch?v=M_9471K4I4k(account: Luciano Cristiano )|

Decreto sicurezza, Cacciari urla alla Bongiorno: “Vergognatevi!”,e lei: “La vedo confuso”


Scontro rovente in tv tra l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari e la ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. Teatro del furioso litigio è lo studio di Otto e Mezzo, in onda su La7. Si parlava della protesta di alcuni sindaci contro il decreto sicurezza e Lilli Gruber ha chiesto ai suoi ospiti un commento sulla questione.
La prima a parlare è la ministra in quota Lega che critica duramente i sindaci, sostenendo che una legge va applicata e rispettata sempre e comunque. Cacciari la corregge: “Dire che le leggi si applicano comunque è tremendo. È la base di un’interpretazione che ha portato alle massime sciagure. E’ la stessa legge che mi impedisce di soccorrere il naufrago il mare. Non si lasciano delle persone in mare per così tanti giorni. Qui la giustizia è morta. Parliamo di una legge che non ha più nulla a che fare con la giustizia. E’ la legge di Creonte, signora onorevole ministra”.
A quel punto però è la Bongiorno a cogliere in fallo il filosofo: £Professore, io la stimo enormemente – replica – però è fuori strada. Il caso Sea Watch non c’entra col decreto Sicurezza”. Cacciari perde le staffe e inizia a urlare: “E’ la legge che mi impedisce di seppellire il fratello, è la legge che mi impedisce di soccorrere il naufrago in mare. Ha capito? Non c’è soltanto la legge, c’è anche la giustizia. Ed è un principio fondamentale della cultura europea. Voi lo state dimenticando ed è una vergogna“. Ma la Bongiorno ribadisce: “E’ straordinariamente bello quello che dice, ma le faccio presente che non attiene al decreto Salvini, che non fa riferimento a quello che dice lei”.
“E invece attiene” – insiste Cacciari – Ci sono in mare 50 persone che non possono essere sbarcate. Ed è una vergogna non per Salvini, ma per l’Europa. E’ uno scandalo per l’Europa. Possiamo perdere una elezione, ma non possiamo perdere l’anima, vivaddio. Vergogniamoci! Non vergognatevi, ma vergogniamoci!”. “Il decreto Salvini non attiene a quello che dice lei”, continua a ripetere la ministra.
“Attiene al comportamento del ministro Salvini – ribatte il filosofo – Cosa me ne frega della legge? Una legge che non ha nulla a che fare con la giustizia è una legge perversa. Sto parlando dell’Europa, cosa vuole che me ne importi di Salvini, che corre adesso e che domani non c’è più? E’ l’Europa che ci stiamo mangiando”. A quel punto Lilli Gruber interviene per cercare di abbassare i toni. Ma la Bongiorno non si frena:”Gli facciamo fare questa specie di arringa…La vedo un po’ confuso in merito”. E Cacciari protesta: “Mi alzo e me ne vado. L’arringa? Si vergogni e mi risponda”.

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